conti deposito europei vincolati e liberi con Raisin
Conti deposito europei vincolati e liberi con Raisin (www.risparmioggi.it)

Lasciare una somma ferma sul conto corrente permette di averla sempre a disposizione, ma spesso significa rinunciare alla possibilità di ottenere un rendimento. Per chi non vuole esporre quei soldi alle oscillazioni dei mercati, il conto deposito offre una strada diversa: qui il capitale resta presso una banca e produce interessi secondo condizioni definite in anticipo.

La scelta principale riguarda però quanto tempo si può rinunciare a utilizzare quel denaro. Su Raisin si possono confrontare sia conti deposito vincolati sia soluzioni a libera disponibilità offerte da banche europee, ampliando la scelta oltre il mercato italiano e potendo trovare tassi o condizioni più convenienti rispetto a quelli proposti dalle banche nazionali. Al momento in cui scriviamo, i depositi vincolati arrivano fino al 3,60% annuo lordo, mentre i conti deposito liberi raggiungono il 2,00% annuo lordo. I tassi dipendono dalla banca e dalle condizioni dell’offerta e possono cambiare nel tempo.

Vincolare i risparmi significa conoscere subito il rendimento

Con un conto deposito vincolato viene versata una somma per una durata stabilita al momento della sottoscrizione. Può trattarsi di pochi mesi oppure di diversi anni. Il tasso resta fisso per tutto il periodo previsto dal contratto, quindi si conoscono fin dall’inizio le condizioni applicate al capitale.

È una soluzione da prendere seriamente in considerazione quando esiste una quota di risparmio che con buona probabilità non servirà prima della scadenza. Può essere il denaro accumulato per un progetto previsto tra qualche anno oppure una parte del patrimonio che si preferisce mantenere fuori dai mercati finanziari.

Il vantaggio principale è la possibilità di bloccare il tasso. Se nei mesi o negli anni successivi i rendimenti offerti dalle banche dovessero diminuire, il deposito continuerebbe a riconoscere quello concordato all’apertura. La contropartita è evidente: normalmente il capitale non può essere prelevato prima della scadenza. Alcune banche consentono uno svincolo anticipato in circostanze specifiche, ma possono ridurre gli interessi oppure applicare le condizioni previste dal contratto.

Per questo il tasso più alto non dovrebbe essere il solo criterio di scelta. Un rendimento interessante perde parte della propria utilità se obbliga a bloccare per anni una somma che potrebbe servire tra pochi mesi.

Se però abbiamo la possibilità di accantonare una somma che sicuramente non ci servirà per i prossimi mesi o anni, allora il conto vincolato è un’opportunità interessante, perché propone comunque un rendimento più alto, proprio in virtù del fatto che la somma vincolata non è prelevabile.

Il conto deposito libero lascia i soldi disponibili

Il conto deposito libero segue una logica diversa. Il capitale non viene impegnato fino a una data prestabilita e può essere ritirato secondo le modalità previste dall’offerta. Su una piattaforma come Raisin sono presenti soluzioni che consentono di effettuare versamenti e prelievi mantenendo il denaro remunerato durante la permanenza sul conto.

È una caratteristica particolarmente interessante per quella parte dei risparmi che deve restare raggiungibile. Si può pensare al fondo destinato a una spesa futura della quale non si conosce ancora la data oppure a una riserva che si vuole separare dal conto utilizzato per le spese correnti.

La maggiore libertà viene generalmente accompagnata da un rendimento inferiore rispetto alle offerte vincolate più remunerative. Inoltre, il tasso di un prodotto libero può essere modificato dalla banca secondo le condizioni contrattuali. Non si acquista quindi la stessa certezza offerta da un deposito a tasso fisso.

In compenso, il denaro non rimane immobilizzato per anni, ed è proprio questa disponibilità a rappresentare il valore del prodotto.

Vincolato o flessibile? La domanda da porsi prima di vedere il tasso

Quando si confrontano due offerte è naturale guardare subito la percentuale. Prima ancora del rendimento, però, conviene stabilire quando quei soldi potrebbero servire.

Una somma destinata alle spese impreviste dovrebbe conservare un’elevata disponibilità. Immobilizzarla per ottenere qualche decimale di rendimento in più potrebbe costringere a cercare altrove la liquidità proprio quando diventa necessaria.

La situazione cambia per il denaro che non ha una funzione immediata. Se una parte dei risparmi può restare ferma fino a una data già definita, il vincolo permette di cercare un tasso più interessante e di sapere fin dall’inizio quali condizioni accompagneranno il deposito.

Non è neppure necessario scegliere un’unica soluzione per tutto il capitale. Una strategia può prevedere una parte disponibile e una parte vincolata, assegnando a ciascuna somma un ruolo diverso. Si evita così di lasciare tutto sul conto corrente per paura di aver bisogno del denaro, senza però bloccare l’intera disponibilità.

