Come investire piccole somme online

In questo articolo intendiamo affrontare un argomento particolarmente interessante, relativo a come fare per investire piccole somme di denaro online al fine di ottenere dei profitti.

Guadagnare del denaro aggiuntivo rispetto alla propria fonte di reddito principale può fare sempre molto comodo. Del resto, mese dopo mese sono tante le spese che ciascuno di noi deve fronteggiare.

È possibile investire anche modeste somme di denaro per ottenere dei ricavi. Le soluzioni per farlo non mancano di certo.

Infatti, la diffusione di internet ha aumentato la base dei potenziali investitori, compresi coloro che non hanno moltissimo a disposizione per fare degli investimenti.

Va però preso in considerazione che anche per poter diventare degli investitori di piccole somme di denaro bisogna fare dei sacrifici.

Ad esempio, se a fine mese avanzano 100-200 euro di stipendio, i più giovani in particolare tendono a spenderli subito per concedersi qualche desiderio. Tuttavia, per investire piccole somme online bisogna cambiare mentalità.

Il cambio di mentalità è il primo passo, ma occorre anche individuare lo strumento dentro al quale accantonare nel tempo tali risparmi.

Metodi per investire piccole somme online

Per investire piccole somme online ci sono varie soluzioni a disposizione.

Occorre abituarsi ad accantonare una parte dei propri guadagni mensili, facendolo costantemente una volta individuato lo strumento più adatto in cui depositarli.

Tra gli strumenti più idonei in tal senso rientrano sicuramente il conto deposito, il PAC, il crowdfunding immobiliare, i BTP e gli ETF. Descriviamo tali strumenti nei paragrafi successivi. Invece, di seguito ci soffermiamo su altri aspetti altrettanto importanti, che riguardano il modo di ragionare e di agire nel mentre si risparmia e si investe.

Questi aspetti riguardano:

  • La diversificazione: uno dei modi più interessanti per investire è quello di diversificare i propri risparmi. Per esempio, se si sceglie comprare ETF (qui la guida su come procedere online) è possibile farlo per più asset (ciascuno dei quali con un paniere di titolo diverso). In questo modo, in caso di perdite legate ad alcuni titoli di un certo asset, c’è la possibilità di bilanciarle dai possibili guadagni di un altro asset di ETF sottoscritto.
  • La strategia: occorre individuare la strategia migliore per investire, anche a seconda delle proprie personali caratteristiche e disponibilità economiche, scegliendo lo strumento più idoneo per farlo. Di strategia abbiamo parlato nella guida su dove investire 1000 euro e in quella su dove investire 10.000 euro. Ad una liquidità differente, corrispondono diverse soluzioni di investimento dei propri risparmi.
  • La necessità di considerare idee non convenzionali. I metodi convenzionali sono quelli classici, per esempio l’apertura di un negozio, un bar, una rosticceria, ecc. Ma non sempre tali attività hanno successo, inoltre necessitano di investimenti particolarmente elevati. Esistono però idee imprenditoriali che possono consentire, con uno sforzo economico minimo, di produrre un reddito significativo. Ad esempio, scegliendo una delle modalità di investimento online descritte nelle righe successive.

Investire piccole somme online: alcuni esempi

Di seguito riportiamo alcuni utili esempi su come poter effettuare degli investimenti online con piccole somme di denaro. Si tratta di modalità particolarmente interessanti, dal momento che i ricavi potrebbero essere piuttosto consistenti. Ulteriori spunti possono essere cercati nella guida su come far fruttare i risparmi.

ETF

Gli ETF (Exchange Traded Funds) rappresentano dei fondi di investimento a gestione passiva. Così come accade per tutti i fondi di investimento, anche acquistando un ETF si investe in una serie di vari titoli.

Ogni ETF ha un paniere di titoli differente da altri asset ETF.

Se si investe in un fondo, il proprio risparmio va a sommarsi a quello di altri investitori di tale fondo. La performance dell’investimento riguardante il rapporto tra ricavi e perdite dipende dal risultato di ciascuno strumento su cui il fondo investe.

Gli ETF sono stati pensati anche per il piccolo risparmiatore: con questi strumenti finanziari anche quest’ultimo può avere agilmente accesso agli indici di mercato principali, senza dover acquistare i vari titoli del paniere di ciascun ETF su cui si investe.

Il costo di gestione, inoltre, è un altro importante vantaggio di tali strumenti. Infatti, a differenza di un fondo attivo la gestione di un ETF (che viene definito fondo a gestione passiva) ha un costo generalmente molto inferiore.

Un altro importante aspetto relativo agli ETF concerne la sicurezza: il patrimonio investito in tali strumenti è separato da quello delle società che li gestiscono, per cui gli investitori non corrono rischi qualora le società dovessero fallire.

Se lo si desidera, è possibile investire in più di un ETF, così da avere maggiori possibilità di ottenere dei profitti.

Del resto, con gli ETF è anche più semplice elaborare strategie multi-asset, sfruttando le tendenze di crescita di medio periodo osservando i trend macroeconomici.

