I migliori ETF energie rinnovabili sono strumenti di risparmio gestito particolarmente utili per diversificare al meglio il proprio portafoglio: attraverso la sottoscrizione di questo strumento a gestione passiva, infatti, potrai arricchire il tuo patrimonio di fondi negoziabili sui mercati regolamentati, con particolare focus sulla sostenibilità.

Ma cosa sono e come funzionano esattamente gli ETF sulle energie rinnovabili? Quali sono i migliori? E come puoi acquistarli alle condizioni più vantaggiose?

In questo approfondimento cercheremo di rispondere puntualmente a queste e alle altre domande che, forse, ti sei già fatto su questo particolare strumento. Scopriremo dunque insieme cosa devi fare per conoscere meglio gli ETF sulle rinnovabili e come investirci un po’ di capitale.

 ❓ TematicaETF energie rinnovabili
 🔍 StrumentiETF L&G Clean Energy ETF Lyxor World Alternative Energy Index ETF iShares Global Clean Energy
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Prima di iniziare con il nostro approfondimento, però, ti ricordiamo che anche gli ETF sulle energie rinnovabili – come la generalità degli strumenti finanziari – comportano il pericolo di perdita parziale o totale del capitale.

Ti consigliamo pertanto di avvicinarti a questi investimenti con la giusta consapevolezza, utilizzando solo ed esclusivamente piattaforme regolamentate come Freedom Finance, e solo dopo aver effettuato un’attenta valutazione di ogni scelta di impiego.

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Cosa sono gli ETF energie rinnovabili e come funzionano

Cominciamo dalle basi. Come suggerisce il loro stesso nome, gli ETF sulle energie rinnovabili sono strumenti finanziari che ti permetteranno di prendere posizione sul mercato delle fonti di energie rinnovabili e sul loro sfruttamento, come l’energia solare, eolica, geotermica.

Trattandosi di ETF, l’investimento in questo settore sarà mediato dal fondo: non andrai pertanto a investire direttamente su un impianto eolico o, ad esempio, sui pannelli fotovoltaici di qualche grande struttura, ma su titoli finanziari (azioni, obbligazioni, ecc.) che sono direttamente collegate al business eco-energetico.

Se vuoi saperne di più, ti consigliamo di consultare questa guida su cosa sono e come funzionano gli ETF e, dopo, tornare su questa pagina per proseguire con la lettura del focus sugli ETF energie rinnovabili.

Tieni anche in considerazione che gli ETF sono fondi a gestione passiva: il loro obiettivo non è pertanto quello di battere un benchmark, ma replicarlo in modo fisso o sintetica, andando a seguire il suo rendimento. Se sei alla ricerca di strumenti che puntano a battere il benckmark, allora è ai fondi di investimento energie rinnovabili che ti conviene guardare.

Ma quali sono questi benchmark?

In realtà, non esiste un unico indice di riferimento che il gestore del fondo può scegliere di replicare a beneficio dei suoi clienti. Tuttavia, non possiamo non evidenziare come i più noti siano tipicamente azionari e tendenzialmente denominati in dollari (non mancano però le eccezioni in euro o in altre valute).

Si pensi, per esempio, all’indice S&P Global Clean Energy, curato da Standard & Poor’s e costituito dalle azioni delle 30 più grandi società a livello globale attive nel campo delle energie rinnovabili. Oppure, all’indice World Alternative Energy (WAEX), che è composto da 40 società che investono in energia pulita. O, ancora, al Solactive Clean Energy, composto da 44 società che operano nel campo delle energie green.

L’elenco degli indici da assumere come benchmark per l’investimento con gli ETF energie rinnovabili può naturalmente estendersi molto più a lungo. Ed è proprio per questo motivo che il nostro consiglio è quello di leggere con attenzione il regolamento del fondo, dove sarà indicato in modo chiaro e distinto quale sia l’indice che il gestore intende replicare, anche al fine di farsi un’idea del profilo di rischio/rendimento.

Quali sono i migliori ETF energie rinnovabili

In un panorama sempre più ampio e diversificato dei migliori ETF sulle energie rinnovabili, non è certo possibile stabilire in maniera assoluta quali siano i più redditizi. I rendimenti possono infatti cambiare anche significativamente nel breve periodo e, pertanto, consigliamo tutti coloro i quali desiderano avvicinarsi a questo comparto di farlo con grande consapevolezza e in un’ottica di diversificazione del proprio portafoglio.

ETF L&G Clean Energy

Ciò premesso, uno dei migliori fondi sulle energie rinnovabili è certamente l’ETF L&G Clean Energy, il cui benchmark è il Solactive Clean Energy, un indice che investe in azioni di tutto il mondo che si occupano di energie rinnovabili.

L’ETF non è certamente il più grande fondo di questo comparto, ma è uno dei più interessanti se la tua strategia è quella di investire in un ETF azionario con accumulo e, dunque, senza erogazione di dividendi. Tra le esposizioni maggiori troviamo aziende molto note in questo scenario, come ad esempio Sunpower e Enphase Energy.

La ripartizione territoriale tende a preferire un posizionamento sul mercato degli Stati Uniti, dove si concentra circa un terzo delle risorse. Buono però anche il posizionamento sugli impieghi in Giappone (15%) e in Europa (la sola Germania pesa per l’8%). Le commissioni di gestione dell’ETF sono pari allo 0,49%.

