Per tanti investitori italiani gli ETF rappresentano uno strumento utile per diversificare il portafoglio, in linea con i propri obiettivi di investimento e il proprio profilo di rischio sostenibile/rendimento atteso.

Per altrettanti, però, gli ETF rappresentano ancora uno strumento poco conosciuto. Ed è proprio a costoro che rivolgiamo la nostra guida odierna, in cui condivideremo insieme:

  • cosa sono gli ETF e come funzionano
  • che differenze ci sono con i fondi comuni di investimento
  • perché può essere conveniente investire in un ETF
  • come investire in un ETF con un broker
  • quali sono i migliori broker per investire in ETF.

Cominciamo subito!

Cosa sono gli ETF e come funzionano

In questa parte introduttiva della nostra guida evidenziamo come gli ETF (Exchange Traded Fund) siano fondi che raccolgono il denaro di una vasta platea di investitori per poterlo investire in più asset (azioni, obbligazioni, materie prime, ecc.) in linea con le proprie ambizioni di investimento.

Migliori broker per investire in ETF

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Questa caratteristica è, di per sé, già in grado di evidenziare una delle principali e più convenienti caratteristiche dell’ETF: considerato che al suo interno sono presenti decine, centinaia o migliaia di titoli, acquistare quote di un ETF permette di diversificare in maniera molto avanzata il portafoglio, pur senza acquistare diversi strumenti in modo diretto.

Il funzionamento dell’ETF è dunque così riassumibile:

  • il gestore del fondo raccoglie dalla platea di investitori i capitali che questi desiderano impiegare nell’ETF
  • in linea con gli obiettivi (benchmark) e il regolamento interno, il gestore effettua gli acquisti delle attività sottostanti
  • gli investitori nell’ETF hanno acquistato una partecipazione nel fondo ma non le attività sottostanti
  • le negoziazioni delle quote degli ETF avvengono sui mercati regolamentati (Borsa) esattamente come si potrebbe fare con un’azione o un’obbligazione.

Facile, no?

Differenze tra ETF e fondi comuni di investimento

Gli ETF sono spesso paragonati ai fondi comuni di investimento e, per certi versi, ai titoli quotati sui mercati regolamentati, come le azioni.

In realtà, però, gli ETF hanno profonde differenze con i “colleghi”, e soffermarsi pur brevemente sulle diversità tra ETF e fondi comuni di investimento può aiutare ad apprezzarne meglio le caratteristiche e le specificità.

Ciò premesso, la prima grande differenza tra gli ETF e i fondi è che gli ETF sono caratterizzati da una gestione passiva: l’obiettivo dei gestori degli ETF non è quello di superare il benchmark che hanno assunto come riferimento, ma replicarlo nel modo più attendibile, evitando pertanto di assumere decisioni di investimento diverse da quelle del target.

Anche alla luce di ciò, emerge una seconda differenza tra i due strumenti: gli ETF hanno costi di gestione più bassi delle commissioni percepite dai fondi, in cui il gestore è retribuito in maniera maggiore proprio per il differente lavoro che è lui richiesto. Nei fondi comuni di investimento è inoltre di norma presente una commissione di performance che remunera ulteriormente il gestore nel caso in cui abbia raggiunto rendimenti ancora maggiori rispetto a quelli preventivati.

Complessivamente, il costo medio di un fondo comune di investimento si aggira intorno all’1,40%, mentre quello di un ETF è di circa lo 0,50%.

Altra grande principale differenza tra i due strumenti è il modo con cui vengono negoziati. Gli ETF sono infatti compravenduti durante il giorno in Borsa, con i prezzi che oscillano costantemente durante la stessa sessione di negoziazione. Si tratta pertanto di strumenti che possono essere acquistati e venduti con facilità, nello stesso modo delle azioni e di altri titoli.

Di contro, i fondi comuni di investimento sono acquistati e venduti solamente una volta al giorno, dopo la chiusura dei mercati. Pertanto, non sarai in grado di trarre beneficio dalle fluttuazioni dei prezzi con la stessa facilità degli ETF.

VUOI APPROFONDIRE? LEGGI>>>Investire in ETF o in fondi comuni: cosa conviene di più al risparmiatore

Come investire in ETF?

A questo punto del nostro approfondimento probabilmente ti sei già reso conto che investire in ETF potrebbe essere una scelta davvero conveniente (non preoccuparti, torneremo su questo tema nelle prossime righe) e, altrettanto probabilmente, ti stai chiedendo come fare per investire in questi fondi.

Proviamo a riassumere i vari passaggi che sono necessari per inserire ETF nel proprio portafoglio.

Aprire un conto con un broker

Naturalmente, il primo step che dovresti compiere è quello di aprire un conto presso un broker, un intermediario che ti permetterà di facilitare l’acquisto e la vendita di questi titoli attraverso la disponibilità di una piattaforma comoda ed efficace, sicura e conveniente.

Sul web puoi trovare tante società di intermediazione tra cui scegliere. Vediamone alcune.

Freedom Finance

La migliore è probabilmente Freedom Finance (qui la nostra recensione), una piattaforma professionale che ti permetterà di scegliere tra migliaia di diversi fondi con praticità, semplicità e convenienza.

Freedom Finance sta conquistando importanti quote di mercato anche in Italia, dove ha proposto un servizio di grande professionalità. L’apertura del conto richiede soli 10 minuti e il saldo può essere ricaricato in modo istantaneo con una carta di credito o con un bonifico bancario senza commissione.

Oltre che sugli ETF, Freedom Finance ti permetterà di investire anche su azioni, obbligazioni, future e opzioni sulle più grandi borse internazionali, alle migliori condizioni.

