quanto rende un pac simulazione
Quanto rende un PAC (www.risparmioggi.it)
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Quanto può diventare un PAC da 100, 200 o 500 euro al mese? La risposta dipende soprattutto da tre elementi:

  1. Rendimento degli investimenti;
  2. Durata;
  3. Continuità dei versamenti.

Un Piano di Accumulo non riconosce infatti un tasso prefissato come un conto deposito. Il risultato dipende dagli strumenti acquistati: un PAC costruito con ETF azionari, quindi, avrà un profilo di rischio e rendimento differente da uno prevalentemente obbligazionario.

Possiamo però fare delle simulazioni per capire quanto pesano il tempo e la rata mensile. Prendiamo come riferimento un rendimento medio ipotetico del 6% annuo, senza investimento iniziale, che non rappresenta una previsione sui rendimenti futuri.

La simulazione assume versamenti effettuati alla fine di ogni mese e una capitalizzazione mensile del rendimento ipotizzato.

Quanto rende un PAC da 100, 200 o 500 euro?

Con un rendimento ipotetico costante del 6%, la differenza tra il capitale versato e il valore finale cresce soprattutto quando aumenta la durata.

RATA MENSILEDOPO 10 ANNIDOPO 20 ANNIDOPO 30 ANNI
100 €Circa 16.400 €Circa 46.200 €Circa 100.500 €
200 €Circa 32.800 €Circa 92.400 €Circa 200.900 €
500 €Circa 81.900 €Circa 231.000 €Circa 502.300 €

La parte più interessante emerge confrontando questi valori con quanto è stato effettivamente versato.

Dopo 20 anni, ad esempio, un PAC da 100 euro al mese comporta versamenti complessivi per 24.000 euro. Con l’ipotesi utilizzata nella simulazione, il valore finale raggiungerebbe circa 46.200 euro: poco più di 22.000 euro deriverebbero quindi dalla crescita dell’investimento.

Con 500 euro al mese, nello stesso periodo, vengono versati 120.000 euro. Il valore simulato sale a circa 231.000 euro, con circa 111.000 euro di differenza rispetto al capitale versato.

PAC da 100 euro al mese: cosa succede nel lungo periodo

Una rata da 100 euro può sembrare piccola, soprattutto nei primi anni.

Dopo dieci anni, però, sono stati versati 12.000 euro e, ipotizzando il 6%, il montante arriva a circa 16.400 euro. Prolungando però il PAC fino a vent’anni non si ottiene semplicemente il doppio: il valore stimato supera 46.000 euro.

A trent’anni i versamenti complessivi sono 36.000 euro, mentre la simulazione porta il capitale poco sopra 100.000 euro.

La differenza deriva dalla capitalizzazione: i rendimenti maturati, se rimangono investiti, possono a loro volta partecipare alla crescita successiva. Le rate versate nei primi anni hanno inoltre molto più tempo per produrre effetti rispetto a quelle inserite verso la fine del piano.

Con 200 o 500 euro al mese la logica non cambia

Raddoppiando la rata da 100 a 200 euro, a parità di rendimento e durata raddoppiano anche i valori della simulazione.

Dopo vent’anni, 200 euro al mese portano a circa 92.400 euro a fronte di 48.000 euro versati. A trent’anni il valore simulato supera 200.000 euro.

Con 500 euro al mese, invece, dopo dieci anni si arriva a circa 81.900 euro. L’effetto della durata emerge ancora di più dopo vent’anni, con circa 231.000 euro, e dopo trent’anni, quando il calcolo supera 500.000 euro a fronte di 180.000 euro complessivamente versati.

Attenzione però: quanto detto non significa che aumentare la rata garantisca un determinato risultato. Il capitale investito resta esposto alle oscillazioni degli strumenti scelti e può attraversare anche periodi di perdita.

Quanto cambia il risultato se il rendimento è diverso?

Il 6% permette di costruire un esempio, ma non esiste un rendimento annuale certo per un PAC in ETF.

Guardiamo quindi cosa succederebbe dopo 20 anni utilizzando tre differenti ipotesi.

