soldi che fruttano con accanto un orologio
Costi e rendimenti sono i fattori più importanti per scegliere i migliori PAC (www.risparmioggi.it)

Hai deciso di investire in Piani di Accumulo di Capitale e ti senti carico e pronto a passare all’azione? Se già sai tutto come si creano i PAC non devi far altro che scegliere il miglior Piano di Accumulo, impostare il tuo investimento e quindi far fruttare i tuoi soldi.

Di cosa hai bisogno per eseguire quest’ultimo step? Semplicemente della lista dei broker che offrono i migliori PAC in Italia. Meglio se aggiornata al 2024 anche perchè, come per tutti i prodotti di investimento, anche nel caso dei Piani di Accumulo di Capitale le condizioni delle proposte tendono a variare rapidamente.

Rispetto ad un anno fa il numero dei broker che permettono di investire in PAC è aumentato in modo considerevole. Questo è un chiaro segnale del crescente interesse verso questo prodotto che si sta mostrando capace di rispondere in modo più efficace alle esigenze contemporanee di investimento ossia: piccoli capitali a disposizione, semplicità delle operazioni.

Più broker che offrono i PAC significa però anche maggiori difficoltà nel confronto. Il rischio di sbagliare è più alto rispetto ad un anno. A meno che non effettui un confronto razionale tra i vari Piani di Accumulo. Solo adottando un criterio logico puoi trovare i migliori del 2024.

In fin dei conti confrontare i PAC per trovare i migliori è non è difficile ma solo se hai un metodo. Niente confronti a casaccio ma analisi dettagliata dei più importanti parametri.

Se hai capito l’importanza di questo passaggio, sei pronto per scegliere i PAC migliori tra Fineco, Moneyfarm, Tinaba, XTB, Trade Republic, Poste Italiane e tanti altri.

Nei prossimi paragrafi troverai un confronto su costi, semplicità di utilizzo della piattaforma, tassazione, deposito minimo di partenza, ampiezza dell’offerta e tanto altro.

Stai pensando che non ci vuole niente a raffrontare i broker che offrono i PAC in base a queste caratteristiche?

Ti sfido a farlo cosicchè tu ti possa rendere conto di come sia complicato effettuare un confronto visto che i PAC presenti sul mercato sono molto diversi tra loro (l’offerta, come detto prima, è oramai molto ampia).

Migliori Piani di Accumulo di Capitale in Italia nel 2024

La tabella in basso presenta gli 8 migliori PAC presenti in Italia nel 2024. Le informazioni presenti sono reperite dal sito stesso dei broker. Potrebbero non essere aggiornate e quindi consulta sempre la pagina ufficiale. In alcuni casi non ci sono informazioni e questo perchè non sono riuscito a reperirle (magari se dovessi trovarle segnalamelo).

A che ti serve questa tabella? A confrontare i vari PAC e trovare i migliori.

A cosa non ti serve? A fare quello che solo tu puoi fare (questo è un sito informativo non un breviario di verità rivelate).

PiattaformaCostiInvestimento InizialeRendimentiMaggiori informazioni
🥇 XTBbassi / nessuna commissione fino a 100.000€15€54,77% (portafoglio campione 5 anni)PAC XTB
🥈 Finecovariabili medi50€❌recensione Fineco
🥉 Trade Republic1€ forfettarionessuno❌Piani Risparmio Trade Republic
Poste Italianemedio/alti50€❌PAC Poste Italiane
Moneyfarm0,4%5.000€+12,8% (ultimi 12 mesi)PAC Moneyfarm
Tinaba0,4%2.000€❌recensione Tinaba
Unicredit1,2%50€❌sito banca
Intesa Sanpaolo1,2%50€❌sito banca

Nella tabella ci sono 8 tra i più importanti broker che offrono PAC in Italia. Ce ne sono altri ma questi 8 vantano il maggiore hype.