Sul mercato ci sono oggi tantissimi ETF che investono in differenti sottostanti. Il fatto che per investire in ETF bastano anche piccole somme può aprire questo settore anche a risparmiatori che non hanno eccessiva disponibilità di liquidità.

Sul sito è possibile trovare una serie di approfondimenti su diversi tipi di ETF. Te li segnaliamo di seguito:

PAC

I PAC (Piani di Accumulo di Capitale) sono delle modalità di sottoscrizione di alcuni strumenti finanziari. Questi strumenti possono essere anche i già menzionati ETF, oppure altri fondi comuni di investimento.

Nello specifico, queste particolari modalità di sottoscrizione consistono nel fare investimenti poco alla volta, pagando una certa somma periodicamente (per esempio una volta al mese) in maniera costante. La durata di un contratto PAC viene stabilito dallo stesso contratto sottoscritto.

Il risparmiatore, sottoscrivendo un PAC non si occupa attivamente dell’acquisto degli strumenti finanziari mediante il denaro che versa volta per volta, ma delega tale operazione alla società che gestisce il suo fondo di investimento.

Perché i PAC sono “piani di accumulo“? La risposta è semplice: le somme investite si accumulano tra di loro, e possono crescere nel corso del tempo in maniera graduale anche grazie agli investimenti che il gestore del fondo effettua.

Un PAC è l’ideale anche per coloro che vogliono fare investimenti online senza spendere troppo. Infatti, tali strumenti si rivolgono a ogni tipologia di risparmiatore. Permettono di investire poco (o comunque in proporzione alle proprie disponibilità economiche) ma in maniera continuativa.

In tal modo, annullano ogni possibilità che l’investitore agisca in balia delle emozioni del momento (quest’ultimo è un comportamento che può risultare altamente rischioso).

I PAC, quindi, si presentano come uno strumento ideale per investire piccole somme online. Investire in PAC ha sia vantaggi che svantaggi.

Conto deposito

Il conto deposito è un altro strumento di investimento. Ha funzionalità più limitate rispetto a un conto corrente, ma consente di guadagnare gli interessi su quanto depositato.

Questo tipo di conto non solo è conveniente, ma anche sicuro, perché è tutelato dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi. La tutela da parte di tale fondo permette un risarcimento fino a importi molto alti, e dunque rappresenta una sicurezza anche per i vincoli che sono molto estesi dal punto di vista temporale.

Il fatto che si possa attivare un conto deposito anche con poche migliaia di euro, rende questo strumento ideale per investire piccole somme. E ovviamente oggi tutto può essere fatto online senza mettere neppure una volta piede nella banca presso la quale si apre il conto.

Che cosa sono questi vincoli di cui parlavamo prima? In pratica, un conto deposito può essere vincolato o non vincolato.

Il conto vincolato non permette di ritirare il proprio denaro quando lo si desidera: se lo si preleva in anticipo rispetto al vincolo, cioè prima della data di scadenza prevista dal contratto, allora si deve pagare una penale, oppure non vengono riconosciuti gli interessi già maturati in precedenza.

Al contrario, il conto non vincolato permette di prelevare il proprio denaro quando lo si desidera, ma ha un rendimento più basso.

Se sei incerto sulla tipologia di deposito da scegliere, ti segnaliamo questa risorsa che confronta il conto deposito libero e quello vincolato: quale conviene di più?

BTP

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono tra le strategie di gestione del risparmio più apprezzate dagli italiani. Rappresentano una soluzione di investimento a basso rischio, e sono delle obbligazioni che lo Stato cede ai risparmiatori che intendono investire per ottenere dei ricavi.

Tale strumento finanziario garantisce dei rendimenti nel corso della durata dell’investimento grazie a delle cedole (interessi) che sono fisse.

Alla scadenza di un BTP l’investitore ottiene una somma di denaro pari al valore nominale dello stesso BTP. Il valore nominale è il valore teorico, e si contrappone al valore reale che tiene conto di vari fattori (domanda, offerta, svalutazione, inflazione…).

I BTP si caratterizzano per un prezzo relativamente stabile, malgrado la recente crisi economica. Inoltre sono strumenti particolarmente sicuri, con un basso livello di rischiosità.

Per investire in BTP bastano poche migliaia di euro. Per questo motivo tali titoli ben si prestano all’obiettivo di investire piccole somme di denaro.

Crowdfunding immobiliare

Un risparmiatore può anche mettere da parte piccole somme da investire online nel crowdfunding immobiliare (qui le opinioni e la guida).

Si tratta di un finanziamento collettivo di un progetto immobiliare in cambio di una remunerazione per il capitale investito.

Anche con somme di denaro molto basse è possibile effettuare un investimento collettivo di questo genere.

È una forma di investimento passiva, effettuabile online mediante una piattaforma tra le varie disponibili, come ad esempio Re-Lender, che elimina le responsabilità derivabili dal possedere e gestire delle proprietà.