Dove investire con inflazione alta e come salvare i risparmi

A febbraio 2022 l’Istat ha reso pubblico che su base annua, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è maggiorato del 5,7%, mentre su base mensile c’è stato un incremento dello 0,9%. Sempre più economisti stanno iniziando a ipotizzare che l’attuale incremento potrebbe non essere un evento a breve termine. Per fronteggiare questo problema vediamo dove investire con inflazione e come tutelare i risparmi.

Cos’è l’inflazione

dove investire con inflazione alta

Prima di affrontare l’argomento su come e dove investire in tempi di inflazione, è doveroso accennare cosa s’intende per inflazione e quando diventa una minaccia per i tuoi risparmi. Mentre alcune tendenze economiche ti possono indurre a monitorare le tue spese, altrettanto non puoi fare con i tuoi risparmi, che invece potrebbero perdere il loro valore.

Si parla d’inflazione quando si verifica un aumento dei prezzi di beni e servizi e di conseguenza si riscontra da parte del consumatore una riduzione del potere di acquisto. Cosa significa? In parole povere avendo a disposizione lo stesso denaro di un anno fa, oggi riesci a comprare meno beni e servizi, per questo si dice che l’inflazione erode la ricchezza. Quindi quali sono i passi giusti da intraprendere per proteggere la tua posizione finanziaria, ma soprattutto dove investire se sale l’inflazione?

Come investire con inflazione alta

Con l’inflazione che aumenta devi valutare il tuo budget personale per cercare in tutti i modi di ridurre le spese. Prima di entrare nello specifico prendi in considerazione di investire in te stesso, attraverso dei corsi di formazione per ampliare le tue conoscenze professionali e metterti nella condizione di arricchire il tuo curriculum e portare un aumento del tuo stipendio attraverso attività imprenditoriali, entrate supplementari o salti di carriera. Se hai chiesto un mutuo, considera il rifinanziamento del tuo prestito, oppure il consolidamento del tuo debito per tassi più vantaggiosi. A tal proposito, se hai un mutuo a tasso variabile, attualmente ti consiglieremmo di ragionare su una possibile surroga. Per ulteriori informazioni e chiarimenti, puoi leggere questo articolo. Questi sono soltanto alcuni suggerimenti iniziali, ma ovviamente puoi fare di più.

Investi in beni unici

Se ti stai chiedendo dove investire con inflazione alta la risposta è: investi in immobili, collezione di oggetti o terreni. Questi beni con l’inflazione tendono ad abbassarsi di valore, se hai a disposizione denaro da investire è il momento giusto per fare un buon affare.

Oltretutto devi tenere presente che un immobile lo puoi affittare e cominciare a guadagnare, oppure lo puoi ristrutturare aumentandone il valore per rivenderlo in un momento migliore. Lo stesso vale per il terreno: potresti rivenderlo a un’impresa edile oppure puoi edificarlo e guadagnare successivamente nella vendita degli immobili.

Se non puoi acquistare un immobile, puoi sempre esplorare il mondo del crowdfunding immobiliare, compartecipare agli investimenti (anche all’estero) e guadagnare dei rendimenti mensili. Ci sono diverse piattaforme in cui iscriverti: tra le migliori citiamo senza dubbio Re-Lender, ReCrowd e Isicrowd.

Migliori piattaforme di crowdlending immobiliare

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  • Rendimento medio 8-18%
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  • Importo minimo 50 €
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  • 6 Categorie di investimento
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  • Investimento minimo 50 €
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Social lending: investi in prestiti

Ultimamente sta prendendo sempre più quota il social lending, ovvero i prestiti tra privati. Come funziona? Spieghiamolo in poche righe: un soggetto, il Richiedente, ha bisogno di una certa somma per realizzare un progetto. L’Investitore sceglie di investire prestando il denaro al Richiedente (o a più Richiedenti contemporaneamente) per poi percepire mensilmente una parte della quota capitale più gli interessi maturati. Rispetto ad altre forme di investimento, il social lending non risente della volatilità dei mercati e quindi il tipo di rischio è differente da quello che vige, ad esempio, sul mercato azionario o nel settore del mercato immobiliare. Esistono diverse piattaforme di social lending (noto anche come P2P Lending) e tra queste ve ne riportiamo alcune nella tabella sottostante.

Le migliori piattaforme di social lending

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  • Prestito da 1.000 €
  • Investimento da 100 €
  • Estinzione anticipata senza penale
  • Diversificazione investimenti
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Rivaluta l’allocazione dei tuoi investimenti

Nei periodi di aumento dell’inflazione come investire i tuoi risparmi è molto importante, per questo è bene sentire il parere di un consulente finanziario, per assicurarti di avere l’allocazione giusta di investimento. Attualmente puoi farlo anche da remoto, affidandoti a piattaforme dotati di Robo Advisor e di consulenti personalizzati che, in base al tuo profilo di rischio, investiranno le somme da te accumulate. Online sono disponibili diverse piattaforme che offrono servizi personalizzati e anche conti per la gestione del tuo denaro: tra queste citiamo Moneyfarm, Tinaba e Fineco.