Proprio per questo guardare anche ai conti deposito europei può ampliare molto le possibilità di scelta. Confrontando più banche, invece di limitarsi alle offerte degli istituti italiani, diventa più semplice trovare tassi più elevati, durate diverse e soluzioni adatte sia a chi vuole vincolare sia a chi preferisce mantenere il capitale disponibile. Il tutto senza rinunciare alla tutela prevista dai sistemi europei di garanzia dei depositi, fino a 100.000 euro per depositante e per banca.

Anche più vincoli possono aiutare a distribuire le scadenze

Chi dispone di una somma consistente può andare oltre la semplice divisione tra libero e vincolato. Invece di impegnare tutto il capitale per la stessa durata, è possibile aprire depositi distinti con scadenze differenti.

Una parte può rientrare nella disponibilità dopo un periodo più breve, mentre un’altra continua a maturare interessi per una durata superiore. Alla prima scadenza si può decidere se utilizzare il denaro oppure sottoscrivere un nuovo deposito alle condizioni disponibili in quel momento.

È proprio in questa strategia che aprire il confronto ai conti deposito europei può offrire un vantaggio in più. Limitarsi alle proposte delle sole banche italiane significa infatti restringere il numero di tassi e scadenze tra cui scegliere, mentre accedere a più istituti europei permette di cercare condizioni più remunerative e di distribuire il capitale tra offerte differenti.

Su Raisin una singola registrazione consente di accedere a prodotti di più banche partner e di gestire i depositi attraverso il Conto Raisin. L’apertura e la gestione della piattaforma non prevedono costi per il cliente.

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Questo sistema permette anche di confrontare le scadenze senza limitarsi alle offerte della banca presso la quale viene normalmente tenuto il conto corrente.

Quanto sono protetti i soldi depositati tramite Raisin?

Il fatto che alcune offerte provengano da banche di altri Paesi europei può creare qualche esitazione, soprattutto per chi ha sempre lasciato i risparmi presso un istituto italiano.

La tutela dei depositi nell’Unione europea segue però un quadro armonizzato. I prodotti bancari disponibili attraverso Raisin sono coperti dai rispettivi sistemi nazionali di garanzia fino a 100.000 euro per depositante e per banca. La protezione riguarda quindi la banca presso cui viene effettivamente aperto il deposito e non la piattaforma utilizzata per confrontare e sottoscrivere l’offerta.

Se il capitale da accantonare supera questa cifra, distribuirlo presso banche differenti permette di mantenere separati i limiti di copertura previsti per ciascun istituto.

Come la mettiamo con le tasse sui conti europei?

Gli interessi dei conti deposito sono soggetti in Italia alla tassazione prevista per questa categoria di redditi, generalmente pari al 26%. Per i prodotti detenuti presso banche estere sono inoltre previsti obblighi dichiarativi e l’applicazione dell’IVAFE.

La presenza di questi adempimenti non dovrebbe però scoraggiare dal valutare un conto deposito europeo, soprattutto quando offre un rendimento più interessante rispetto alle alternative disponibili in Italia. Una volta raccolti correttamente i dati, la gestione fiscale rientra nei normali passaggi della dichiarazione dei redditi.

Raisin semplifica ulteriormente questo aspetto mettendo a disposizione dei clienti un report fiscale precompilato gratuito, con le informazioni utili per dichiarare i rapporti detenuti all’estero. In questo modo si possono confrontare le opportunità offerte dalle banche europee senza dover ricostruire autonomamente movimenti, interessi e dati necessari agli adempimenti fiscali. Il documento può essere utilizzato per compilare la dichiarazione oppure consegnato al CAF o al commercialista, evitando di dover ricostruire da zero le informazioni fiscali relative ai depositi.

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Quale conto deposito scegliere su Raisin?

Dopo aver stabilito quanto capitale può essere accantonato e per quanto tempo, il passaggio successivo è confrontare le offerte disponibili. Su Raisin si può partire dal rendimento desiderato e verificare quali banche europee propongono le condizioni più interessanti, senza limitarsi alle soluzioni presenti sul mercato italiano.

Chi dispone di una somma che non dovrà utilizzare a breve può guardare ai depositi vincolati e cercare di ottenere un rendimento più elevato. Per il capitale che deve restare accessibile sono invece disponibili conti liberi, che continuano a riconoscere interessi lasciando maggiore libertà nei prelievi.

Il vantaggio della piattaforma sta soprattutto nella possibilità di mettere a confronto più offerte europee da un unico account, valutando tassi, durata e condizioni prima di decidere dove depositare i propri risparmi. In questo modo il conto deposito non viene scelto semplicemente perché proposto dalla propria banca, ma perché risponde meglio all’obiettivo per cui quella somma è stata accantonata.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.