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Banca Monte dei Paschi di Siena ha completato con successo il collocamento di una nuova obbligazione subordinata Tier 2 green da 500 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,625%. L’operazione ha attirato una domanda superiore a 1 miliardo di euro, quindi più del doppio rispetto all’importo effettivamente emesso, con una partecipazione significativa da parte di investitori istituzionali italiani e internazionali.

Il nuovo bond MPS ha una durata complessiva di 10,5 anni, con scadenza fissata a marzo 2037. È inoltre prevista un’opzione di rimborso anticipato dopo 5,5 anni. La nuova emissione si inserisce nel programma di raccolta sul mercato dei capitali della banca toscana.

Bond MPS marzo 2037: cedola fissa 4,625% e rimborso anticipato

Il principale elemento dell’emissione è rappresentato dalla cedola fissa annuale del 4,625%. Il tasso viene determinato al momento dell’emissione e rimane quindi fisso per la durata prevista del titolo, salvo naturalmente le condizioni legate all’eventuale rimborso anticipato.

Il prezzo di re-offer è stato fissato a 99,509%. L’operazione è stata prezzata a uno spread di 145 punti base sopra il mid-swap, livello che risulta inferiore di 70 punti base rispetto a quello della precedente emissione subordinata Tier 2 realizzata da MPS nel luglio 2025.

La combinazione tra importo dell’emissione e condizioni finanziarie ha consentito alla banca di raccogliere 500 milioni di euro sul mercato, a fronte di una richiesta complessiva che ha superato il miliardo.

Il bond MPS ha una durata di 10,5 anni e prevede la scadenza nel marzo 2037. È però presente una possibilità di rimborso anticipato dopo 5,5 anni, secondo le condizioni previste dall’emissione.

La presenza della call non equivale quindi a una scadenza anticipata certa: il titolo resta strutturato con scadenza finale nel 2037, mentre l’eventuale rimborso dopo 5,5 anni dipenderà dall’esercizio dell’opzione prevista per l’emittente e dalle relative condizioni.

Un’altra caratteristica fondamentale è la natura subordinata Tier 2 dell’obbligazione. Questa tipologia di strumenti rientra nella struttura di capitale regolamentare delle banche e presenta un livello di subordinazione maggiore rispetto alle obbligazioni senior. In caso di difficoltà dell’emittente, quindi, il grado di protezione per il possessore del bond è differente rispetto a quello previsto per un’obbligazione senior.

Un’obbligazione green da 500 milioni di euro

Il nuovo titolo MPS non è soltanto subordinato, ma presenta anche caratteristiche green. I proventi raccolti attraverso l’emissione saranno destinati al rifinanziamento di Eligible Green Projects, secondo quanto previsto dal Green, Social and Sustainability Bonds Framework della banca.

L’operazione porta così a 1,75 miliardi di euro il totale delle emissioni con caratteristiche ESG realizzate dal gruppo Montepaschi dal luglio 2024.

Anche la composizione della domanda conferma il forte interesse degli investitori orientati ai criteri ESG: il 75% degli ordini allocati è infatti arrivato da investitori con un focus ESG.

Domanda oltre 1 miliardo: da dove arrivano gli investitori

Uno degli aspetti più rilevanti del collocamento è stato proprio il livello della domanda. Gli ordini hanno superato 1 miliardo di euro, a fronte di un importo finale dell’emissione pari a 500 milioni.

La raccolta ha inoltre mostrato una significativa diversificazione geografica. Il 41% degli ordini è arrivato da Regno Unito e Irlanda, il 22% dalla Francia, mentre Germania, Austria e Svizzera hanno rappresentato complessivamente il 14%. L’Italia ha contribuito per il 13%, mentre il restante 10% è arrivato da altri Paesi europei.

La distribuzione evidenzia quindi una partecipazione prevalentemente internazionale, accompagnata da una presenza significativa degli investitori italiani.

Rating attesi e quotazione del bond MPS

Per il nuovo Tier 2 sono attesi rating pari a Ba2 da Moody’s, BB da Fitch e BBH da Morningstar DBRS.

Dal punto di vista della negoziazione, i titoli saranno emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Euronext Securities Milan, mentre è prevista la quotazione presso la Borsa di Lussemburgo.

L’emissione è stata realizzata nell’ambito del Debt Euro Medium Term Notes Programme di MPS e rientra nel Funding Plan del gruppo per il 2026. L’operazione consente quindi alla banca di proseguire la propria attività di raccolta sui mercati internazionali, in questo caso attraverso uno strumento subordinato con caratteristiche Tier 2 e destinazione green dei proventi.

Per la realizzazione dell’operazione hanno agito come joint bookrunner Barclays, BofA Securities Europe, Crédit Agricole CIB, Mediobanca, Santander, UBS Europe e UniCredit.

Il risultato del collocamento delle nuove obbligazioni green, con una domanda superiore al doppio dell’importo offerto, rappresenta un ulteriore passaggio nell’attività di funding della banca toscana. Al centro dell’emissione restano una cedola fissa del 4,625%, l’importo di 500 milioni di euro, la scadenza nel marzo 2037, la possibilità di rimborso anticipato dopo 5,5 anni e la struttura subordinata Tier 2 green.

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