La semestrale convince il mercato, ma non mette d’accordo gli analisti sulle azioni Avio. Dopo i risultati dei primi sei mesi del 2026, Equita conferma infatti la raccomandazione Hold e un target price di 45 euro, mentre Intesa Sanpaolo mantiene Buy con prezzo obiettivo a 47 euro.
Le due case d’investimento restano quindi sulle rispettive posizioni, pur condividendo una valutazione positiva sui numeri pubblicati dalla società e considerando prudenti le previsioni formulate dal management per l’intero esercizio.
La Borsa, intanto, reagisce con decisione: alle 12:14 dell’11 settembre Avio quota 30,17 euro, in rialzo del 7,71%, dopo avere toccato un massimo intraday di 30,33 euro.
Equita resta prudente: Hold e target a 45 euro
Per Equita il secondo trimestre è stato sostanzialmente in linea con le attese. La principale sorpresa positiva arriva dal fatturato, risultato circa il 5% superiore alle stime della SIM.
Il giudizio sul titolo resta però Hold, con target price confermato a 45 euro. Equita considera inoltre conservative le indicazioni fornite da Avio per l’intero 2026, lasciando quindi aperta la possibilità che la società riesca a ottenere risultati superiori alla fascia attualmente comunicata.
La distanza tra il target price e le quotazioni attuali rimane ampia, ma la SIM continua a preferire un atteggiamento di maggiore cautela sul titolo.
Intesa Sanpaolo conferma Buy
Più positiva la lettura di Intesa Sanpaolo, che mantiene la raccomandazione Buy e un prezzo obiettivo di 47 euro.
Anche in questo caso i risultati vengono considerati sostanzialmente in linea con le attese. Gli analisti giudicano però soddisfacente il livello dei nuovi ordini e descrivono come “cauta” la guidance confermata dal management.
Il punto di partenza delle due valutazioni è quindi abbastanza simile: i risultati non presentano scostamenti rilevanti rispetto alle attese e le previsioni societarie appaiono prudenti. Cambia invece la conclusione sul titolo, con Intesa maggiormente favorevole all’acquisto.
Ricavi ed EBITDA crescono a doppia cifra
I dati pubblicati da Avio spiegano la buona reazione del mercato.
Nel primo semestre i ricavi netti sono saliti del 17,5% a 276 milioni di euro, sostenuti dall’aumento delle attività su Vega C, dalla maggiore produzione dei motori destinati ad Ariane 6 e dallo sviluppo della propulsione per la difesa.
L’EBITDA reported è cresciuto del 19,1% a 11,9 milioni, mentre quello adjusted ha raggiunto 12,2 milioni, con un progresso del 7,3%.
L’EBIT reported è arrivato a 1,2 milioni e l’utile netto a 9,2 milioni, rispetto a un risultato leggermente negativo nello stesso periodo dello scorso anno.
Il portafoglio ordini si attesta invece a 2,048 miliardi di euro, in calo del 5,4% rispetto alla fine del 2025. Nei primi sei mesi sono stati acquisiti circa 160 milioni di nuovi ordini, per oltre due terzi provenienti dal settore della difesa.
La posizione finanziaria netta resta ampiamente positiva a 535,7 milioni di euro, pur diminuendo di 56 milioni rispetto a dicembre per gli investimenti effettuati e il trasferimento ai fornitori di parte degli anticipi ricevuti.
Guidance 2026 confermata
Avio ha mantenuto invariati gli obiettivi per l’intero esercizio. Il gruppo prevede un portafoglio ordini tra 2 e 2,1 miliardi, ricavi compresi tra 560 e 590 milioni e un EBITDA reported tra 27 e 35 milioni.
L’EBITDA adjusted è atteso tra 29 e 37 milioni, mentre l’utile netto dovrebbe collocarsi tra 8 e 13 milioni di euro.
È proprio la prudenza di queste indicazioni a rappresentare uno degli elementi comuni nelle valutazioni di Equita e Intesa Sanpaolo. Per capire se il forte rialzo odierno possa trasformarsi in un recupero più duraturo, sarà quindi importante verificare nei prossimi trimestri se nuovi ordini, difesa e aumento della produzione riusciranno a portare i risultati verso la parte alta delle previsioni, o eventualmente oltre.
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