Per usufruire dei benefici riservati ai cittadini che soddisfano determinate condizioni reddituali, è prevista la presentazione del modello Isee, che sulla base di tali dati riporterà un indicatore della propria situazione economica. Tra gli elementi indispensabili ai fini dell’elaborazione di tale modello vi è il calcolo della giacenza media del conto corrente, che fa riferimento ad ogni rapporto bancario di cui è titolare il richiedente dell’Isee.

Giacenza media conto corrente: cos’è

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Si parla di giacenza media, espressa in termini annui, quando si definisce l’ammontare medio del saldo a credito del titolare di un conto corrente bancario.

La comunicazione della giacenza media all’Agenzia delle Entrate è obbligatoria da parte degli istituti bancari e di Poste Italiane S.p.A. Tale obbligatorietà è disciplinata dal provvedimento dell’Agenzia n. 73782 del 25 maggio 2015 e include i dati riferiti all’anno 2014.

La giacenza media è un valore numerico che si applica ad ogni singolo conto corrente, sia esso bancario o postale. Il titolare può disporre di uno solo o più rapporti di conto corrente e pertanto dovrà indicare tante giacenze medie per altrettanti conti.

Come si calcola la giacenza media di un conto corrente

Nel rendiconto di fine anno, tutte le banche operanti in Italia, sia fisiche che online, e Poste Italiane, inviano al cliente il documento di sintesi, che riporta anche la giacenza media del conto al 31/12. Pertanto, il titolare del conto corrente o conto deposito non deve effettuare il calcolo in autonomia, anche se conoscere come tale conteggio viene eseguito è certamente utile.

La giacenza media di un conto corrente si ottiene partendo dal totale delle giacenze giornaliere e dividendole per 365, i giorni in un anno solare. Il divisore è 365 a prescindere dal periodo in cui il conto corrente è attivo.

Per quanto riguarda la giacenza giornaliera, vanno considerati i saldi per valuta, che in alcuni istituti sono denominati numeri creditori, in altri semplicemente saldi creditori.

La giacenza media ai fini della redazione del modello Isee

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Per elaborare il modello Isee, il documento relativo alla giacenza media è obbligatorio per legge, che prevede sanzioni a carico dei trasgressori. Il documento Isee, che viene elaborato dai CAF, dai commercialisti o in autonomia, previo possesso delle credenziali dispositive dell’INPS, va presentato in tutti quei casi in cui il cittadino intenda usufruire di benefici o esenzioni in virtù delle sue caratteristiche reddituali.

La giacenza media ai fini ISEE va indicata nei campi appositi, con l’accortezza di indicare un valore numerico per ogni rapporto di conto corrente in capo al titolare. Qualora la giacenza media fosse negativa, l’importo da indicare dovrà essere pari a zero: l’importante è non omettere tale dato.

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Come calcolare la giacenza media: un esempio pratico

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Per avere un esempio pratico di come si determina la giacenza media di un conto corrente, sia bancario sia postale, è necessario sommare i saldi presenti nell’estratto conto giornaliero e dividerli per 365.

Considerando solamente i saldi attivi, se il titolare del conto ha ricevuto un importo di 70 euro al giorno, per 150 giorni complessivi nell’anno, avrà una cifra totale di 10.500 euro.

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Se ha poi ricevuto 10 euro per 100 giorni, il totale è di 1.000 euro.

La somma di 10.500 + 1.000 euro va divisa per 365 (i giorni dell’anno), con un risultato di 31,5 euro.

Questo significa che la giacenza media annua di questo rapporto di conto corrente è pari a 31,5 euro.

Nel caso in cui il conto corrente fosse cointestato, se le persone sono due l’importo va diviso al 50%; se sono 3 al 33,3%, e così via.

Il calcolo della giacenza media di un conto corrente chiuso

Anche se nel corso dell’anno il conto corrente viene chiuso, va ugualmente effettuata la trasmissione del calcolo della giacenza media.

In questi casi, tale valore è determinato in base agli stessi criteri, ma invece che dividere l’importo ottenuto per 365, come divisore bisognerà considerare il numero totale dei giorni, sempre nell’anno solare, in cui il conto è rimasto attivo.

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Calcolo giacenza media conto corrente estero: come funziona

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Per i conti correnti o depositi espressi in divisa estera, è necessario fare riferimento alla regolamentazione, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che disciplina i rapporti finanziari esteri.

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In generale, poiché le banche estere non hanno l’obbligo di calcolare e trasmettere tali dati ai propri clienti, questi ultimi dovranno effettuare il calcolo in autonomia, seguendo i procedimenti sopra riportati o affidandosi a un CAF o a un commercialista, i quali effettuano tali servizi a pagamento.