I buoni fruttiferi postali sono strumenti di risparmio che vengono garantiti direttamente dallo Stato Italiano, nonché uno tra i prodotti di investimento preferiti dagli italiani. Le domande che gravitano attorno ai BFP sono molteplici. Alcune di queste riguardano il fatto se possano cadere in prescrizione, se nel caso sia possibile chiederne il rimborso o eventualmente sbloccare il pagamento. In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, e vedremo se e come sbloccare i buoni fruttiferi postali.

Buoni fruttiferi postali: cosa sono

I buoni fruttiferi postali permettono di risparmiare e investire in tutta sicurezza. Attraverso tali titoli, all’investitore viene offerta l’opportunità di riacquisire il capitale al momento in cui ne necessiti, senza dimenticare che il garante diretto dei BFP è lo Stato Italiano. I buoni fruttiferi non prevedono né costi né commissioni di qualsiasi natura (collocamento, gestione o rimborso). Il funzionamento è davvero molto semplice, dal momento che ogni risparmiatore potrà versare una somma di denaro, su cui matureranno degli interessi periodici.

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Prescrizione buoni fruttiferi postali scaduti: tempi

Innanzitutto rispondiamo subito alla domanda principale. I buoni fruttiferi che vengono rappresentati da documenti “cartacei”, cadono in prescrizione entro dieci anni dalla scadenza degli stessi in favore dell’Emittente. La prescrizione quindi, fa decadere il diritto al rimborso, sia per quanto riguarda il capitale investito, che per gli interessi maturati.

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Buoni fruttiferi postali prescritti: cosa fare

Se sei titolare di buoni postali prescritti, purtroppo non c’è nulla che tu possa fare per ottenere il rimborso. Per la precisione, per i BFP cartacei con data di emissione successiva al 14 aprile 2001, dopo dieci anni dalla scadenza, l’importo dovuto ai beneficiari viene versato su di un fondo presso il MEF. Una volta effettuato tale versamento, non avrai più diritto a nessun rimborso. Al contrario, i buoni dematerializzati non possono cadere in prescrizione. Alla scadenza infatti, verranno rimborsati direttamente sul conto corrente postale o sul libretto postale.

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Prescrizione buoni fruttiferi a termine

Abbiamo detto come i buoni fruttiferi cadano in prescrizione dopo dieci anni, facendo decadere il diritto al loro rimborso. Il termine di scadenza da tenersi in considerazione, non riguarda però il giorno di emissione, bensì solamente l’anno. Facciamo un esempio pratico. Se il buono fosse stato emesso il 07/01/2002, trovandoci di fronte ad un buono settennale, la sua scadenza sarebbe stata il 31/12/2009, quindi la prescrizione sarebbe maturata il 31/12/2019.

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Richiesta rimborso buoni fruttiferi prescritti

Come anticipato precedentemente, e come tra l’altro risponde direttamente la CDP (Cassa Depositi e Prestiti), non è possibile ottenere il rimborso dei buoni fruttiferi postali prescritti. Da questo si evince come presentare qualsiasi richiesta sia totalmente inutile. Ogni notizia differente da quanto riportato dal comunicato stampa n. 260 del 30 dicembre 2013 diffuso dal MEF, è da ritenersi fuorviante e infondata.