Ricapitoliamo di seguito i vantaggi di Freedom Finance:

  • Tantissimi strumenti per investire: oltre agli ETF anche obbligazioni, futures, opzioni e servizi
  • Possibilità di partecipare alle IPO
  • Accesso alle più grandi borse americane, asiatiche ed europee dove sono quotati gli ETF
  • Conto D (Conto di risparmio) con il 3% di reddito annuo e la maturazione degli interessi giornalieri.
  • Tantissimi servizi per ridurre i costi di trading
  • Idee di investimento integrate nella nuova App Freedom24

La compravendita di strumenti finanziari comporta rischi. Le performance passate non possono garantire risultati futuri.

DEGIRO

Una delle migliori alternative a Freedom Finance è rappresentata dall’olandese DEGIRO, fondata nel 2008 per servire il mercato professionale, e oggi accessibile a qualsiasi investitore.

Tra i punti di forza di Degiro ci sono sicuramente la disponibilità di una piattaforma molto evoluta ma semplice da usare, la possibilità di investire senza commissioni o con commissioni molto basse, e l’accesso a più di 50 mercati globali in cui potrai entrare con un servizio che nel 2021 è stato scelto da Rankia Italia come miglior broker azionario.

Fineco Trading

Nel mondo delle banche orientate agli investitori Fineco Trading (qui la nostra recensione) gioca da anni un ruolo da protagonista sul mercato italiano. L’istituto di credito propone una serie ampia e diversificata di servizi tra cui, naturalmente, spicca anche la disponibilità di una piattaforma di investimento professionale adattata, però, soprattutto a chi ha già una certa esperienza.

Una volta aperto il conto con Fineco (anche online) sarà sufficiente fruire del suo servizio di trading per scegliere l’ETF che vuoi acquistare. A differenza di altri broker che abbiamo citato in precedenza, quindi, la piattaforma FinecoBank per essere utilizzata richiede l’attivazione di un conto con la stessa società del risparmio gestito. Da ciò ne consegue che, a trarre maggiore vantaggio dalla proposta di Fineco sugli investimenti in ETF, sono i clienti dell’istituto che già hanno hanno maturato una certa esperienza nel settore e che possono muovere grossi capitali.

Se sei un principiante, quindi, Fineco Trading può risultare complessa. Piattaforma al top, invece, per i professionisti.

Scegliere gli ETF su cui investire

Una volta aperto un conto presso una società di intermediazione si potrà iniziare con il valutare gli ETF disponibili.

Naturalmente, la scelta dell’ETF su cui investire dipenderà da una lunga serie di fattori che dovranno essere personalizzati a seconda degli obiettivi che ti porrai. Alcuni dei fattori di maggiore influenza nella scelta del fondo su cui investire sono:

  • commissioni: per investire su ETF dovrai pagare delle spese di transazione e delle commissioni di gestione, mediamente pari a 0,40 – 0,60% annuo
  • masse gestite: alcuni investitori preferiscono investire solamente sugli ETF più grandi, ovvero quelli che hanno masse gestite maggiori
  • composizione: uno sguardo ai titoli che compongono l’ETF è una tappa obbligata nella scelta consapevole del fondo
  • prestazione: sebbene le performance passate non possano essere attendibili per prevedere e performance future, comprendere quali profitti sono stati generati dal fondo è certamente utile per rendersi conto di quanto sia stato attendibile la politica di investimento del gestore.

Una volta che hai scelto su quale ETF investire non ti rimane altro che passare all’azione. Seleziona il fondo su cui desideri impiegare parte dei tuoi capitali e conferma l’acquisto delle quote dopo aver versato il denaro necessario sul tuo conto presso il broker.

Ad esempio con il broker Freedom Finance puoi scegliere tra oltre 1500 ETF di tutto il mondo. Per ogni fondo è disponibile un documento contenente le informazioni chiave (KID) grazie alle quali puoi confrontare rischi, benefici e costi dei vari strumenti. Gli ETF che puoi comprare su Freedom Finance sono REALI. Niente CFD e altri strumenti derivati e infatti, scegliendo la piattaforma Freedom24 per comprare ETF, puoi ricevere tutti i dividendi in una volta sola.

Per te nuovo cliente, Freedom Finance offre la promo a tariffa speciale: per 30 giorni dopo l’apertura del conto, le commissioni su tutti gli ETF (Europa/Asia/America) sono pari a ZERO! Non solo ma anche il numero minimo per fare richiesta è ZERO.

Conviene investire in ETF?

A questo punto non possiamo che concludere il nostro approfondimento ricordando alcuni dei principali motivi per cui conviene investire in ETF:

  • bassi costi: come abbiamo già anticipato, gli ETF hanno una politica commissionale mediamente molto più conveniente di quella dei fondi comuni di investimento. Inoltre, acquistare quote degli ETF sarà ancora più conveniente rispetto che procedere all’acquisto di tutti gli asset sottostanti
  • diversificazione: prendere posizione su un ETF ti permette di investire in un paniere composto da tantissimi asset sottostanti. Potrai pertanto migliorare la diversificazione del tuo portafoglio di investimenti
  • flessibilità: sul mercato esistono migliaia di ETF negoziabili su tutte le principali borse internazionali. Investire su di essi ti garantirà pertanto la possibilità di prendere posizione su qualsiasi settore, valuta e area geografica
  • liquidità: la negoziazione delle quote degli ETF avviene sui mercati regolamentati in modo simile alle azioni. L’acquisto e la vendita degli ETF è pertanto rapida, semplice e istantanea.

Proprio per queste caratteristiche possiamo certamente affermare che l’investimento in ETF è un’ottima opzione per tutti gli investitori, da quelli principianti a quelli più esperti.

Se vuoi saperne di più ti consigliamo di consultare la nostra pagina dedicata agli ETF: buona lettura!