Il BTP IT0005729931, il nuovo decennale con scadenza 1 ottobre 2036, ha iniziato la sua vita sul mercato secondario con un primo movimento al ribasso. Dopo il debutto sul MOT di Borsa Italiana del 31 agosto, la quotazione del benchmark decennale è scesa fino in area 98,75 euro, rispetto ai 99,76 euro dell’aggiudicazione nell’asta del 28 agosto 2026.
A causa del calo del prezzo, il rendimento lordo a scadenza è quindi salito dal 4,1% fissato in asta a circa il 4,18%. Proprio questo dato rende il nuovo BTP ottobre 2036 ancora più appetibile per gli investitori che stanno valutando un ingresso sul mercato secondario: il prezzo è già più basso rispetto a quello pagato dallo Stato in fase di collocamento e il rendimento è conseguentemente aumentato. Ma vediamo cosa è successo in questi primissimi giorni di scambi sul secondario per poi spigare come si può ora comprare il BTP a 10 anni che rende il 4,1% come è stato ribattezzato l’ISIN IT0005729931 a seguito dell’esito dell’asta di agosto (ma, come detto, il ritorno possibile è già aumentato).
Indice
Quotazione BTP IT0005729931: cosa è successo dopo l’asta
Riavvolgiamo rapidamente il nastro degli eventi in modo tale da avere una visuale più completa. Nell’unica asta medio e lungo termine di agosto, il MEF aveva collocato il 28 agosto la prima tranche del nuovo BTP IT0005729931 per 4 miliardi di euro, a fronte di richieste superiori a 6,48 miliardi. Il titolo prevede cedola annua lorda del 4%, distribuita in due rate semestrali del 2%.
La prima cedola sarà però corta visto che riguarda soltanto il periodo compreso tra il regolamento del titolo, avvenuto il primo settembre, e il primo ottobre 2026, data di stacco. Sarà quindi pari allo 0,327869% lordo. Dal successivo semestre entrerà invece a regime il meccanismo ordinario con pagamento tutti i primi di aprile e di ottobre fino alla naturale scadenza nel 2036.
Essendo il lotto minimo di 1.000€, chi ha partecipato all’asta, ha pagato 995,6€ per portarsi a casa un nominale di 1.000€ (rimborso a scadenza). Assumendo un investimento di 10.000€, il prezzo pagato è stato di 9956€. Ecco perchè il rendimento emerso dall’asta è stato subito più alto della stessa cedola del 4% lordo.
L’1 settembre i 10.000€ investiti sono stati accreditati nel deposito titoli al prezzo di collocamento ma intanto il 31 l’ISIN IT0005729931 ha iniziato la sua fluttuazione sul secondario scendendo subito di prezzo.
Perché il BTP IT0005729931 è sceso subito sotto 99
Il ribasso del prezzo del nuovo BTP a 10 anni si inserisce in una fase molto delicata per il mercato obbligazionario non solo italiano o europeo ma globale. I rendimenti dei titoli di stato, a partire da quelli dei Treasury Usa schizzati a oltre il 4,78%, stanno risentendo delle nuove pressioni sull’inflazione, alimentate dall’aumento dei prezzi dell’energia, e di un contesto geopolitico che diventa sempre più complesso.
Nel caso specifico del BTP italiano c’è poi un secondo elemento da monitorare: le aspettative sulla politica monetaria della BCE. Se il mercato continua a incorporare tassi più elevati (è praticamente scontato il rialzo del costo del denaro nel board EuroTower di settembre), per forza di cose i rendimenti richiesti sui titoli di stato non possono che restare sotto pressione, con conseguenze dirette sui prezzi delle obbligazioni già quotate.
Per il nuovo decennale questo significa che 98,75 euro potrebbe non rappresentare necessariamente il punto di arrivo del movimento. Un ulteriore aumento dei rendimenti di mercato potrebbe infatti tradursi in nuove pressioni sul prezzo.
Allo stesso tempo, però, ogni discesa della quotazione aumenta il rendimento potenziale per chi acquista oggi. È proprio questo il punto da osservare per chi non ha partecipato all’asta e sta valutando di comprare il BTP a 10 anni sul secondario.
Come comprare il BTP IT0005729931 sul secondario
Il BTP ottobre 2036 può essere acquistato direttamente sul MOT di Borsa Italiana attraverso una banca o un broker abilitato alla negoziazione dei titoli di Stato italiani.
L’investitore deve semplicemente cercare il titolo attraverso il codice ISIN IT0005729931 e verificare il prezzo disponibile sul mercato. A differenza dell’asta, sul secondario non esiste un prezzo fisso: la quotazione varia durante le contrattazioni in funzione di domanda e offerta.
Prima dell’acquisto è quindi opportuno guardare non soltanto al prezzo, ma anche al rendimento lordo a scadenza, allo spread tra denaro e lettera e alle commissioni applicate dal proprio intermediario.
Un prezzo di 98,75 euro significa, in termini molto semplici, che per acquistare 1.000 euro nominali di BTP IT0005729931 si spendono circa 987,50 euro, prima di considerare commissioni ed eventuali altri importi legati alla negoziazione (non presenti sull’acquisto sul primario). A scadenza il rimborso avviene a 100 mentre vendere BTP prima della scadenza ha pro e conto visto che avviene ai prezzi di quel momento.
Le prospettive per chi guarda al nuovo benchmark decennale
Il nuovo BTP parte quindi con un rendimento già leggermente superiore a quello dell’asta, ma anche con un mercato che presenta diversi elementi di incertezza.
Per chi investe con un orizzonte fino al 2036, il rendimento a scadenza rappresenta il principale parametro da valutare. Per chi invece vuole operare in ottica più speculativa sul secondario (compra e vendi) sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei rendimenti dei BTP decennali e delle aspettative sui tassi BCE.
Il livello di 98,75 euro diventa così il primo riferimento da osservare. Una stabilizzazione dei rendimenti potrebbe favorire il recupero del prezzo; al contrario, nuove tensioni sui tassi o sul fronte geopolitico potrebbero spingere ancora più sotto la pari la quotazione del BTP IT0005729931.
Cosa ricordare dopo appena due giorni di scambi? Semplicemente che il nuovo BTP ottobre 2036 è ora acquistabile sul secondario a un prezzo inferiore a quello dell’asta e con un rendimento lordo a scadenza salito al 4,18% (3,67% lordo considerando la tassazione del 12,5% sui titoli di stato).
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