🏆 Il migliore in assoluto del 2024 è XTB per un motivo molto semplice: bassissimo deposito di partenza (solo 15€), investimento senza commissioni e rendimenti storici niente affatto male (54,77% per PAC su 5 anni / 20,92% per PAC finalizzati alla pensione). Ovviamente le performance passate non sono garanzia di quelle future ma il dato non può essere trascurato se il tuo obiettivo è scegliere i migliori PAC.

In più XTB è uno dei pochi broker che offre i PAC e in più ti permette di avere una remunerazione anche quando non investi (l’altro è Trade Republic).

In più i PAC di XTB sono adatti anche ai principianti grazie ad una interfaccia molto intuitiva. Semplici da creare e semplici da gestire.

Costi e rendimenti dei PAC: i parametri più importanti

Ai fini del confronto tra i vari PAC, due sono le voci che fanno la differenza: i costi e rendimenti possibili. Le altre voci indicate in tabella vengono dopo (oggigiorno le piattaforme sono tutte semplici da usare tranne alcune eccezioni come Poste mentre gli interessi sul non investito sono un servizio in più).

Capitolo costi.

Solo poche piattaforme sono chiarissime per quello che riguarda i costi e già questo complica e non poco il confronto. Di solito i costi dei PAC variano a seconda di una pluralità di fattori. Ciò significa che la convenienza tende ad essere una sorta di asticella che oscilla.

Premesso questo, i migliori PAC sono quelli che prevedono costi iniziali molto bassi. Nei Piani di Accumulo sono però da considerare anche i costi legati ai versamenti periodici. Su questo è possibile fare una prima scrematura: le banche tendono ad applicare costi ad ogni versamento mensile. I broker conservano costi bassi anche sui versamenti periodici. XTB, ad esempio, lo dice chiaramente: non ci sono costi per la creazione e la gestione dei Piani di accumulo. Anche Trade Republic annulla molti costi imponendo però una tariffa forfettaria fissa.

Ai costi spesso si affiancano le commissioni creando quel tipico giro di parole che non agevola la scelta. Già dalla tabella sulle piattaforme che offrono i PAC puoi vedere come tutte tante piattaforme prevedano commissioni che spesso sono anche molto alte. Ad offrire la possibilità di investire in PAC a commissioni basse sono solo una manciata di broker.

Ancora una volta c’è XTB con le sue commissioni zero. Certo anche qui ci sono dei requisiti stretti (volume di affari massimo di 100.000€ oltre il quale scattano commissioni dello 0,2%, min. 10 euro + costo di conversione valutaria dello 0,5% se nel PAC ci sono ETF non in euro), tuttavia il mix costi e commissioni XTB è quello più conveniente. Pensa, ad esempio, alle commissioni previste dai PAC di Moneyfarm, Tinaba e Poste Italiane. Fineco lega tutto alle somme investite con le commissioni che calano ma solo se investi tantissimo. Non è l’ideale soprattutto se sei al tuo primo PAC.

💡 Primo PAC da creare? Ecco 4 trucchi che puoi seguire e 2 errori che proprio devi evitare se non vuoi partire con il piede sbagliato. Sbagliare nella creazione del Piano di Accumulo è davvero da sciocchi.

Capitolo rendimenti.

Qui le cose sono ancora più complesse. Primo perchè le prestazioni passate non sono mai e dico mai garanzia di quelle future. Secondo perchè le piattaforme sono molto restie e dare numeri sia pure indicativi.

Premesso questo, quando si parla di rendimenti nei PAC le variabili che fanno la differenza sono: durata e somma investita.

I Piani di Accumulo di Capitale ragionano nel lungo termine e non nel breve termine. Quindi se il tuo intento è una speculazione su intervalli temporali brevi (ad esempio alcuni mesi) sei ancora in tempo per lasciar perdere i PAC che di certo ti deluderanno.

In merito alla somma investita, invece, è chiaro che con capitali più ampi si possono ottenere dal PAC interessi mensili maggiori determinando poi una crescita del guadagno alla scadenza. Tuttavia la somma investita non è pregiudizievole anche perchè i PAC nascono per consentire di investire piccole somme in modo periodico.