Per bilanciare la situazione e fare fronte al momento critico che il Paese sta attraversando, dovresti collocare un 60% dei tuoi risparmi in azioni e il restante 40% a reddito fisso. In passato le azioni che pagano dividendi sono riuscite a tenere testa all’inflazione meglio delle obbligazioni. Si può puntare su azioni di aziende che investono in beni di prima necessità, ma anche in servizi di pubblica utilità.

Le migliori piattaforme per il risparmio gestito e la consulenza finanziaria

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Investire in ETF contro l’inflazione

Un’altra interessante possibilità di investimento riguarda gli ETF: qui apriamo un mondo molto ampio, nel quale può risultare difficile orientarsi, soprattutto nel periodo attuale. Per questo è necessario essere focalizzati su particolari tipologie di ETF, invece di essere generalisti e dare uno sguardo generico. Tra le migliori piattaforme sulle quali investire in ETF citiamo senza dubbio Freedom Finance (qui il sito ufficiale) e Fundstore (qui il sito).

Un’altra occasione a cui guardare è investire in materie prime, come ad esempio l’oro, ma non solo. Come specificato in questo approfondimento, che ti invitiamo a leggere, se vuoi investire in materie prima la prima regola da seguire è diversificare il portafoglio.

Un’altra possibilità è data dagli ETF cosiddetti “inflation-linked”, tradotto letteralmente collegati all’inflazione. Questo prodotti finanziari sono rappresentati da un mix di obbligazioni indicizzate dall’inflazione. Il loro rendimento effettivo sale quando l’inflazione sale, perché si applica prima la rivalutazione all’inflazione attuale, dopodiché si applica il tasso di interesse annuo dell’obbligazione. Già agli albori dello scorso autunno Morningstar li aveva considerati uno scudo efficace contro l’effetto corrosivo dell’inflazione e infatti a questo prodotto hanno guardato molti investitori.  

Crea un mix di investimenti

Non è facile capire dove investire in periodo d’inflazione, soprattutto quando sei un piccolo correntista e vuoi ottenere dei guadagni dai tuoi risparmi senza farli rosicchiare dall’aumento dei prezzi. É necessario apportare modifiche al tuo portafoglio creando un mix di investimenti diversificati tra loro.

Per resistere a una recessione dovresti prendere in considerazione i conti fissi a breve e medio termine, come ad esempio le rendite fisse da tre a cinque anni che potrebbero garantirti dei tassi fissi fino al 3%. Dovresti valutare anche la prospettiva di un piano di accumulo, che ti farà guadagnare delle piccole somme annualmente con un versamento mensile minimo.

Con l’aumento dell’inflazione dove investire?

Non puoi pretendere di diversificare il tuo paniere senza considerare quali sono gli obiettivi finanziari che ti prefiggi di raggiungere. I tuoi timori di come investire con l’inflazione possono essere mitigati se includi nel tuo portafogli Titoli del Tesoro protetti dalla svalutazione. Non solo, ma dovresti strizzare un occhio anche verso le obbligazioni di debito garantite.

Invece di tenere i tuoi soldi in un conto di risparmio dove l’istituto di credito non riconosce nessuna percentuale d’interesse, ma ogni anno ti detrae le spese per la tenuta del conto, prendi in considerazione piani di accumulo, buoni fruttiferi a breve e medio termine, azioni o obbligazioni.

Gli investimenti legati all’inflazione sono diversi, dipende da te quanto vuoi investire, il consiglio è di optare sempre per prodotti che riconoscono una percentuale di interessi minima garantita, in genere è dell’1%, non è molto però ti consente di non farti consumare dall’inflazione i tuoi risparmi, altrimenti scegli prodotti indicizzati all’inflazione come i Buoni del Tesoro Poliennali, in questo modo i tuoi risparmi saranno protetti dall’aumento dei prezzi: alla scadenza sia il capitale rimborsato che le cedole di interessi maturate fino a quel momento, saranno rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro.

Per evitare rischi quando l’inflazione è alta, sapere dove investire è un bene, il consiglio è di non apportare troppi cambiamenti, poiché le condizioni del mercato sono mutevoli e si possono fare soltanto supposizioni, ma non si avrà mai la certezza di quali eventi imprevisti potrebbero verificarsi. Abbiamo visto dove investire durante l’inflazione, quindi alla fine la soluzione migliore per fronteggiare il problema è diversificare i tuoi risparmi.