Dopo un ottobre relativamente povero di stacchi, novembre 2026 già si preannuncia molto più movimentato per gli azionisti di Borsa Italiana. Nel corso del mese sono infatti 12 i dividendi in calendario, sei dei quali riguardano società del Ftse Mib. Il comparto bancario sarà assoluto protagonista con gli acconti di Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit, mentre sul fronte energetico sono attese la seconda tranche del dividendo trimestrale Eni e l’acconto di Tenaris.
Non tutte le cifre sono ancora note, anzi la maggior parte dei dividendi in stacco a novembre non è stata neppure ancora definita. Si sa che ci saranno, si conoscono anche le date di stacco e di pagamento ma non si conosce quello che sarà l’ammontare. Ci riferiamo a tutti i quattro i dividendi bancari i cui acconti sono in attesa delle decisioni dei rispettivi management. E così bisognerà attendere i prossimi consigli di amministrazione per stabilire gli importi esatti delle quattro prime tranche. Il calendario è molto serrato: Intesa Sanpaolo si pronuncerà il 3 novembre, BPER Banca il 4 novembre, Banco BPM il 5 e per finire Unicredit l’8 novembre; tutti e quattro in occasione dell’approvazione dei rispettivi conti trimestrali.
A proposito di calendari ma passando a quello dei dividendi di novembre 2026, il programma si svilupperà in tre principali appuntamenti: 9, 16 e 23 novembre. Quest’ultima data sarà quella con il maggior numero di società coinvolte, comprese le sei del Ftse Mib.
Dividendi Borsa Italiana novembre 2026: il calendario
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 novembre quando staccheranno la cedola eVISO, pari a 0,06 euro per azione, e A.B.P. Nocivelli (0,07 euro per azione). La settimana successiva (16 novembre) sarà invece il turno di Digital Bros ed Equita Group, quest’ultima alle prese con la seconda tranche del dividendo relativo all’esercizio 2025. La prima staccherà una cedola pari a 0,21 euro per azione mentre per la sim milanese l’ammontare sarà di 0,2 euro.
La giornata del 23 novembre concentrerà la maggior parte delle distribuzioni, con le sei società del Ftse Mib più altre due: Mondadori quotata sullo Star e Danieli che invece è listata sul paniere MidCap. Dei sei dividendi del Ftse Mib in stacco lunedì, due sono già noti: Eni con il suo dividendo trimestrale pari a 0,27 euro per azione e Tenaris con il suo acconto di 0,59 dollari per azione. Nella stessa giornata del 23 novembre, Mondadori distribuirà la seconda tranche del dividendo 2025, pari a 0,077 euro per azione. Danieli riconoscerà invece 0,31 euro per ogni azione ordinaria e 0,3307 euro per ogni azione di risparmio.
Banche protagoniste: quando saranno definiti gli acconti
Come abbiamo già accennato nella premessa, la giornata del 23 novembre sarà particolarmente importante soprattutto per il settore bancario. Quattro dei principali gruppi italiani hanno infatti programmato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2026, ma per conoscere le cifre definitive bisognerà attendere le rispettive riunioni dei consigli di amministrazione.
Il primo appuntamento sarà quello di Intesa Sanpaolo, il 3 novembre. La banca ha già indicato una distribuzione complessiva indicativa di circa 3,8 miliardi di euro. Il CdA, chiamato ad approvare la trimestrale (qui le stime della vigilia), dovrà deliberare l’acconto e definirne l’importo definitivo per azione.
Il 4 novembre toccherà a BPER Banca, che ha anticipato l’intenzione di proporre un acconto in contanti di circa 700 milioni di euro. Anche in questo caso sarà il Consiglio di Amministrazione a stabilire la cedola definitiva.
Un giorno dopo, il 5 novembre, sarà il turno di Banco BPM. L’istituto ha indicato un acconto complessivo di circa 750 milioni di euro, corrispondente a circa 0,50 euro per azione. Si tratta di un incremento rispetto ai circa 700 milioni, pari a 0,46 euro per azione, distribuiti come acconto nel 2025.
Infine, Unicredit comunicherà l’ammontare dell’acconto l’8 novembre, nell’ambito dell’approvazione dei risultati trimestrali. Le stime attualmente disponibili indicano una distribuzione complessiva di circa 2,8 miliardi di euro, pari a circa il 50% del dividendo in contanti atteso per l’intero esercizio.
Per tutte e quattro le banche la data prevista per lo stacco è lunedì 23 novembre, con pagamento mercoledì 25 novembre.
Come avere diritto ai dividendi di novembre 2026
Per incassare i dividendi di novembre bisogna possedere le azioni prima della data di stacco. Quindi l’acquisto deve essere effettuato entro l’ultima seduta di borsa precedente all’ex-date.
Facciamo un esempio per meglio comprendere e lo facciamo proprio con riferimento ai dividendi del 23 novembre. Per averli necessario acquistare i titoli entro venerdì 20 novembre. Chi compra lunedì 23 novembre non avrà diritto alla distribuzione.
Diverso il caso di chi possiede già le azioni: potrà venderle anche nella giornata dello stacco, mantenendo comunque il diritto a ricevere il dividendo. La data di pagamento rappresenta invece il momento in cui la cedola viene effettivamente accreditata sul conto titoli.
Un ultimo aspetto riguarda la fiscalità: tutti gli importi indicati nel calendario sono lordi. Per gli investitori persone fisiche residenti in Italia, al di fuori dell’attività d’impresa e salvo regimi particolari, sui dividendi azionari si applica generalmente una ritenuta del 26%.
Novembre si conferma quindi un mese particolarmente intenso per i dividendi di Borsa Italiana, con una concentrazione di cedole soprattutto nella giornata del 23 novembre. Per conoscere il valore effettivo degli acconti bancari bisognerà però attendere le comunicazioni ufficiali dei rispettivi Consigli di Amministrazione.
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