Il crowdfunding immobiliare è una interessante modalità di investimento nel settore dell’immobile. Rappresenta una forma di finanziamento collettivo.

Non consiste nell’acquistare e nell’occuparsi materialmente di un edificio, bensì nell’ottenere dei profitti investendo una somma che può essere anche relativamente piccola. E’ proprio per questa sua caratteristica che il crowdfunding immobiliare figura tra i modi per investire piccole somme di denaro.

A seconda dei casi, i finanziatori devono prestare semplicemente denaro, oppure diventare anche soci di un fondo assieme agli altri investitori di uno specifico progetto (di costruzione, ristrutturazione o riqualificazione).

Fino a qualche anno addietro, per i piccoli risparmiatori era pressoché impossibile investire in immobili in crowdfunding. Poi, circa dieci anni fa, sono nate le prime piattaforme online che consentono tale tipologia di investimento anche al pubblico di tipo “retail”, ovvero alla gente comune. Risultato di questa evoluzione è stato l’accesso del crowdfunding immobiliare all’elenco degli strumenti di investimento alla portata dei piccolo risparmiatori.

Ne consegue che se stai cercando informazioni su dove investire 10000 euro o addirittura 1000 euro, il crowdfunding è una strada da prendere in considerazione. Leggendo i prossimi paragrafi capirai il perchè a partire dalla somma minima di capitale richiesto per iniziare ad investire.

Crowdfunding immobiliare come funziona

Il crowdfunding immobiliare consiste in una particolare raccolta fondi tra persone che hanno uno stesso obiettivo nel settore degli immobili.

Anche i piccoli risparmiatori possono accedere a questa metodologia di investimento, dal momento che per farlo basta anche un capitale modesto: talvolta sono sufficienti anche soltanto 50 euro.

Per i finanziatori si tratta di un investimento passivo. Non consente di diventare proprietari di immobili, e non si è tenuti a occuparsi della manutenzione, della gestione e della tassazione di edifici.

Le sole tasse che questi ultimi devono versare al fisco sono quelle relative alla rendita finanziaria ottenuta grazie alla somma versata.

Da quanto appena spiegato, appare evidente che, per i finanziatori, si tratta di un modo per investire sul mercato immobiliare sia economico che poco impegnativo. Una strada alla portata di tutti per investire in un settore che, fino a poco tempo fa, era dominato solo dai fondi immobiliari, strumenti decisamente elitari.

A rendere possibile queste forme di investimento sono apposite piattaforme online.

Nel crowdfunding immobiliare ciascuna raccolta fondi parte sempre dall’iniziativa di una società o di una singola persona che decide di finanziare un progetto immobiliare (ad esempio la costruzione di una casa) rivolgendosi ad un gruppo di individui interessanti a diventare finanziatori.

Il risparmiatore che intende fare parte del progetto si rivolge alla società o all’individuo titolare dell’iniziativa di raccolta fondi grazie all’apposita piattaforma online alla quale è iscritto.

Per diventare finanziatori di uno specifico progetto non occorre avere dei requisiti specifici.

I guadagni (o rendimenti) dei singoli aderenti alla raccolta fondi, riguardano gli interessi maturati nel corso del tempo.

A incidere sui guadagni vi sono però diverse variabili:

  • La durata dell’investimento.
  • Le commissioni da pagare alla piattaforma online che ospita il servizio di crowdfunding immobiliare.
  • La somma di denaro investita.
  • Le tasse previste dalla legge sui rendimenti ottenuti.

I tassi di interesse, e quindi di rendimento, che vengono proposti dalle singole piattaforme possono variare da un minimo del 6% a un massimo del 18% rispetto alla somma di denaro investita. Si tratta di un range molto interessante per i risparmiatori che puntano a far fruttare i risparmi.

Crowdfunding immobiliare rischi

Il crowdfunding immobiliare ha dei rischi?

Dal punto di vista del soggetto finanziato (società o individuo), cioè di chi avvia la raccolta fondi per il progetto immobiliare, l’unico vero rischio è quello di non riuscire a trovare un numero adeguato di finanziatori.

