Negli ultimi tempi, la Lotteria degli Scontrini ha rievocato immagini e ricordi di periodi di crisi, vicini a fasi di lockdown o a momenti post-pandemia. L’iniziativa, nonostante le aspettative, non ha ottenuto il riscontro sperato, proprio come il noto programma di cashback. Il fine principale era di incentivare i pagamenti tracciabili per combattere l’evasione fiscale, uno dei problemi più persistenti del nostro Paese.

La risposta dei consumatori e dei commercianti alla lotteria degli scontrini

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L’opinione generale tra commercianti e consumatori era chiara: la Lotteria degli Scontrini non ha ottenuto i risultati sperati. Diverse incertezze normative e la mancanza di chiarezza riguardo alle sanzioni per non conformità hanno influenzato l’esito dell’iniziativa. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate non si è arresa e ha ideato una nuova versione della Lotteria.

Il codice bidimensionale nella nuova Lotteria degli Scontrini

La principale novità introdotta riguarda l’adattamento dei registratori di cassa per l’emissione di un QR code. Questo codice bidimensionale apparirà sullo scontrino e permetterà la partecipazione alla Lotteria. Questo cambiamento potrebbe rendere obsoleti i vecchi registratori, portando ulteriori spese per i commercianti.

La scadenza che fa arrabbiare i commercianti

La scadenza per l’adeguamento dei registratori di cassa telematici è fissata per il 2 ottobre 2023. Questo aggiornamento sarà fondamentale per le estrazioni in tempo reale della lotteria degli scontrini, che diventa così istantanea. I dettagli sulla procedura sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate lo scorso gennaio. Oltre alle estrazioni tradizionali, ci saranno estrazioni periodiche, compresi eventi settimanali, mensili e annuali.

Il malcontento da parte dei commercianti non si è fatto attendere. Molti, attraverso associazioni e sindacati, hanno manifestato le proprie preoccupazioni riguardo ai costi di adeguamento. Secondo alcuni dati forniti da Confartigianato Udine, l’aggiornamento dei registratori di cassa potrebbe costare tra i 100 e 150 euro a commerciante.

Per sostenere le imprese, è stato proposto un contributo massimo di 50 euro per coprire le spese di adeguamento. Tuttavia, molti ritengono che questo ammontare non sia sufficiente, coprendo solo la metà del costo effettivo.

I commercianti del Friuli Venezia Giulia contro la nuova lotteria degli scontrini

Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni in cui l’inquietudine per l’adeguamento si fa sentire maggiormente. Gli esercenti locali vedono la necessità di adeguarsi alla Lotteria degli scontrini come un ulteriore onere finanziario, senza un chiaro ritorno economico. Questo sentimento è amplificato dal fatto che gli esercenti avevano già dovuto affrontare una spesa simile nel 2020.

La Confartigianato-Imprese Udine ha evidenziato questa problematica, riferendo che le imprese artigiane della regione si trovano a fronteggiare costi considerevoli. Le cifre parlano di una spesa aggregata che supera i 700 mila euro, sebbene ci sia un credito d’imposta offerto dallo Stato per ammortizzare parte di questa spesa.

Molti proprietari di imprese si sono espressi sulla questione, mettendo in luce non solo le sfide economiche ma anche le preoccupazioni etiche legate all’incoraggiamento del gioco d’azzardo attraverso iniziative come la Lotteria degli scontrini. Essi sottolineano che, nonostante le spese sostenute, molti clienti non hanno mostrato interesse per la lotteria precedente.

Esempi concreti provengono da imprenditori friulani, come riportato da ItaliaOggi.it. La titolare di Arteviva di Udine ha espresso il suo malcontento riguardo alle continue spese e ai frequenti adeguamenti richiesti, mentre un altro esercente, della Sergio Mazzola Generazioni orafe di Udine, ha sottolineato come tali operazioni siano costose in termini di tempo e risorse, senza un vero ritorno.

Un incentivo per il gioco d’azzardo?

Oltre alla pressione economica, c’è da considerare il risvolto etico di tale iniziativa. In una nazione in cui il gioco d’azzardo problematico è una preoccupazione crescente, alcune associazioni come la Confartigianato ritengono che iniziative come la Lotteria possano non essere ideali. Queste preoccupazioni si estendono anche all’efficacia della Lotteria come strumento per aumentare la compliance fiscale.