simulatore pensione

Le prospettive future per le pensioni in Italia appaiono sempre più incerte. Se ti stai avvicinando all’età pensionabile, potresti aver considerato di ritardare la pensione o continuare a lavorare per garantire un reddito pensionistico più elevato. Questa decisione potrebbe essere dovuta alla previsione di una pensione pubblica ridotta rispetto ai pensionati attuali. Sotto questo aspetto può essere molto utile utilizza un simulatore pensione online.

Simulatore pensione Inps: cos’è e come funziona

simulatore pensione

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale offre un servizio di simulazione per stimare l’ammontare della tua futura pensione, basandosi sul sistema pensionistico attuale. Questo strumento può aiutarti a pianificare il tuo futuro finanziario.

Tuttavia, è importante notare che la simulazione INPS si basa sulla normativa pensionistica attuale. Qualsiasi cambiamento futuro nelle politiche pensionistiche, come l’aumento dell’età pensionabile, potrebbe influenzare la tua pensione e rendere necessario un aggiornamento dei calcoli.

Quindi, se stai cercando di capire quanto riceverai di pensione nei prossimi anni, il calcolatore INPS può fornirti una stima approssimativa. Ma tieni a mente che la situazione potrebbe cambiare e che la simulazione ha un valore limitato nel tempo.

Puoi utilizzare il simulatore Pensione Inps direttamente alla pagina dedicata. Qui puoi trovare una pagina che può segnalare la tua situazione attuale, con la contribuzione versata e valutata ai fini pensionistici da quando hai iniziato a lavorare fino a oggi. Nel dettaglio, puoi considerare il montante fino all’anno precedente e il montante relativo all’anno corrente.

A partire da questi dati, puoi:

  • Semplicemente conoscere la tua attuale situazione contributiva;
  • Segnalare variazioni/integrazioni dell’estratto usando la procedura Segnalazioni Contributive nella sezione Posizione Assicurativa del Fascicolo Previdenziale del Cittadino;
  • Presentare domanda di pensione, al raggiungimento dei requisiti Inps.

Infatti, l’Inps precisa che il calcolo della pensione dipende dalla correttezza dell’estratto conto, che andrà verificato e valutato attentamente.

Simulazione pensione Inps: esempi

Ovviamente, è possibile utilizzare altri simulatori pensionistici, come quello del Sole24Ore, senza necessità di accedere al sito Inps tramite credenziali.

Per fare qualche esempio, un lavoratore autonomo di 38 anni che ha iniziato a lavorare a 27 anni e che percepisce una retribuzione annua lorda di 30.000 €, andrà in pensione nel 2051, a 66 anni e 6 mesi, con un’anzianità contributiva complessiva di 39 anni e 11 mesi, percepirà una pensione di 21.785 euro annua, ovvero il 68,9% del reddito precedente alla pensione.

Al tempo stesso, un impiegato dipendente di un’azienda privata che ha iniziato a lavorare 11 anni fa e che percepisce uno stipendio netto di 24.000 euro annui, percepirà una pensione annua di circa 24 mila euro, con finestra di uscita compresa tra il 2051 e il 2060.

Infine, un insegnante nato nel 1972 con stipendio netto annuo di 18.600 euro che lavora da 27 anni, potrà uscire a partire dal 2040 percependo una pensione annua di 16.265 euro, ovvero il 70,9% del reddito netto percepito prima della pensione.

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Ovviamente si tratta di stime molto approssimative e indicative, che si fossilizzano su una carriera senza crescita (né decrescita), con retribuzione fissa, e che non possono includere eventuali cambiamenti di normativa pensionistica, cosa che potrebbe tranquillamente accadere nei prossimi anni, ma tali simulazioni (utilizzando lo strumento dell’Inps o altri online come quello citato del quotidiano economico) possono essere molto importanti come indicazioni per valutare la necessità di una eventuale previdenza integrativa, per arricchire la pensione annua lorda, con un accantonamento mensile/annuo come fonte di rendimento.