Dopo quasi un anno dal lancio delle ultime obbligazioni Ferrari, il Cavallino è tornato sul mercato obbligazionario con nuovi bond riservati ai soli investitori istituzionali. La nuova emissione della Rossa ha riguardato un bond unsecured (non garantito) a 5 anni che, fin dalle prime battute, ha incontrato un’ottima risposta da parte degli investitori.

L’emissione dei nuovi bond Ferrari scadenza 27 maggio 2025, annunciata nel corso della mattinata del 20 maggio, si è conclusa nel primo pomeriggio. Sul mercato sono finite obbligazioni per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro. A causa però della richiesta molto alta, l’emittente ha quindi deciso di incrementare l’importo fino a 650 milioni di euro. Questo è avvenuto perchè le richieste complessive di sottoscrizione sono arrivate fino a 3,3 miliardi di euro a dimostrazione di come sia alto l’interesse degli investitori verso le obbligazioni societarie.

Analoga risposta da parte del mercato c’era stata nei giorni scorsi con due bond Eni a tasso fisso e durata 6 e 11 anni.

Come accennato nei primi righi, per ritrovare Ferrari sul mercato obbligazionario prima del collocamento di oggi, è necessario andare a ritroso fino al 31 luglio 2019 ossia quasi un anno fa. Risale a quella data l’emissione presso investitori istituzionali statunitensi di obbligazioni per un ammontare complessivo pari a 300 milioni di euro (si trattava, nel dettaglio, di due bond con scadenza, rispettivamente, a 10 e 12 anni).

Bond Ferrari scadenza 27 maggio 2025: rendimento e cedola

Le nuove obbligazioni Ferrari che sono state lanciate il 20 maggio hanno strappato un rendimento di 200 punti sul Midswap, al di sotto delle indicazioni di rendimento pari a 260 punti sul Midswap che erano state fornite prima dell’apertura degli ordini. La cedola annua dei nuovi bond Ferrari non garantiti è dell’1,5%.

La società, in fase di presentazione del nuovo prestito obbligazionario, ha precisato che il ricavato verrà usato per sostenere le generali esigenze del gruppo di Maranello.

Joint Bookrunners dell’operazione sono state: Banca Imi, Barclays, BNP Paribas (B&D), BofA Securities, Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Unicredit.

Nuove obbligazioni Ferrari sono agli istituzionali

A differenza di quanto avvenuto in occasione di altre emissioni, i nuovi bond Ferrari erano riservati solo ad investitori professionali e istituzionali. Molto alto il taglio minimo di sottoscrizione che è stato fissato a 100.000 euro.

Dopo il collocamento le nuove obbligazioni della Rossa saranno oggetto di quotazione sull’indice Euronext di Dublino e faranno riferimento alla legge inglese.

Obbligazioni Ferrari: la precedente emissione

I due bond Ferrari emessi il 31 luglio 2019 offrivano, rispettivamente, una cedola del 1,12% quello in scadenza nel 2029 e una cedola dell’1,27% quello senior in scadenza nel 2031. Entrambe le obbligazioni avevano un ammontare pari a 150mila euro (due tranche).