Nuovo appuntamento con i titoli di Stato italiani. Martedì 27 ottobre 2026 il Tesoro porterà in asta un BTP Short Term e due BTP€i indicizzati all’inflazione europea, mettendo sul mercato titoli per un importo complessivo compreso tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro.
Il collocamento comprende il BTP Short Term con scadenza ottobre 2028 e cedola del 3%, affiancato da due BTP€i con scadenza settembre 2032 e settembre 2035. Per tutti e tre i titoli il regolamento è previsto il 29 ottobre 2026.
Per i risparmiatori che intendono partecipare tramite banca o intermediario, la prenotazione deve essere effettuata entro lunedì 26 ottobre, mentre il prezzo di aggiudicazione e il rendimento effettivo saranno conosciuti soltanto dopo l’asta.
Asta BTP del 27 ottobre 2026: i tre titoli in collocamento
L’importo maggiore riguarda il BTP Short Term con scadenza 30 ottobre 2028, del quale il Tesoro offrirà tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Gli altri 1-1,5 miliardi saranno suddivisi tra due BTP€i. Per ciascuna linea il Ministero ha fissato una forchetta compresa tra 500 e 750 milioni di euro.
| Titolo | BTP Short Term | BTP€i | BTP€i |
| ISIN | IT0005729733 | IT0005138828 | IT0003745541 |
| Tranche | 5ª | 32ª | 27ª |
| Scadenza | 30/10/2028 | 15/09/2032 | 15/09/2035 |
| Cedola annua | 3,00% | 1,25% reale | 2,35% reale |
| Importo minimo offerto | 1,5 mld € | 500 mln € | 500 mln € |
| Importo massimo offerto | 2 mld € | 750 mln € | 750 mln € |
| Regolamento | 29/10/2026 | 29/10/2026 | 29/10/2026 |
Si tratta in tutti i casi di nuove tranche di titoli già in circolazione, quindi non verranno assegnati nuovi codici ISIN.
BTP Short Term ottobre 2028: cedola al 3%
Il primo titolo è il BTP Short Term con ISIN IT0005729733, emesso il 28 agosto 2026 e in scadenza il 30 ottobre 2028.
La cedola annuale è fissata al 3% lordo e viene corrisposta su base semestrale. Il titolo presenta però una particolarità legata alla sua recente emissione: la prima cedola, in pagamento il 30 ottobre 2026, copre un periodo più breve rispetto a un semestre ordinario ed è pari allo 0,516393% lordo.
Chi acquista il titolo nell’asta del 27 ottobre dovrà inoltre corrispondere 62 giorni di dietimi, che rappresentano la quota di interessi maturata fino alla data di regolamento.
Il Tesoro offrirà la quinta tranche per un importo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Il 3% rappresenta il tasso della cedola e non permette ancora di conoscere il rendimento effettivo dell’investimento. Quest’ultimo dipenderà infatti dal prezzo che verrà determinato in asta: se il titolo sarà aggiudicato sotto 100, il rendimento a scadenza risulterà superiore alla sola cedola, mentre un prezzo sopra la pari produrrebbe l’effetto opposto.
BTP€i 2032: cedola reale dell’1,25%
La seconda emissione riguarda il BTP€i con ISIN IT0005138828, in scadenza il 15 settembre 2032.
Il Tesoro offrirà la 32ª tranche per un ammontare compreso tra 500 e 750 milioni di euro. La cedola reale annua è dell’1,25%, con pagamenti semestrali, e la prossima cedola è prevista il 15 marzo 2027.
In questo caso la remunerazione va letta diversamente rispetto a quella del BTP Short Term.
I BTP€i sono infatti collegati all’inflazione dell’area euro, misurata attraverso l’indice armonizzato dei prezzi al consumo al netto dei prodotti a base di tabacco. La rivalutazione interessa il capitale e, di conseguenza, anche l’importo sul quale vengono calcolate le cedole.
La cedola dell’1,25% è quindi un tasso reale, al quale si aggiunge l’effetto dell’indicizzazione all’inflazione secondo il meccanismo previsto dal titolo.
BTP€i 2035: cedola reale del 2,35%
La terza linea ha ISIN IT0003745541 e scadrà il 15 settembre 2035.
La 27ª tranche verrà offerta per un importo compreso anche in questo caso tra 500 e 750 milioni di euro. La cedola reale annuale è più alta rispetto al BTP€i 2032 e raggiunge il 2,35%, con prossimo pagamento fissato al 15 marzo 2027.
La vita residua più lunga rende questo titolo maggiormente esposto alle variazioni dei tassi di mercato rispetto alla scadenza 2032. Allo stesso tempo, la cedola reale del 2,35% si applica al capitale rivalutato sulla base dell’inflazione europea.
Per entrambe le emissioni BTP€i sono previsti 44 giorni di dietimi.
Come funziona il prezzo dei BTP€i in asta
Un aspetto importante riguarda il capitale effettivamente necessario per acquistare i BTP€i.
Essendo titoli già emessi da diversi anni, nel frattempo hanno accumulato una rivalutazione legata all’inflazione. Alla data di regolamento del 29 ottobre il coefficiente di indicizzazione indicato per il BTP€i 2032 è pari a circa 1,32342, mentre quello del titolo 2035 è pari a circa 1,58379.
Questo significa che il controvalore effettivamente versato non dipende soltanto dal prezzo percentuale determinato dall’asta, ma anche dal coefficiente maturato dal titolo.
Per questo sui BTP€i non bisogna confrontare direttamente la cedola dell’1,25% o del 2,35% con quella nominale del 3% del BTP Short Term: i primi riconoscono una remunerazione reale alla quale si aggiunge il meccanismo di rivalutazione legato ai prezzi europei.
Leggi anche: BTP Valore e Valore Insieme: tassi ufficiali e ISIN. Cosa sapere
Come partecipare all’asta BTP del 27 ottobre
Per acquistare i titoli in asta occorre prenotare il quantitativo desiderato attraverso la propria banca o l’intermediario abilitato.
Per questa emissione la prenotazione da parte del pubblico è prevista entro il 26 ottobre 2026, mentre gli operatori autorizzati potranno presentare le domande al Tesoro entro le ore 11 del 27 ottobre.
Il taglio minimo è di 1.000 euro nominali. Il regolamento avverrà il 29 ottobre, quando saranno contabilizzati l’acquisto e gli eventuali dietimi.
Solo dopo l’asta saranno disponibili anche il prezzo di aggiudicazione, il rendimento lordo, la domanda complessiva e il rapporto di copertura, dati che permetteranno di valutare con maggiore precisione l’esito del collocamento.
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