Minusvalenze da portare in compensazione per fine anno? E’ sfida tra emittenti a suon di certificati con maxi premio iniziale. A inizio ottobre i prodotti più affilati sull’obiettivo-minus c’è il nuovo memory cash collect maxi coupon ISIN DE000BD64DA7 con sottostante azioni Stellantis, STM, Unicredit e Prysmian. Emesso da Vontobel, questo certificato concentra proprio nel cedolone di partenza non solo il suo elemento distintivo ma la sua stessa ragione d’essere: 35 euro di premio per ogni 100 euro di valore nominale sono il biglietto da visita del prodotto. Ovviamente al lordo, il pagamento della maxi cedola resta formalmente condizionato alla tenuta di una barriera pari al 60% dello strike di tutti e quattro i sottostanti.
Listato sul SeDex di Borsa Italiana dal 17 settembre 2026, dopo un esordio sopra la pari, dalla scorsa settimana è spesso sotto 100 con tutto il basket che comunque mantiene tutti e quattro i titoli sopra le rispettive barriere. Focus ovviamente sulle azioni Stellantis che, assumendo come riferimento i prezzi al termine della seduta del 2 ottobre presentano il margine più contenuto dalla soglia protettiva e sono quindi worst of del paniere.
In questa analisi analizzeremo tutte le caratteristiche del certificato ma vedere anche “quanto vale” il maxi coupon del 35% lordo in relazione all’investito, come funzionano i premi successivi, quando potrebbe scattare l’autocall e in quale situazione si trovano i quattro titoli del basket rispetto alle rispettive barriere.
DE000BD64DA7: 35 euro di maxi coupon, quanto valgono su 1.000, 5.000 e 10.000 euro
Il valore nominale del certificato DE000BD64DA7 di Vontobel è pari a 100 euro (a inizio ottobre il prezzo è sotto la pari). La particolarità della struttura è rappresentata dal primo premio, pari a 35 euro per certificato, quindi al 35% del valore nominale.
La prima data di osservazione è il 15 ottobre 2026 e il pagamento è previsto per il 22 ottobre 2026, con ex-date il 19 ottobre. Il pagamento non è automatico: a quella data tutti e quattro i sottostanti devono essere almeno pari al 60% del rispettivo strike.
La barriera è quindi collocata a un livello che corrisponde a una perdita massima del 40% rispetto ai valori iniziali. Assumendo i prezzi al termine della seduta di borsa del 2 ottobre, la soglia sarebbe 70,92 euro per Prysmian, 2,6922 euro per Stellantis, 25,071 euro per STMicroelectronics e 49,55 euro per Unicredit.
Il “valore” del maxi premio può essere tradotto facilmente in cifre. Su 1.000 euro nominali il premio lordo sarebbe di 350 euro; su 5.000 euro nominali diventerebbe 1.750 euro; su 10.000 euro nominali arriverebbe a 3.500 euro.
Questi importi rappresentano il premio lordo teorico, subordinato alla condizione prevista dalla barriera. Non equivalgono quindi a un rendimento garantito del 35%, comunque vanno detratti del 26% previsto dalla tassazione certificates e non tengono conto di prezzo di acquisto effettivo (sopra o sotto la pari), commissioni e eventuali altri costi (verificare il KID).
In generale ogni maxi premio iniziale pesa soprattutto per il suo risvolto fiscale perché in Italia i proventi dei certificati possono rientrare, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, tra i redditi diversi di natura finanziaria utilizzabili per compensare minusvalenze pregresse. L’Agenzia delle Entrate colloca infatti le plusvalenze e gli altri redditi diversi finanziari nella disciplina del quadro RT e prevede la possibilità di portare in compensazione determinate minusvalenze.
Attenzione però perchè come qualsiasi maxi coupon anche questo 35% del DE000BD64DA7 Vontobel non è da intendersi come rimborso diretto delle minusvalenze maturate. Semplicemente il suo provento può generare una componente fiscalmente rilevante che, nel momento in cui ne ricorrono i presupposti, concorrere alla compensazione delle minus presenti nello zainetto fiscale.
Premi mensili, effetto memoria e autocall dal 2027: le altre caratteristiche
Dopo il maxi premio iniziale, il certificato prevede 0,01 euro di premio mensile. Anche queste cedole successive al maxi coupon di partenza sono subordinate alla performance dei quattro sottostanti. Ovviamente si tratta di un premio bassissimo proprio perchè l’intent dietro questo certificato non è la conservazione ma il maxi premio di partenza per le minus.
La struttura è di tipo worst of: basta quindi che uno dei quattro titoli scenda sotto la soglia richiesta (la barriera cedola e scadenza è al 60&) per impedire il pagamento del premio relativo a quella specifica osservazione. Il meccanismo non comporta però necessariamente la perdita definitiva del premio, perché è presente l’effetto memoria. Quando una successiva data di osservazione rispetta nuovamente la condizione, vengono infatti recuperati anche i premi precedentemente non corrisposti, oltre a quello maturato per l’osservazione corrente.
La terza caratteristica del prodotto è anche essa una presenza oramai fissa. l’autocall. Il certificato ha una durata massima fino al 15 settembre 2031, ma può essere rimborsato anticipatamente. Le valutazioni per il rimborso automatico iniziano il 15 settembre 2027 e proseguono mensilmente fino al 14 agosto 2031.
Per far scattare l’autocall, tutte le azioni sottostanti devono essere almeno pari al rispettivo strike iniziale ossia:
- 118,20 euro per le azioni Prysmian
- 4,487 euro per le azioni Stellantis
- 41,785 euro per le azioni STMicroelectronics
- 82,58 euro per le azioni Unicredit.