Dalla fusione tra queste due variabili dipendono i rendimenti attesi dai PAC. Se assumi come orizzonte temporale 30 anni (obiettivo pensione) potresti inserire nel tuo PAC un ETF che replica un indice che ha sempre registrato ottimi margine di crescita: l’S&P 500 di Wall Street. Nell’ultimo anno l’S&P 500 è cresciuto del 30% mentre negli ultimi 5 anni la crescita è stata del 70%. Ovviamente ci sono stati anni chiusi in negativo ma assumendo un’ottica di lungo termine (30 anni) si può quantificare nel 10% la crescita annua. Quindi con un rendimento del 10% e un PAC di 500 euro al mese, il capitale dopo un trentennio di Piano di Accumulo sarà pari ad oltre 1 milione di euro a fronte di un investimenti complessivo di 180k.

Questo esempio ti aiuta a capire quanto sia importante tenere la barra dritta in un PAC perchè solo sul lungo termine ci sono rendimenti interessanti.

XTB è uno dei pochi broker che offre indicazioni sui rendimenti attesi. Proprio in ottica pensione un piano del valore di 42.926.00 euro ha avuto un ricavo di 7.426.60 con un PAC su ETF formato per il 50% da fondi obbligazionari, 40% da azionari e 10% da ETF materie prime.

Questa simulazione sui rendimenti PAC fornita da XTB fa riferimento ad un portafoglio campione nel periodo 11/2018 Р11/2023 (fonte xStation). Considera che vale sempre lo stesso discorso per cui la performance passata non ̬ garanzia di quella futura.

Classifica migliori PAC 2024: confronto tra i Piani di Accumulo

Sei pronto per la classifica dei migliori PAC 2024 con il confronto definitivo tra le proposte dei vari broker. Come detto in precedenza oramai i player attivi in questo segmento di mercato sono tanti e non è facile orientarsi. Come amo dire la scelta della piattaforma è difficile al pari se non più di quella del PAC stesso (la cui creazione spessa solo a te).

Niente sconti in questa classifica di confronto dei migliori PAC 2024. Se alcune proposte hanno costi o importi di deposito minimo troppo alto, lo saprai senza molti convenevoli.

La classifica definitiva è questa:

  • XTB
  • Fineco
  • Trade Republic
  • Poste Italiane
  • Moneyfarm
  • Tinaba
  • Unicredit
  • Intesa Sanpaolo

Dai broker ai consulenti finanziari alle banche c’è un pò di tutto.

Non è un caso: solo così è infatti possibile confrontare i vari PAC per trovare i migliori

🥇 PAC di XTB

XTB logo grande

XTB ha lanciato i PAC su ETF da poco tempo riuscendo ad imporsi sul mercato grazie a condizioni particolarmente interessanti.

Tanto per iniziare i PAC di XTB si adattano perfettamente ai principianti grazie ad una interfaccia intuitiva della piattaforma. Puoi costruire il il tuo PAC tra gli oltre 350 ETF disponibili. Non ci sono costi extra e soprattutto non ci sono commissioni se il tuo volume d’affari mensile non supera i 100.000 euro (oltre questa soglia viene applicata una commissione dello 0,2% -min. 10 euro – inoltre è prevista una commissione di conversione valutaria dello 0,5% per gli ETF non in euro. L’investimento minimo per iniziare è di solo 15€ e questo rende i PAC davvero accessibili a tutti (come vedrai dopo ci sono piattaforme che richiedono un deposito di partenza molto più alto).

