Il conto corrente base è un conto caratterizzato da un canone annuo onnicomprensivo, ma può anche essere a zero spese, dedicato a determinate categorie di persone che effettuato una limitata operatività sul conto durante l’anno. Si tratta, in parole povere, di un conto corrente semplificato che tutte le banche sono tenute a mettere a disposizione per i propri clienti. Su questo conto non è possibile aprire un fido, né effettuare uno scoperto, né tantomeno è previsto un deposito titoli o un libretto degli assegni. Vi è invece un determinato numero limitato di operazioni che puoi fare durante l’anno, il tutto a un canone che comprende tutte le spese di gestione. Insomma, non possono esserci spese supplementari. C’è poi il conto corrente base senza spese, che è dedicato prevalentemente ai pensionati ed è offerto gratuitamente a patto di non superare un certo valore Isee e di non avere un assegno superiore a una determinata soglia.

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Conto corrente base regolamentato dal Testo Unico Bancario

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La cosa che forse non tutti sanno è che a partire dal 20 giugno 2018 l’offerta del conto base è regolamentata dal Testo Unico Bancario, essendo entrati in vigore i decreti attuativi del prodotto di inclusione finanziaria. Dunque il nuovo conto corrente base va a sostituire quello conosciuto (ma non da tutti) dal 2012 in poi. Naturalmente non è possibile aprire un conto base se si è già titolari di un altro conto corrente che permette le funzioni supplementari e solo in questo caso, fatte le verifiche del caso, la banca può rifiutare la richiesta del cliente.

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Canone annuo onnicomprensivo o senza spese

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Come sopra accennato il conto di base deve includere, a fronte di un canone annuale onnicomprensivo, il numero di operazioni annue effettuabili senza addebito di spese. Non è prevista nessuna spesa aggiuntiva oltre al canone annuo onnicomprensivo e agli oneri fiscali previsti per legge. Solo per particolari categorie di consumatori è previsto un conto di base senza spese. Questo avviene in particolare per le fasce di clientela socialmente svantaggiate e per i titolari di trattamenti pensionistici.

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Conto corrente base per pensionati e nuclei socialmente svantaggiati: requisiti

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Entrando più nel dettaglio, i pensionati che percepiscono un reddito annuo lordo inferiore a 18 mila euro e i nuclei familiari socialmente svantaggiati con Isee inferiore a 11.600 euro hanno diritto a un conto corrente base senza spese. Secondo quanto riporta la legge, tutte le persone che soggiornano legalmente in Italia, indipendentemente dalla residenza, hanno diritto ad avere questo tipo di conto. In caso di rifiuto da parte della banca, quest’ultima sarà tenuta a fornire motivazione ufficiale – se richiesta – entro 10 giorni. Se il rifiuto è considerato ingiusto, il soggetto richiedente avrà la possibilità di inviare un esposto alla Banca d’Italia. In alternativa potrà presentare ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario.