migliori carte cashback

Risparmiare sugli acquisti è diventato un obiettivo concreto per molti, soprattutto quando si paga quasi tutto con strumenti elettronici. Proprio da questa esigenza nascono le carte con cashback, soluzioni che permettono di ottenere un rimborso – totale o parziale – sulle spese effettuate nei negozi fisici o online.

Il principio è semplice: una percentuale di quanto speso viene restituita sotto forma di accredito, saldo utilizzabile o beneficio equivalente. Tuttavia, per capire se una carta cashback conviene davvero, è fondamentale conoscere come funziona il meccanismo, quali sono i limiti e in quali casi il rimborso è effettivamente significativo.

Cosa offrono le carte prepagate con cashback?

Le carte con cashback consentono di recuperare una parte della spesa effettuata utilizzando la carta come metodo di pagamento. Il rimborso può essere riconosciuto in modo diretto – ad esempio come accredito sul saldo – oppure attraverso programmi dedicati accessibili tramite app.

In molti casi il cashback è legato a negozi convenzionati o a specifiche categorie di spesa. Può anche essere soggetto a condizioni come:

  • Il raggiungimento di una determinata soglia di spesa;
  • Un numero minimo di transazioni;
  • Un tetto massimo mensile o annuale.

Questo significa che non sempre la percentuale dichiarata si applica in modo automatico e continuo. Per chi utilizza frequentemente la carta per le spese quotidiane, tuttavia, il cashback può comunque rappresentare un vantaggio concreto, soprattutto se abbinato a una carta senza costi fissi.

Vantaggi e limiti delle carte cashback

Le carte cashback funzionano perché creano un equilibrio tra più soggetti. Da un lato l’utente ottiene un piccolo rimborso sugli acquisti; dall’altro i commercianti incentivano i pagamenti elettronici e fidelizzano i clienti; infine, gli emittenti della carta beneficiano delle commissioni sulle transazioni.

Il principale limite di queste soluzioni è rappresentato dalle percentuali di rimborso, che nella maggior parte dei casi sono contenute e spesso soggette a limiti massimi. In presenza di un canone mensile, un cashback dell’1% potrebbe non essere sufficiente a compensare i costi, rendendo la carta conveniente solo per chi spende importi elevati o utilizza attivamente i programmi di rimborso.

Le migliori carte cashback più usate

Tra le migliori carte con cashback nel 2022 vanno segnalate quelle di credito, di debito, prepagate o addirittura le carte con cashback crypto che hanno aderito al programma e che, quindi, ti restituiscono parte dell’importo che tu decidi di spendere presso un certo negozio.

Blu American Express è una carta di credito tra le più usate che ti permette di ottenere l’1% di cashback sugli acquisti effettuati, permettendoti di ricevere questo piccolo rimborso direttamente sul tuo conto per poterlo riutilizzare in altri acquisti.

Inoltre, voglio segnalarti Hype, uscita alla ribalta negli ultimi anni: la carta si appoggia all’Istituto di Credito Sella, e ti dà modo di aderire al suo programma di cashback online tramite app, facendoti ottenere fino al 10% di compenso su quello che spendi.

Anche nel segmento business esistono soluzioni che integrano il cashback all’interno di conti aziendali o professionali. Alcuni conti business, come quelli offerti da Finom, hanno previsto in passato iniziative promozionali di cashback legate ai piani tariffari, con percentuali e limiti mensili differenti in base al profilo scelto.

È importante sottolineare che, in ambito business, il cashback è quasi sempre promozionale e temporaneo, e va valutato come beneficio accessorio rispetto alla qualità complessiva del conto e dei servizi offerti.

Un’altra modalità di cashback è rappresentata dai programmi reward, come quelli proposti da Revolut. In questo caso il rimborso non è legato a tutte le spese, ma a offerte e sconti presso partner selezionati. Gli accrediti avvengono direttamente sul conto e possono risultare interessanti per chi utilizza spesso i servizi convenzionati.

Le carte con cashback Crypto

Un capitolo a parte riguarda le carte cashback legate al mondo delle criptovalute. Soluzioni come quelle offerte da Crypto.com consentono di ottenere rimborsi sugli acquisti sotto forma di asset digitali, utilizzando una carta di debito collegata a un wallet crypto.

Le percentuali di cashback possono risultare elevate rispetto alle carte tradizionali, ma sono spesso subordinate a condizioni stringenti, come il possesso o il blocco di token specifici. Inoltre, il valore effettivo del cashback dipende dall’andamento delle criptovalute, introducendo una variabile di rischio che non tutti sono disposti ad accettare. Anche il livello di assistenza e supporto è un aspetto da considerare attentamente.

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