Ecco riepilogate le caratteristiche dei PAC di XTB:

  • pagamenti automatizzati: ricarichi il conto e sarà Auto Invest a fare tutto una volta scelto importo, periodo e ETF da inserire nel piano
  • interfaccia utente molto intuitiva: fondamentale quando si è al primo PAC della vita
  • investimenti senza commissioni: vale per tutti gli investimenti effettuati nell’ambito del PAC con il limite dei 100.000 euro citati in precedenza
  • valutazione del rischio: fondamentale per non esporsi oltre le proprie possibilità
  • massima flessibilità: sei tu a decidere tutto e puoi aprire e chiudere il PAC quando vuoi
  • trasparenza: degli ETF sai sempre tutto dai costi, alle prestazioni al rating
  • accessibilità: la soglia di ingresso di 15€ consente a tutti di creare il primo PAC

Dimenticavo: XTB remunera anche le somme che per un motivo o per l’altro non investi in questo modo i fondi depositati sul tuo conto XTB non dormono mai. E’ uno di pochi broker con conto deposito ad offrire i PAC.


🥈 PAC di Fineco (piano Replay)

Fineco consente di costruire un PAC attraverso il piano Replay. C’è anche una seconda possibilità ma fa riferimento ad un Piano di Accumulo di Capitale in fondi comuni a gestione attiva che non sono per loro natura il massimo. Il piano Replay di Fineco consente di investire poco alla volta. In pratica dovrai scegliere i titoli su cui vuoi investire e poi sarà Replay ad impostare l’abbonamento mensile più conveniente. Gli ETF tra cui puoi scegliere sono tantissimi e non ci sono commissioni di ingresso (ad eccezione del comparto SICAV).

La forza dei PAC Fineco è nella potenza del brand e nella vastissima possibilità di scelta. Il deposito minimo per iniziare è di soli 50€, comunque sui livelli bassi. Il problema è che i PAC di Fineco hanno delle tariffe fisse comprese tra 6e e 9€ e ci sono costi anche per quello che riguarda i versamenti (sono legati all’ammontare depositato). In linea di principio quanti più ETF ci sono nel PAC maggiori sono le commissioni che devi pagare. I PAC di Fineco convengono solo con un investimento minimo mensile decisamente alto (almeno 500€ per intendersi).

Avendo la sede in Italia, Fineco è in grado di offrire qualcosa che nessun broker può dare: la massima semplificazione fiscale. La banca può infatti operare come sostituto di imposta. Questo aspetto può essere interessante se il tuo obiettivo è investire in ETF nella massima tranquillità possibile (sia pure pagando di più).

Due svantaggi dei PAC di Fineco da non trascurare:

  • non li puoi interrompere in ogni momento
  • la struttura delle commissioni è premiante se si investe tanto al mese

🥉 Piano di Risparmio Trade Republic

logo Trade Republic

Lasciamo l’Italia e andiamo in Germania con i piani di risparmio di Trade Republic.

Con oltre 2100 ETF, azioni e criptovalute disponibili, Trade Republic ti consente di personalizzare il tuo piano di accumulo in base a quelle che sono le tue preferenze e i tuoi obiettivi finanziari.

Altra caratteristica di Trade Republic è la semplicità nel processo di attivazione del PAC. Tutto il processo si svolge online, permettendoti di gestire in completa autonomia la tua strategia di investimento, dalla scelta degli asset alla definizione della cadenza di versamento. Questa flessibilità è ulteriormente enfatizzata dalla possibilità di personalizzare la frequenza dei versamenti, che non sono vincolati a una periodicità mensile ma possono essere adattati alle proprie esigenze, optando per cadenze settimanali, bisettimanali o trimestrali. Si tratta di una caratteristica non frequente tra i broker che offrono i PAC.

Per creare il tuo PAC con Trade Republic dovrai semplicemente selezionare l’asset di tuo interesse attraverso il sito del broker, la frequenza con cui intendi effettuare i versamenti e l’importo iniziale da investire all’apertura del piano. A proposito di deposito minimo con i PAC di Trade Republic si parte anche con pochi euro. Costi e commissioni di gestione del PAC sono molto bassi. In pratica viene applicata solo una commissione forfettaria di 1€.

Due i vantaggi dei PAC di Trade Republic:

  • puoi inserire anche azioni e crypto
  • c’è la remunerazione della liquidità non investita (è il solo broker oltre al citato XTB ad offrire interessi sulle somme non investite.

