Enel è tornata sul mercato obbligazionario a inizio luglio con il collocamento di nuove obbligazioni ESG in 4 tranche (scadenza 2026, 2028, 2031 e 2041). L’ammontare complessivo dell’emissione è stato pari a 4 miliardi di dollari. Il nuovo bond sostenibile in dollari Usa ha registrato una forte domanda da parte dei risparmiatori con ordini per complessivi 12 miliardi di euro, 3 volte l’ammontare offerto.

Le obbligazioni Enel sono spesso presenti nei portafogli di investimento di molti risparmiatori retail anche a causa della popolarità di cui gode il colosso dell’elettricità.

In questo post analizzeremo le caratteristiche delle nuove obbligazioni Enel lanciate il l’8 luglio 2021 prestando particolare attenzione alla tipologia di emissione, scadenza e rendimento.

Nuove obbligazioni sostenibili Enel luglio 2021

Nuove obbligazioni Enel

Le nuove obbligazioni Enel collocate a luglio 2021 sono di tipo sostenibile e sono denominate in dollari. L’emissione. come anticipato, è stata articolata in 4 tranche. Ecco le caratteristiche principali delle singole tranche con scadenza (quindi durata) e rendimento in primo piano.

  • Prima tranche: obbligazioni Enel 12 luglio 2026 (durata pari a 5 anni). Tasso fisso dell’1,375% e prezzo emissione 99,51. Rendimento lordo alla scadenza 1,477%. Trattandosi di obbligazioni sostenibili, se alla data del 31 dicembre 2023, Enel non dovesse raggiungere il target di emissioni pari o inferiore a 148 grammi di CO2 per kWh, la cedola delle obbligazioni Enel 2026 salirebbe dello 0,25% ogni anno fino alla scadenza.
  • Seconda tranche: obbligazioni Enel 12 luglio 2028 (durata 7 anni). Tasso fisso dell’1,875% e prezzo di emissione strappato a 99,596%. Rendimento lordo alla scadenza 1,937%. Se Enel non dovesse raggiungere l’obiettivo di emissioni pari o inferiore a 148 grammi di CO2 per kWh entro il 31 dicembre 2023, allora la cedola salirebbe dello 0,25% annuo.
  • Terza tranche: obbligazioni Enel scadenza 12 luglio 2031 (durata 10 anni). Tasso fisso del 2,25% e prezzo di emissione strappato a 99,378%. Rendimento lordo alla scadenza del 2,32%. Anche per questa tranche è previsto che se Enel non dovesse raggiungere l’obiettivo di emissioni pari o inferiore a 148 grammi di CO2 per kWh, allora la cedola salirebbe dello 0,25% annuo.
  • Quarta tranche: obbligazioni Enel scadenza 12 luglio 2041 (durata 20 anni). Tasso fisso del 2,875% e pricing del prestito obbligazionario 98,769%. Rendimento lordo alla scadenza 2,957%. Anche per la quarta tranche è previsto che se Enel non dovesse raggiungere l’obiettivo di emissioni pari o inferiore a 148 grammi di CO2 per kWh entro il 31 dicembre 2030 allora la cedola salirebbe dello 0,25% annuo.

I regolamenti di tutte e 4 le tranche verranno pubblicati il 12 luglio 2021. Prima di sottoscrivere le obbligazioni, invitiamo a tenere conto che esse sono soggette al rischio cambi.

Nuove obbligazioni Enel senior unsecured giugno 2021

Il nuovo bond Enel, parliamo quindi di obbligazioni societarie, emesso a inizio giugno è articolato in tre tranche ed è di tipo senior unsecured. Le durate delle tre tranche sono le seguenti:

  • 6 anni (scadenza giugno 2027)
  • 9 anni (scadenza giugno 2030)
  • 15 anni (scadenza giugno 2036)

Il titolo ha un rating atteso Baa1 da parte dell’agenzia Moody’s, BBB+ da parte dell’agenzia S&P e A- da parte di Fitch. In base alle prime indicazioni sul rendimento è atteso uno spread in area 65 punti base sul midswap per la tranche scadenza giugno 2027, in area 80 punti base per la tranche con scadenza giugno 2030 e in area 100 punti base per la tranche con scadenza giugno 2036.

Il pool di banche impegnate nell’operazione di collocamento è composto da: Banca Akros, Bbva, Bnp Paribas, Credit Agricole, CaixaBank, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo, Ing, JpMorgan, Mediobanca, Natixis, Santander, Societe Generale e Unicredit.

Il collocamento viene effettuato attraverso Enel Finance International.

Obbligazioni Enel perpetue ibride: emissione marzo 2021

Le obbligazioni Enel emesse a inizio marzo sono articolate in due tranche. Si tratta di un’emissione di tipo perpetuo ibrido (qui la guida su questo tipo di bond).

La prima tranche è un bond non callable e presenta una durata pari a 6,5 anni. La seconda tranche, invece, ha una durata pari a 9,5 anni.

L’ammontare totale degli ordini raccolti dall’emissione (quindi prima tranche più seconda tranche) è stato pari a 6,75 miliardi di euro.

A curare l’operazione in qualità di Joint bookrunner è stato un pool di banche formato da Barclays, Bbva, Bnp, BofA, CaixaBank, Citi, Commerzbank, Gsi, Hsbc, Imi- Intesa Sanpaolo, JPMorgan, Mediobanca, MS, Mufg, Santander e Unicredit.

Rendimento nuove obbligazioni perpetue ibride Enel

Grazie alla forte domanda da parte degli investitori, l’emittente ha potuto rivedere la guidance di rendimento del nuovo bond. Per quello che riguarda la prima tranche scadenza 6,5 anni, il rendimento è stato rivisto in area 1,625% contro precedenti indicazioni che lo davano in area 2%. Per quello che riguarda la seconda tranche delle obbligazioni perpetue ibride, il rendimento è stato rivisto in area 2,125% contro una precedente indicazione che lo dava in area 2,5%.

I nuovi bond hanno strappato un rendimento migliore grazie al forte interesse dimostrato dagli investitori.

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Nuove obbligazioni Enel: rating emittente

Per giudicare la convenienza delle nuove obbligazioni Enel è necessario guardare anche al rating dell’emittente.

Enel ha rating Baa1 con un outlook stabile per Moody’s, BBB+ con un outlook stabile per S&P mentre per Fitch il rating Enel è A- con un outlook stabile. Per tutte e tre le agenzie di valutazione internazionale, le prospettive di Enel per i prossimi trimestri sono stabili.

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Obbligazioni Enel: a settembre 2020 altra emissione di bond ibridi perpetui

Per ritrovare collocamenti di obbligazioni Enel di tipo ibrido perpetuo è necessario risalire fino a settembre 2020. In quella circostanza il colosso del settore elettrico collocò un bond perpetuo ibrido per un ammontare complessivo pari a 600 milioni di euro, ben oltre i 500 milioni inizialmente previsti dalla società. Gli ordini raccolti furono pari a 3,5 miliardi mentre il rendimento finale dei bond fu fissato al 2,375%.

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