Del resto, convincere degli sconosciuti a offrire del denaro non è semplicissimo. Anche perché, essendo il crowdfunding immobiliare una forma di investimento, presenta per sua stessa natura dei rischi per i finanziatori.

Proprio per questo motivo occorre il massimo impegno nel progettare la campagna di raccolta fondi, sia per quanto riguarda la forma di presentazione che i suoi contenuti.

Ad esempio, è possibile fare leva sugli eventuali alti rendimenti, o eventualmente sul fatto che investire nel progetto proposto conviene per la sua affidabilità.

Crowdfunding immobiliare opinioni

Per quanto riguarda chi intende cercare finanziamenti per un proprio progetto immobiliare, vale sicuramente la pena di prendere in considerazione il crowdfunding.

Come mai? Uno dei motivi riguarda il fatto che c’è la possibilità di finanziarsi senza essere vincolati alle esigenze di una banca, ed evitando le complicazioni di un mutuo.

Altri vantaggi sono legati ai margini di discrezionalità, che possono essere più o meno ampi, sia nel modo in cui presentare il proprio progetto immobiliare, e sia nelle dinamiche riguardanti il rapporto tra il soggetto finanziato e i finanziatori.

Per quanto riguarda i finanziatori, tra i benefici principali rientrano i seguenti:

  • Si tratta di una forma di investimento passiva, che evita gli stress del possedere e gestire un immobile.
  • Consente di ottenere dei profitti anche spendendo una quantità di denaro non elevatissima.

Va anche detto che non tutte le piattaforme di crowdfunding immobiliare sono uguali. Ciascuna infatti ha le sue peculiarità.

A questo punto diventa quindi necessario descrivere le caratteristiche delle migliori piattaforme italiane di crowdfunding immobiliare a cui potersi iscrivere per investire i proprio risparmi.

Crowdfunding immobiliare migliori piattaforme italiane

Tra le migliori piattaforme italiane di crowdfunding immobiliare rientrano certamente le seguenti:

  • Re-Crowd: l’investimento minimo richiesto per i finanziatori è 100 euro. Gli interessi vengono pagati alla scadenza. Funziona sia come lending (modalità che consiste nel solo prestito di denaro) che equity crowdfunding (consiste nel diventare socio del fondo di finanziamento).
  • Trusters: richiede un investimento minimo di 100 euro. Funziona come lending.
  • Re-Lender: l’investimento minimo è di 50 euro. Gli interessi sono pagati mensilmente. Funziona come lending. I progetti riguardano soprattutto riconversioni immobiliari, ecologiche e industriali (per approfondire leggi la recensione Re-Lender).
  • Walliance: richiede ai finanziatori un investimento minimo di 500 euro. Funziona come equity crowdfunding. Per il deposito di denaro non accetta carte di credito.
  • Rendimento Etico: vuole un investimento minimo di 500 euro. Lavora soltanto sul settore degli NPL. Funziona sul modello del lending crowdfunding.
  • Italy Crowd: l’investimento minimo cercato ai finanziatori è di 250 euro. Paga gli interessi solo a fine progetto. Funziona in modalità lending crowdfunding.

Crowdfunding immobiliare conviene? Conclusioni

La nostra opinione finale sul crowdfunding immobiliare è positiva. Grazie a questo strumento di investimento, il mercato immobiliare si è aperto anche a risparmiatori molto piccoli. La possibilità di investire anche con poche centinaia di euro, ha permesso a tanti piccoli risparmiatori di operare in ambiti cui erano del tutto esclusi fino a pochi anni fa.

Le opinioni sulle varie piattaforme di crowdfunding immobiliare sono molto variegate ma, a prescindere da quello che si sceglie, il meccanismo di base è valido e da prendere in considerazione.

Se hai a disposizione una somma di denaro da investire, puoi tranquillamente considerare il crowdfunding come valida alternativa ai fondi immobiliare. Importante, comunque, è sempre mantenere una certa diversificazione. Consigli a tal riguardo nella guida su come diversificare i risparmi.