Maggiori informazioni sulla remunerazione della liquidità in >>> Trade Republic conto deposito: come avere il 4% di interessi ogni mese


4 – PAC di Poste Italiane

Poste Italiane offre una soluzione di risparmio e accumulo di capitale che si adatta perfettamente agli investitori orientati verso una prospettiva di medio-lungo termine. La durata dei PAC di Poste è infatti compresa tra un minimo di 2 anni a un massimo di 12 anni.

I Piani di Accumulo di Poste Italiane si possono attivare online, attraverso il sito di Poste Italiane, oppure rivolgendosi agli uffici postali presenti anche nei più piccoli paesi. Sotto questo punto di vista non c’è partita neppure con la banca meglio radicata sul territorio (figuriamoci con piattaforme come XTB o Trade Republic che non hanno filiali).

Questo però è il solo punto di forza dei PAC di Poste Italiane che, per il resto, presenta una serie di limiti oggettivi a partire dalla possibilità di investire periodicamente solo in fondi comuni di investimento (meno performanti degli ETF).

L’importo inziale è di 50€ e sei tu a stabilire la frequenza e l’ammontare delle rate e la durata del PAC. La rate successive devono essere sempre di 50€ o di multipli.

A parte il capitolo dei costi (medio alti) e l’assenza della remunerazione sulle somme non investite (Poste Italiane non ha un conto deposito), i PAC di Poste Italiane possono essere un’alternativa interessante per vari motivi:

  • indiscutibile forza del brand
  • radicamento delle filiali
  • possibilità di modificare o interrompere il tuo PAC in ogni momento esenza costi extra
  • flessibilità garantita: puoi cambiare la periodicità e l’importo delle rate

C’è di meglio (e infatti i PAC di Poste Italiane sono al quarto post della classica dei migliori) ma c’è anche di peggio.


5 – PAC Moneyfarm

nuovo logo Moneyfarm

In Italia Piano di Accumulo fa rima con Moneyfarm. Non è un modo dire ma la realtà visto che è indubbio che i PAC Moneyfarm siano tra i migliori tra quelli disponibili sul mercato italiano. E con questa affermazione starai già pensando: ma come mai se i Piani di Accumulo di Moneyfarm sono tra i migliori in Italia, il prodotto è solo al quinto posto della classica? Il punto è che, in confronto agli altri PAC, quello di Moneyfarm richiede un deposito minimo di partenza decisamente alto: 5.000€.

Per alcuni potrebbe essere niente ma per tanti è una soglia troppo alta che snatura la mission dei PAC. Insomma se hai un capitale di partenza di 1.000 e vuoi creare un PAC non vai a guardare a Moneyfarm. E questo spiega il quinti posto nella classifica 2024.

Vero è che i versamenti successivi partono anche da 100€ ma questo compensa solo in parte il limite del deposito minimo iniziale.

Una volta partiti con il PAC, però, la proposta di Moneyfarm è imbattibile. Dai un occhio alla recensioni presenti sul web e potrai rendertene conto da solo.

Sai perchè tutti ne parlano così bene?

Perchè Moneyfarm è il solo consulente finanziario indipendente presente in Italia. Questo significa che non ci sono i conflitti di interesse che sorgono quando di mezzo ci sono le banche (non a caso i PAC delle due banche italiane più importanti sono sul fondo di questa classifica).

Niente conflitti significa che i PAC creati in modo automatico dal robo advisor Moneyfarm o dagli stessi consulenti fisici sono perfettamente allineati alle tue esigenze. Questo aumenta l’efficienza complessiva del piano.

