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venerdì, Maggio 14, 2021
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Libretti di risparmio bancario

Sezione del sito dedicata alle principali novità sui libretti di risparmio bancario con le nuove proposte delle banche italiane. Oltre ai post con le ultime notizie è presente anche una robusta sezione didattica.



Per orientarsi tra le novità sui libretti di risparmio bancario non si può prescindere da alcune conoscenze teoriche. In fondo capire come investire i risparmi oggi significa anche conoscere quelli che sono i vari strumenti a tua disposizione.

Chiunque cerca di conservare al meglio il proprio denaro scegliendo per un deposito in banca o alla posta. Una modalità che offre ampie garanzie, ed è anche per questo che è largamente gettonata tra gli utenti. Tuttavia, molto spesso si discute su quale possa essere la soluzione migliore, ovvero se è il caso di puntare sull’apertura di un conto corrente bancario o se invece è meglio affidarsi ad un libretto di risparmio bancario. Tutte e due queste modalità sono caratterizzate da vantaggi e svantaggi

Il libretto di risparmio bancario: cos’è e come funziona

Il termine corretto per indicare il libretto di risparmio bancario è “deposito a risparmio”, anche se ormai la dicitura maggiormente utilizzata è proprio quella di libretto di risparmio. La denominazione non è ovviamente casuale, dato che il libretto di risparmio bancario si basa su un deposito determinato dalla trascrizione delle operazioni di banca su un supporto cartaceo: una volta questo strumento era rappresentato proprio da un piccolo libretto, anche se in alcune banche è ancora presente con le stesse dimensioni. Il libretto di risparmio è quindi una modalità molto utilizzata in banca, ma anche negli uffici postali: in entrambi i casi sono presenti dei tassi attivi, differenti tra loro.

Libretto di risparmio bancario come si apre

Quando si richiede l’apertura di una forma di deposito a risparmio, ecco che il cliente ottiene questo documento dalla banca e può procedere con le varie operazioni. Naturalmente la richiesta dell’apertura del deposito può essere effettuata nella banca stessa, e anche l’operazione di ricarica del denaro o di ritiro di una determinata somma può avvenire presso uno sportello della banca (presentando il libretto di risparmio all’addetto, ndr). Sul libretto di risparmio bancario verrà tenuta traccia di tutti i movimenti effettuati, sia prelievi che versamenti, in ordine temporale. Ma esiste una sola versione del libretto di risparmio bancario o si può scegliere tra più tipologie?

Attualmente, l’unico libretto di risparmio bancario in vigore è quello nominativo, che consente il completamento delle operazioni soltanto alla persone che detiene lo strumento stesso, ovvero l’utente che ha aperto il tipo specifico di rapporto di deposito. Tuttavia, anche il libretto nominativo può essere co-intestato, ovvero si può scegliere di far utilizzare il proprio nominativo a più persone: una decisione che rende le cose più semplici per le coppie e più in generale per le famiglie.

Per approfondire puoi far riferimento alla guida: Libretto di risparmio bancario nominativo o cointestato come funziona.

Inoltre, se il libretto di risparmio bancario è intestato ad un minore, i genitori o coloro che esercitano il ruolo di tutori sono autorizzati ad operare sul libretto stesso, fatta salva l’esistenza di specifiche limitazioni. Sotto questo punto di vista il libretto di risparmio bancario è uno dei modi per investire i risparmi per i figli.

Fino al 31 dicembre 2018 era in vigore anche il libretto al portatore, che consentiva al titolare del libretto di effettuare qualsiasi tipo di operazione ma poteva essere eventualmente “ceduto” ad un’altra persona: l’importante era presentare allo sportello un documento che certificasse il passaggio dal vecchio portatore al nuovo.

Un altro aspetto importante del libretto di risparmio bancario è che non esistono limitazioni nel deposito. Sul libretto nominativo, infatti, l’utente può depositare qualsiasi cifra, diversamente da quanto stabilito dalle norme antiriciclaggio sugli ormai “ex” libretti al portatore (dove non potevano essere depositati più di mille euro, ndr).

Libretto di risparmio bancario e conto corrente: le differenze

Da cosa si differenzia un libretto di risparmio bancario rispetto al conto corrente? Probabilmente l’aspetto principale è quello che riguarda le operazioni eseguibili, che sul libretto di risparmio bancario sono certamente in numero inferiore rispetto al conto corrente.

Per fare un esempio, al libretto bancario non possono essere associate le carte di credito o di debito, e non è nemmeno possibile ricevere l’accredito relativo al pagamento dello stipendio da parte del proprio datore di lavoro. Allo stesso modo, sul libretto di risparmio bancario non si possono ricevere bonifici, né è possibile per il titolare del libretto effettuarli. Va da sé che ogni utente conosce le sue particolari esigenze, e in base a queste può decidere se è più conveniente affidarsi ad uno strumento di deposito come il libretto risparmio bancario oppure se è meglio optare per altre soluzioni.



Su un piano prettamente economico, la differenza più importante tra il libretto di risparmio bancario e il conto corrente risiede nei tassi di interesse, che nel primo caso appaiono decisamente più interessanti. Per i libretti di risparmio bancario, infatti, il tasso di interesse supera di poco lo zero, mentre per i conti deposito si arriva anche al 4,7% lordo. In entrambi i casi – libretto o conto deposito, ndr – non sono previsti costi relativi alla loro apertura o chiusura, né tantomento sono previste spese riguardanti la gestione.

Altre caratteristiche importanti del libretto di risparmio bancario sono l’impossibilità di prelevare denaro se il saldo non è “attivo” (non si può andare in rosso, ndr) e la possibilità dell’accredito della pensione che solo alcune banche sono disposte a concedere.