RATA MENSILE4% ANNUO6% ANNUO8% ANNUO
100 €Circa 36.700 €Circa 46.200 €Circa 58.900 €
200 €Circa 73.400 €Circa 92.400 €Circa 117.800 €
500 €Circa 183.400 €Circa 231.000 €Circa 294.500 €

Lo scarto diventa ampio proprio perché il rendimento agisce per molti anni.

Bisogna però leggere la tabella nel modo giusto: l’8% non è un obiettivo garantito e il 4% non rappresenta uno scenario minimo. Un portafoglio può rendere di più, di meno oppure registrare perdite, soprattutto su periodi brevi. Ricordiamo infatti che i rendimenti attesi più elevati sono generalmente associati a rischi maggiori.

Come fare una simulazione PAC con SAXO

Per provare combinazioni differenti, prendiamo come riferimento SAXO, che mette a disposizione sul proprio sito un simulatore dell’interesse composto integrato anche nella pagina dedicata al Piano di Accumulo.

Si possono modificare quattro variabili:

  • Investimento iniziale;
  • Versamento mensile;
  • Rendimento annuo ipotizzato;
  • Durata del piano.

Il calcolatore mostra quindi capitale complessivamente investito, rendimento simulato e valore finale del PAC.

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Con SAXO puoi impostare un piano di investimento ricorrente, scegliere gli ETF disponibili e valutare nel tempo l’effetto dei versamenti periodici sul capitale investito.

Puoi partire da un importo sostenibile, modificare il piano nel tempo e usare il simulatore per confrontare scenari diversi prima di iniziare.

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È utile soprattutto per fare il percorso inverso. Invece di chiedersi soltanto quanto potrebbero diventare 200 euro al mese, si può partire da un obiettivo e provare a capire quanto incidono una rata maggiore oppure qualche anno in più.

Le proiezioni restano naturalmente teoriche. Lo stesso SAXO specifica che i risultati del simulatore non sono indicativi dei rendimenti futuri.

Costi: perché possono cambiare il risultato del PAC

Una simulazione matematica diventa meno rappresentativa se trascura completamente i costi.

Infatti, una commissione applicata a ogni rata può pesare molto, in particolare quando l’importo mensile è contenuto.

Se su un PAC da 100 euro venissero pagati 2 euro a ogni acquisto, il 2% della rata verrebbe assorbito prima ancora di iniziare a investire.

Il PAC SAXO non applica commissioni di negoziazione sugli acquisti automatici degli strumenti disponibili nel servizio e non prevede costi di apertura o gestione del piano. Non è richiesto neppure un deposito minimo.

La rata può essere modificata e il piano può essere sospeso o interrotto, così da adattarlo nel tempo alla propria capacità di risparmio.

Restano comunque i costi propri degli ETF, ETC o ETN scelti, oltre all’eventuale conversione valutaria, alle commissioni applicabili in fase di vendita e alla fiscalità.

Quanto bisogna versare ogni mese in un PAC?

Le simulazioni mostrano che non esiste una rata corretta per tutti.

Cento euro possono essere un buon punto di partenza quando permettono di mantenere il PAC anche nei mesi meno favorevoli. 200 o 500 euro accelerano la costruzione del capitale, ma soltanto se l’importo resta compatibile con le spese correnti e con la necessità di mantenere una riserva per gli imprevisti.

Il fattore che spesso cambia maggiormente il risultato è quindi riuscire a mantenere il piano abbastanza a lungo.

Con strumenti adeguati al proprio profilo di rischio, costi contenuti e la possibilità di modificare i versamenti, il PAC consente di trasformare una quota del risparmio mensile in un investimento progressivo. Il simulatore SAXO permette poi di vedere immediatamente quanto possono cambiare le cifre modificando rata, durata e rendimento ipotizzato prima ancora di impostare il piano.

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Non serve partire da cifre elevate: con AutoInvest puoi costruire un piano progressivo, scegliere un importo sostenibile e modificarlo nel tempo in base alla tua capacità di risparmio.

Prima di iniziare puoi usare il simulatore per confrontare rate diverse, durata del piano e rendimento ipotizzato, così da valutare uno scenario più vicino ai tuoi obiettivi.

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