Ecco alcune delle caratteristiche più importanti dei PAC di Moneyfarm:

  • massima flessibilità: semplicemente investi quando vuoi (più volte al mese se hai disponibilità oppure ogni 2,3 mesi) e a partire da soli 100€
  • controllo delle oscillazioni di mercato: poichè investi quanto vuoi se tu a cavalcare le oscillazioni di mercato
  • vari livelli di rischio: a seconda delle tue caratteristiche
  • zero costi aggiuntivi: il PAC Moneyfarm non ha alcun costo aggiuntivo, pagherai solo le commissioni della gestione patrimoniale
  • simulatore di rendimenti: fatti un’idea del rendimento a seconda del livello di rischio dei portafogli

6 – PAC Tinaba

Al sesto posto della lista ci sono i PAC di Tinaba. Il prodotto in questo caso è offerto in partnership con Banca Profilo e questa è una novità rispetto agli altri PAC confrontati.

Dal punto di vista dell’usabilità, tutto è molto semplice. La creazione del PAC avviene con pochi click ma soprattutto Tinaba ti mette a disposizione il servizio di Parking (il cui nome dice già tutto). Non ti senti sicuro della situazioni dei mercati? Con il Parking parcheggi il tuo PAC bloccando la volatilità del portafoglio. In pratica il Parking ti tutela dal rischio e lo fa gratis!

A differenza degli altri PAC con Tinaba è richiesta l’apertura di un conto corrente Tinaba per poter creare il PAC. Ora è vero che è gratis, tuttavia è un chiaro segnale di come lavorano le banche con i Piani di Accumulo (un broker non ti chiede di certo di aprire un conto corrente per fare il tuo PAC).

Ma se il PAC Tinaba non è ai primi posti della classifica sui migliori PAC 2024 è anche per l’alto deposito iniziale di partenza. Non siamo a 5.000€ come con Moneyfarm ma anche 2.000€ sono un soglia altina se hai scarso capitale. Comunque il versamento periodico mensile è molto più contenuto (solo 50€) e puoi farlo quando vuoi.

Hai notato che nella classifica dei migliori PAC 2024 progressivamente stiamo passando dai broker alle banche classiche? La differenza si vede su costi e commissioni.

Il PAC Tinaba non ha costi extra e questo è ottimo ma il punto è che ci sono quelli della gestione patrimoniale che tendono a premiare i depositi consistenti.

Infatti si parte dall’1% fino a 19.999€ per arrivare alo 0,4% oltre 1.000.000€. Sicuramente il PAC Tinaba ha come riferimento investitori con disponibilità di capitale importanti.

Con somme da investire molto più basse, c’è di meglio sul mercato.


7 – PAC Unicredit

Con il PAC di Unicredit sei nell’ambito dei Piani di Accumulo delle banche. Unicredit è un brand che non ha bisogno di tante presentazioni. Se il tuo interesse primario è la massima affidabilità della piattaforma con cui creare il PAC, con Unicredit vai più che sul sicuro. In una classifica di confronto tra i vari PAC che mette l’affidabilità del brand al primo posto tra i parametri da considerare, il PAC di Unicredit, svetterebbe in testa.

E invece la proposta della banca è solo al settimo post e questo per una criticità che, come ricorderai, era già citata a proposito dei punti deboli dei Piani di Accumulo delle banche: il peso dei costi. La gestione patrimoniale prevede commissioni fino all’1,2%. Vero è che non viene richiesto un deposito minimo di partenza (a differenza di quello che avviene con Moneyfarm e con Tinaba) e che si possono investire anche 50€ mensili fino ad un massimo di 200€, tuttavia il problema dei costi e delle commissioni resta e non è proprio l’ideale se l’obiettivo che ti sei posto con il PAC è quello di investire automaticamente somme piccole per avere il miglior rendimento possibile.

Attenzione poi a non confondere il PAC di Unicredit con un altro strumento che viene offerto da Piazza Gae Aulenti: Risparmia Facile. Quest’ultimo infatti è un piano di risparmio ideato per alcune categorie ben precise come ad esempio i giovani appena entrati nel mondo del lavoro, i genitori che vogliono investire i risparmi per i figli e i lavoratori con obiettivo la pensione. Proprio finalizzato ad un’ottica di risparmio e non di investimento, Risparmia Facile è molto targhettizzato e ciò riduce le tuo possibilità di scelta. Con Risparmia Facile di Unicredit puoi investire in fondo monetari o in fondi obbligazionari. Quindi è più limitativo.


