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Emissione BTP Italia Sì: il confronto con il BTP Italia giugno 2032 (www.risparmioggi.it)
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Il BTP Italia Sì giugno 2031 parte bene, ma per ora corre leggermente sotto il ritmo del precedente BTP Italia giugno 2032. Il primo dato utile arriva dalla mattinata di lunedì 15 giugno 2026: dopo quasi quattro ore di collocamento, gli ordini hanno superato quota 1,91 miliardi di euro, con oltre 57.000 contratti sottoscritti.

BTP Italia Sì, raccolta sopra 1,9 miliardi nella prima mattina

Il collocamento è partito lunedì 15 giugno e resterà aperto fino a venerdì 19 giugno alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Il nuovo titolo è riservato ai risparmiatori individuali e affini, quindi al mercato retail, e ha scadenza giugno 2031.

Il dettaglio della mattinata mostra una domanda costante. Dopo quasi un’ora di offerta erano arrivati ordini per 443 milioni di euro. Dopo circa un’ora e mezza il controvalore era salito a 932 milioni. Alle 11.30 il nuovo BTP Italia Sì era a 1,36 miliardi, mentre alle 12.45 la raccolta ha superato 1,91 miliardi.

L’ultimo aggiornamento disponibile alle 14.00 indica ordini totali per 2,22 miliardi di euro, sulla base di circa 66.500 contratti. Il controvalore medio per contratto resta poco sotto i 33.000 euro. Il confronto con il BTP Italia giugno 2032 resta molto vicino: alla stessa ora, la precedente emissione aveva raccolto 2,26 miliardi, con circa 64.000 contratti.

Il confronto con il BTP Italia giugno 2032

Il confronto più immediato è con l’ultima emissione del BTP Italia con scadenza giugno 2032. Alla stessa ora, il vecchio titolo aveva raccolto poco meno di 2 miliardi. La distanza non è ampia, ma segnala un avvio appena meno forte rispetto al collocamento precedente.

L’emissione sta andando bene, ma per ora non si vede una corsa fuori scala. Il titolo interessa ai risparmiatori, anche perché arriva in una fase in cui l’inflazione resta un tema centrale, ma la nuova struttura della cedola richiede qualche attenzione in più rispetto al BTP Italia tradizionale.

Come funziona la cedola del BTP Italia Sì

Il BTP Italia Sì ha una formula diversa dal vecchio BTP Italia. La cedola semestrale non viene calcolata sul capitale rivalutato, ma nasce dalla somma tra il tasso fisso minimo garantito e l’inflazione italiana del semestre.

Il MEF ha fissato il tasso minimo all’1,60% annuo, a cui si aggiunge il tasso di inflazione nazionale rilevato dall’ISTAT. Il tasso definitivo potrà essere confermato o rivisto solo al rialzo alla chiusura del collocamento.

La cedola sarà quindi composta da una parte fissa e da una parte collegata all’andamento dei prezzi. Se l’inflazione del semestre sarà positiva, aumenterà anche la cedola. Se invece l’inflazione sarà bassa o negativa, resterà comunque la componente minima garantita.

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ISIN, durata e acquisto del nuovo titolo

Il codice ISIN per acquistare il titolo durante l’emissione è IT0005713539. Il BTP Italia Sì ha durata 5 anni, con scadenza 23 giugno 2031, e prevede cedole semestrali.

Il taglio minimo è di 1.000 euro. L’acquisto può avvenire tramite home banking abilitato al trading online, banca o ufficio postale dove è presente un deposito titoli. Durante il collocamento il prezzo è pari a 100 e non sono previste commissioni di sottoscrizione.

Tassazione e premio fedeltà

Come per gli altri titoli di Stato italiani, la tassazione su cedole e premio finale è al 12,5%. È prevista anche l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro complessivamente investiti in titoli di Stato.

Il nuovo BTP Italia Sì prevede inoltre un premio fedeltà dello 0,6% per chi compra il titolo in emissione e lo mantiene fino alla scadenza del 2031. Il premio non va confuso con la cedola: viene riconosciuto solo alla fine e solo se il titolo viene tenuto fino al rimborso.

Cosa guardare nei prossimi giorni

Rispetto al BTP Italia 2032, il confronto resta aperto. Il titolo dello scorso anno aveva chiuso con una raccolta complessiva di 8,79 miliardi, di cui 6,53 miliardi dalla fase retail.

Per capire se il nuovo BTP Italia Sì riuscirà ad avvicinarsi a quei numeri bisognerà attendere almeno la chiusura della prima giornata e, soprattutto, il ritmo delle sottoscrizioni nei prossimi giorni. Il dato delle prime ore è positivo, ma non ancora sufficiente per dire se il nuovo titolo riuscirà a replicare il risultato dell’emissione precedente.

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