ETF Lyxor World Alternative Energy Index

Una seconda ottima scelta è il più noto ETF Lyxor che replica l’indice World Alternative Energy Index (WAEX), di cui abbiamo parlato qualche riga fa. Al suo interno sono presenti titoli azionari di aziende che si occupano di energie rinnovabili. Rileviamo come la modalità di replica sia fisica e come la valuta di denominazione del fondo sia l’euro, tutelando così l’investitore da qualsiasi effetto sgradevole sui tassi di cambio.

Trattandosi di un ETF “storico” (è stato istituito quindici anni fa in Francia), è uno dei fondi di settore che può garantire la massima storicità delle informazioni sul rendimento e sulle caratteristiche dello strumento.

Si noti come all’interno del fondo il peso delle singole azioni sia molto più importante rispetto alla maggiore diversificazione del primo ETF oggi in commento. Per esempio, i tre titoli più rappresentati (Schneider Electric, Iberdroa e Nexter Energy) hanno da soli quasi il 40% di tutto il valore del paniere.

Ciò premesso, anche in questo caso abbiamo una ripartizione geografica che riguarda soprattutto gli USA, con un peso di un terzo del totale, davanti a Europa, Canada e Giappone. Il costo annuo è competitivo (0,60%) e i dividendi sono distribuiti su base semestrale.

ETF iShares Global Clean Energy

Concludiamo questa breve carrellata dei migliori ETF sulle energie rinnovabili con l’ETF iShares Global Clean Energy, un fondo irlandese che replica l’indice S&P Global Clean Energy, composto dalle azioni delle 30 maggiori società mondiali sull’energia rinnovabili. Anche in questo caso è un ETF a replica fisica totale ma, contrariamente a quello precedente, è denominato in dollaro: l’investitore dovrebbe dunque valutare anche il potenziale impatto sui cambi con l’euro.

Buona la diversificazione, con il titolo più importante (Plug Power) che pesa per circa il 10%. A livello territoriale, sono sempre gli Stati Uniti il Paese più rappresentato, con il 36% del totale, davanti a Cina e Nuova Zelanda. Gli altri titoli non superano il 5-6% di peso unitario. Il costo annuo unitario è dello 0,65%, i dividendi sono erogati con cadenza semestrale.

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Come investire sugli ETF energie rinnovabili

Ora che hai tutte le informazioni più utili su cosa cono gli ETF sulle energie rinnovabili, su quali siano i migliori e su come funzionano, non ti rimane altro da fare che compiere un ulteriore passo in avanti e cercare di comprendere come investire sugli ETF energie rinnovabili alle condizioni più convenienti e più semplici.

Procediamo per gradi: scoprirai che riuscirci è molto facile e che non sono necessarie competenze particolarmente avanzate.

Apri un conto con un broker

Il primo step da fare è evidentemente quello di aprire un conto presso un broker, una piattaforma che – fungendo da intermediario – ti permetterà di acquistare e vendere questi titoli mediante il suo software.

Sul web puoi trovare tanti operatori che ti prometteranno la massima soddisfazione nel compimento di questa operazione. Il nostro suggerimento è però quello di ricorrere solo ed esclusivamente ai migliori come Freedom Finance (qui il sito ufficiale), uno dei broker più apprezzati, di cui abbiamo recentemente parlato in questa recensione.

Numerosi i motivi che dovrebbero farti preferire Freedom Finance rispetto ai suoi numerosi concorrenti. Tra i principali, la disponibilità di centinaia di ETF tra cui investire, e una procedura di apertura del conto che richiede solamente 10 minuti. Le operazioni di trasferimento fondi sono effettuate in modo rapido e sicuro mediante carta di credito o bonifici bancari senza commissioni.

Freedom Finance, inoltre, ti garantisce:

  • tanti strumenti su cui investire (non solo ETF)
  • possibilità di partecipare alle IPO e cogliere tutti i vantaggi delle prime quotazioni
  • accedere alle più grandi borse internazionali stando comodamente seduto sul divano
  • aprire un conto D (conto di risparmio) con il 3% di profitto annuo e interessi giornalieri
  • tanti servizi per ridurre il costo del trading e renderlo sempre più vantaggioso
  • idee di investimento integrate nell’app Freedom24.

Scegli gli ETF su cui investire

Il secondo step è quello della scelta degli ETF su cui investire. Tale opzione dipenderà da una lunga serie di fattori determinanti che dovrai analizzare in modo specifico, come:

  • commissioni: spese di transazione e commissioni di gestione si aggirano mediamente tra lo 0,50% e lo 0,60% annuo
  • patrimonio gestito: alcuni investitori puntano soprattutto agli ETF più grandi e storici
  • composizione: consigliamo sempre di guardare con attenzione al contenuto dei panieri degli ETF e dei benchmark di riferimento
  • performance: le prestazioni passate non sono certo indicative di quelle future ma il confronto dello scostamento tra il benchmark e i rendimenti conseguiti ti permetterà di comprendere se il gestore ha fatto un buon lavoro.

Fatto ciò, non ti rimarrà altro da fare che confermare l’operazione di investimento indicando quanto vuoi investire e monitorare i risultati in tempo reale grazie all’app Freedom Finance.

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La compravendita di strumenti finanziari comporta rischi. Le performance passate non possono garantire risultati futuri.