8 – PAC Intesa Sanpaolo

logo Intesa Sanpaolo

La diretta concorrente di Unicredit sul mercato Italiano è Intesa Sanpaolo e quindi non devi stupirti se anche la banca guidata da Messina include i PAC nella sua proposta.

I Piani di Accumulo di Intesa SP sono molto simili a quelli di Unicredit e del resto la matrice è sempre la stessa, quella bancaria. Quindi massima flessibilità di gestione, massima affidabilità del brand, possibilità di ricevere consulenza anche sportello ma di contro ci sono i costi che non sono bassi. Anche in questo caso, infatti, le commissioni ammontano all’1,2%. Non è poco se tieni conto che, come visto in precedenza, c’è XTB che fino 100.000€ non prevede commissioni per i suoi PAC.

Intesa Sanpaolo comunque è imbattibile per quello che riguarda la garanzia del brand. Puoi creare il tuo Piano di Risparmio con soli 50€ procedendo direttamente dall’home banking. Trattandosi di un PAC di una banca c’è ovviamente il requisito del conto. I PAC di Intesa Sanpaolo si rivolgono sia ai principianti che a chi ha un approccio più professionale agli investimenti. In questo secondo caso è prevista una consulenza su misura.

Vademecum per scegliere i migliori PAC

Sono 8 le piattaforme analizzate in questa guida comparativa. Ci sono broker, consulenti finanziari indipendenti, app e banche. Uno sguardo a 360 gradi per consentirti di scegliere la migliore soluzione.

Ricorda che quando devi sottoscrivere il tuo primo PAC (ma queste regole valgono sempre) dovrai tenere conto di una serie di fattori. Solo in questo potrai creare il Piano di Accumulo migliore.

Tanto per iniziare tieni ben a mente quali sono i tuoi obiettivi di investimento. Sicuramente non sono i miei e quindi ti suggeriscono di prendere carta e penna e scrivere tutto quello che ti viene a mente in merito. Poi razionalizzalo.

Il secondo punto per ottenere il PAC migliore possibile riguarda la durata. Qui c’è poi da arrampicarsi sugli specchi: i PAC migliori sono quelli a maggiore durata poichè solo su scadenze lunghe si possono avere rendimenti alti. La simulazione di XTB (54,77% in un orizzonte di 5 anni ne è la dimostrazione fermo restando che le performance passate non sono garanzia di quelle future).

Per rendere migliore la gestione del tuo PAC puoi ricorrere all’interesse composto il cui obiettivo è amplificare il potenziale di rendimento

Anche gli strumenti inseriti nel PAC fanno la differenza: azioni e criptovalute (i piani di risparmio di Trade Republic consentono l’inserimento di entrambe le classi di attivi) sono potenzialmente più remunerative ma implicano un livello di rischio maggiore perchè molto volatili per loro stessa natura.

Se sei al tuo primo PAC o comunque vuoi contenere i rischi è ai PAC in ETF che dovrai guardare. E in questo segmento dei Piani di Accumulo la proposta di XTB (oltre 350 ETF disponibili) è tra le più competitive.

Il lato operativo, grazie proprio allo sviluppo del settore, oggi pesa molto di meno rispetto ad un anno fa. Tutte e 8 le piattaforme citate nel confronto, chi più chi meno, hanno uno spiccato livello di usabilità. A prescindere dalla scelta tra broker, banca e consulente finanziario, l’investimento in PAC avviene in modo automatico.

Non tutte le piattaforme, invece, hanno gli stessi requisiti per quello che riguarda il deposito di partenza. C’è chi richiede 5.000€ per iniziare e chi invece consente di investire in PAC a partire da soli 15€.

Insomma con tanti piccoli accorgimenti puoi scegliere i migliori PAC avendo così la garanzia di veder fruttare il tuo capitale a poco a poco e raggiungere così i tuoi obiettivi.

Altre risorse utili per creare il tuo primo PAC:

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa.
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