
Il Tesoro torna sul mercato domani, 24 settembre 2026, con un’asta che mette insieme un BTP Short Term e due BTP€i indicizzati all’inflazione dell’area euro. L’importo complessivo dell’offerta ordinaria sarà compreso tra 3,75 e 4,5 miliardi di euro.
Per i risparmiatori interessati al mercato primario, la giornata da tenere a mente è però anche quella di oggi: le prenotazioni devono essere effettuate entro il 23 settembre, salvo eventuali orari anticipati stabiliti dal proprio intermediario. Le offerte degli operatori verranno poi raccolte domani entro le ore 11.
BTP Short Term al 3% con scadenza ottobre 2028
La fetta più grande dell’asta riguarda il BTP Short Term ISIN IT0005729733, arrivato alla terza tranche.
Il titolo è stato emesso il 28 agosto scorso e scadrà il 30 ottobre 2028. La cedola annuale lorda è fissata al 3%, mentre la prima cedola, in pagamento il prossimo 30 ottobre, sarà più corta e corrisponderà allo 0,516393% lordo.
Il Tesoro offrirà tra 2,25 e 2,5 miliardi di euro. È inoltre previsto un collocamento supplementare fino a 500 milioni, pari al 20% dell’importo massimo dell’asta ordinaria.
Sul MOT il titolo scambia in queste ore poco sotto la pari. Borsa Italiana rilevava un prezzo intorno a 99 e, prendendo come riferimento i dati del 21 settembre, un rendimento effettivo lordo a scadenza del 3,32%. Il rendimento che uscirà dall’asta dipenderà però dal prezzo di aggiudicazione e potrà quindi differire dal dato osservato sul secondario.
Due BTP€i per chi guarda all’inflazione
La seconda parte dell’asta è dedicata ai titoli indicizzati all’inflazione europea.
Il primo è il BTP€i ISIN IT0005657348, con scadenza 15 agosto 2031. Si tratta della diciassettesima tranche e presenta una cedola reale annua dell’1,10%. L’offerta sarà compresa tra 750 milioni e un miliardo di euro.
Il secondo è il più recente BTP€i ISIN IT0005725160, emesso a luglio 2026 e in scadenza il 15 febbraio 2037. La cedola reale annua sale al 2% e anche in questo caso il Tesoro metterà sul mercato tra 750 milioni e un miliardo.
La parola “reale” è importante: nei BTP€i la cedola indicata non va letta come quella di un normale BTP a tasso fisso. Il capitale di riferimento e le cedole vengono adeguati all’andamento dell’inflazione dell’area euro, escluso il tabacco, secondo il meccanismo previsto per questa categoria di titoli.
Short Term o BTP€i: due logiche molto diverse
L’asta offre quindi tre profili differenti.
Lo Short Term concentra la scadenza poco oltre i due anni e offre una cedola fissa del 3%. Può attirare chi preferisce ridurre la durata dell’investimento e conoscere già il tasso nominale delle cedole.
I due BTP€i spostano invece l’attenzione sulla protezione dall’inflazione europea, con scadenze molto più lunghe. Il 2031 limita maggiormente la duration, mentre il 2037 aumenta l’esposizione alle variazioni dei tassi e alle aspettative sui prezzi nel lungo periodo.
Alla vigilia dell’asta entrambi i titoli indicizzati scambiano sotto quota 100 sul MOT: il BTP€i 2031 intorno a 98,4, mentre il 2037 viaggia in area 97,4-97,5.
Calendario dell’asta del 24 settembre
L’asta marginale si terrà domani con offerte entro le 11:00. Il collocamento supplementare riservato agli Specialisti è previsto il 25 settembre alle 15:30, mentre il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per lunedì 28 settembre. Il taglio minimo per il risparmiatore è di 1.000 euro.
Il dato decisivo arriverà quindi domani con i prezzi e i rendimenti di aggiudicazione: saranno quelli a permettere il confronto effettivo tra la scadenza breve dello Short Term e la protezione dall’inflazione offerta dai due BTP€i.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.














