Il conto deposito libero è il preferito dai risparmiatori italiani: secondo l’Osservatorio sui conti deposito di ConfrontaConti, infatti, il 77,3% delle richieste riguarda conti deposito liberi, ovvero senza vincoli. Non so se tu preferisci depositare i tuoi soldi in un conto vincolato e dimenticarli per un certo periodo di tempo (avresti certamente un rendimento più alto) o se hai il timore che accada qualche imprevisto e allora preferisci un conto deposito di tipo libero, che ti permette di disporre della liquidità temporaneamente accantonata quando vuoi (ma avrai un rendimento minore). Se fai parte della prima schiera, allora fai parte di una minoranza di risparmiatori, ma sicuramente hai della sicurezza da parte e soprattutto intenzione di vedere un rendimento cospicuo (cosa che con i tempi che corrono resta comunque poca roba).

Conto deposito libero: quanti soldi vengono investiti

conto deposito libero soldi investiti

Stando al report dell’Osservatorio sopraccitato, inoltre, un dato significativo lo registrano le somme investite: il 27,6% del campione analizzato alza l’asticella sopra i 50.000 euro, mentre il 25% preferisce scendere tra 15.000 e 20.000 euro. Infine la forbice che investe somme comprese tra 20.000 e 50.000 euro rappresenta il 17,9% del campione.

LEGGI ANCHE – Miglior conto deposito febbraio 2021: tassi interesse e rendimenti

Durata del deposito ed età media degli investitori

conto deposito durata investimento

In merito alla durata, sembra recuperare terreno il medio-lungo termine, dai 36 mesi in poi (21,3%), mentre il 22,2% predilige dai 13 ai 24 mesi.

Altro dato importante riguarda l’età media degli investitori, che scende rispetto al passato: aumenta la fascia compresa tra 26 e 40 anni da 16,5% a 17,5%), così come la fascia di età compresa tra 40 e 55 anni (39,7% dal precedente 37,1%). A scendere sono gli over 55 (da 44,1% a 40,4%).

A livello di ripartizione geografica non si segnalano importanti novità: il maggior numero di domande arriva sempre dal Nord (67,6%), mentre il Centro Italia (16,7%) supera di poco il Sud e le Isole (15,6%).