trader che esulta e grafico al rialzo
Upgrade a buy per le azioni Azimut - Risparmioggi,it
3% DI INTERESSE CON TRADE REPUBLIC - SCOPRI QUI

Le azioni Azimut si prendono la scena di Piazza Affari salendo in vetta al Ftse Mib fin dal primo minuto di scambi. Nella seduta di giovedì 3 settembre, il titolo del risparmio gestito passa di mano a 38,60 euro, segnando un rialzo dell’1,85% che porta la performance su base mensile attorno al +5% e quella su base annua al +25%. A sostenere gli acquisti non ci sono nuove notizie operative o fondamentali relative alla società: il catalizzatore della giornata è infatti la revisione del giudizio arrivata da Deutsche Bank, che ha promosso Azimut a buy da hold e contemporaneamente ha alzato il target price da 35 a 46 euro. Una doppia revisione della valutazione che cambia in modo significativo il quadro delineato dagli analisti tedeschi.

Rispetto alle quotazioni attuali, il nuovo prezzo obiettivo implica infatti un potenziale rialzo di circa 19%, un margine decisamente superiore rispetto a quello espresso dal consensus complessivo del mercato. Insomma per Deutsche Bank è proprio il caso di cambiare approccio sulle azioni Azimut Holding e lasciar perdere la conservazione. Ma vediamo quali sono le ragioni di questa euforia.

Azioni Azimut, perché Deutsche Bank ora dice di comprare

Il cambio di giudizio di Deutsche Bank è arrivato all’interno di una valutazione positiva sull’andamento del settore finanziario italiano. Gli analisti tedeschi hanno sottolineato la solidità dei risultati registrati nel secondo trimestre, evidenziando come sia le banche sia gli operatori del risparmio gestito abbiano superato le rispettive stime sugli utili netti. Per il comparto del risparmio gestito, lo scostamento positivo indicato da Deutsche Bank è stato del 13%, mentre per le banche il superamento delle attese è stato del 9%.

È in questo contesto generale che si inserisce la revisione sulle azioni Azimut. Il passaggio da hold a buy non è quindi accompagnato soltanto da un incremento del prezzo obiettivo, ma rappresenta un cambio netto nell’impostazione dell’analisi. Il precedente target di 35 euro è stato infatti superato di 11 euro, con il nuovo obiettivo fissato a 46 euro.

Il movimento odierno assume quindi particolare rilievo proprio perché arriva dopo una fase già positiva per il titolo. Con Azimut a 38,60 euro, il target di Deutsche Bank si colloca quasi 7,40 euro più in alto. In termini percentuali, il potenziale teorico è vicino al 19,2%. È questo il dato che forse ha colpito di più l’attenzione degli investitori e che spiega la forza relativa mostrata oggi dalla quotata rispetto agli altri titoli del listino principale.

Azimut, il buyback prosegue ma non ci sono nuove notizie fondamentali

La promozione di Deutsche Bank è arrivata in una fase nella quale il titolo non è accompagnato da una nuova notizia societaria di particolare rilievo. L’ultimo aggiornamento ha riguardato la infatti la prosecuzione del programma di buyback, comunicata da Azimut il 31 agosto. Tra il 24 e il 28 agosto la società ha acquistato 337.408 azioni proprie, a un prezzo medio ponderato di 38,8593 euro, per un controvalore complessivo di circa 13,1 milioni di euro.

Dopo queste operazioni, la società deteneva 1.762.573 azioni proprie, pari all’1,2304% del capitale sociale. Il riacquisto si inserisce nella prima tranche del programma approvato dagli azionisti e dal consiglio di amministrazione e rappresenta quindi un elemento già noto al mercato, non una novità emersa nella seduta odierna.

Insomma se le azioni Azimut il 3 settembre stanno salendo è soprattutto alla luce della revisione della valutazione di Deutsche Bank. Il contesto di fondo resta quello di un titolo che arriva all’appuntamento con una performance già forte (+8,4% da inizio anno) ma la presa di posizione bullish degli analisti tedeschi si aggiunge quindi a una traiettoria borsistica già positiva.

Target price Azimut a 46 euro: quanto è l’upside rispetto al consensus

Il nuovo target di 46 euro fissato da Deutsche Bank si distingue anche rispetto alla valutazione media del mercato. Il consensus di MarketScreener, sulla base delle valutazioni censite a inizio settembre, indica un giudizio complessivo di accumulated/accumulo e un prezzo obiettivo medio di 40,40 euro, che rispetto alle quotazioni di 38,60 euro esprime un potenziale rialzo di circa 6,7%.

Il confronto è quindi particolarmente evidente: 40,40 euro è il target medio del consensus, mentre 46 euro è quello indicato da Deutsche Bank. La distanza tra i due obiettivi è di 5,60 euro per azione. Sul prezzo attuale, il target della banca tedesca incorpora un upside di circa 19%, quasi tre volte quello espresso dal consensus medio.

Il quadro delle raccomandazioni censite dallo screener resta comunque prudente, con prevalenza di giudizi hold/accumulo (solo 2 i buy) e senza indicazioni sell nel campione considerato. A conti fatti, la promozione di Deutsche Bank è quindi una delle valutazioni più positive espresse recentemente sul titolo.

✅ Tutti i consensus degli analisti con upside e downside potenziali li trovi su MarketScreener. 🎯 Puoi trovare i migliori titoli e massimizzare i tuoi guadagni in borsa migliorando la selezione grazie a uno stock screener affidabile e preciso. 👉🏻 Scopri i piani di abbonamento MarketScreener

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.