Quando la condizione viene soddisfatta, il certificato viene rimborsato a 100 euro, oltre all’eventuale premio spettante. La prima data di rimborso anticipato è il 22 settembre 2027.
A scadenza, invece, la protezione del capitale resta condizionata alla barriera del 60%. Se tutti i titoli sono almeno al 60% degli strike, viene restituito l’intero nominale. Se almeno uno è sotto barriera, il rimborso viene calcolato sulla performance del worst of.
Azioni Stellantis
Come abbiamo già segnalato nell’introduzione, il titolo Stellantis è quello che presenta il margine più contenuto rispetto alla barriera del certificato. Alla chiusura del 2 ottobre 2026 l’azione valeva 3,883 euro, mentre lo strike utilizzato dalla struttura è di 4,487 euro.
La barriera è fissata a 2,6922 euro. Tra la quotazione del 2 ottobre e la barriera ci sono quindi circa 1,19 euro, pari a una distanza del 30,7%.
Lato finanziario, la semestrale 2026 di Stellantis ha mostrato un recupero operativo rispetto alla situazione molto debole della seconda metà del 2025. Nei primi sei mesi la quotata italo-francese ha realizzato 81,614 miliardi di euro di ricavi, in crescita del 10% sul primo semestre 2025, con un utile netto di 670 milioni, contro una perdita di 2,256 miliardi un anno prima. L’adjusted operating income è salito a 1,733 miliardi, contro 540 milioni nel primo semestre 2025, con margine al 2,1%. Anche il solo secondo trimestre ha confermato il miglioramento: ricavi a 43,482 miliardi, utile netto di 293 milioni e adjusted operating income di 773 milioni. Il dato finanziario è quindi sensibilmente migliore rispetto al primo semestre 2025. Lato grafico le azioni Stellantis restano in difficoltà: nonostante il recupero delle ultime sedute, spicca un rosso del 16% su base mensile e del 60% da inizio 2026.
Azioni Prysmian
Le azioni Prysmian hanno chiuso la seduta del 2 ottobre 2026 a 129,80 euro. Lo strike del certificato è pari a 118,20 euro, mentre la barriera si trova a 70,92 euro. Il prezzo del titolo presenta quindi un margine di circa 45,4% rispetto alla barriera.
Sul piano dei risultati, il primo semestre 2026 di Prysmian si è chiuso con 11,239 miliardi di euro di ricavi, in crescita organica del 7,2%. L’Adjusted EBITDA è salito a 1,331 miliardi, rispetto a 1,132 miliardi nel primo semestre 2025, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti del gruppo è arrivato a 569 milioni, dai 424 milioni del pari periodo precedente.
Prysmian ha inoltre chiuso il semestre con un EBITDA reported di 1,276 miliardi, contro 1,134 miliardi un anno prima, e con debito finanziario netto sceso a 4,079 miliardi rispetto ai 4,694 miliardi di giugno 2025.
Azioni STMicroelectronics
STMicroelectronics rappresenta il titolo più distante dalla barriera sulla base dei livelli del 2 ottobre. La chiusura a 50,34 euro si confronta con uno strike del certificato di 41,785 euro e con una barriera di 25,071 euro. Il margine dalla barriera è quindi di circa 50,2%, il più elevato tra i quattro sottostanti del basket.
I conti del primo semestre, hanno mostrato un forte aumento dei ricavi di STM. Il fatturato ha raggiunto 6,582 miliardi di dollari, con una crescita del 24,6% rispetto al primo semestre 2025. Il margine lordo è salito al 31,2%, in aumento di 290 punti base.
L’operating income è tornato positivo a 248 milioni di dollari, contro una perdita operativa di 15 milioni nel primo semestre 2025. Il risultato netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è stato però negativo per 171 milioni di dollari, contro un utile di 46 milioni nel primo semestre 2025, anche per effetto dei maggiori oneri finanziari.
Dal punto di vista della struttura del certificato, le azioni STM sono quelle con il maggiore margine rispetto alla soglia del 60% della barriera. Da non scordare che parliamo di un titolo sulla cresta dell’onda in virtù del ciclo dell’AI e che per questo è salito del 117% nel 2026.
Azioni Unicredit
Le azioni Unicredit hanno chiuso il 2 ottobre 2026 a 78,85 euro. Il livello iniziale del certificato è 82,58 euro, mentre la barriera è fissata a 49,55 euro. La distanza tra quotazione e barriera è quindi pari a circa 37,2%.
La semestrale 2026 di Unicredit ha evidenziato 13,0 miliardi di euro di net revenues, in aumento del 4% sul primo semestre 2025 in termini complessivi e del 6% al netto dell’effetto una tantum legato al trading. L’utile netto del semestre è stato pari a circa 6,1 miliardi di euro, mentre il CET1 ratio è salito al 14,3%.
Piazza Gae Aulenti ha inoltre indicato un RoTE del 23,7% nel primo semestre e ha rivisto al rialzo l’ambizione di utile netto per il 2026, portandola a ben oltre 11 miliardi di euro, con una stima di circa 11,5 miliardi al netto dei costi di integrazione.
Nel basket del certificato, il margine di Unicredit dalla barriera è superiore a quello di Stellantis ma inferiore a quello di Prysmian e STM.
Certificato Vontobel DE000BD64DA7: tutte le caratteristiche in una tabella
Nella tabella in basso sono riassunte in modo sintetico tutte le caratteristiche del certificato Vontobel DE000BD64DA7 con maxi coupon iniziale del 35% lordo.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| ISIN | DE000BD64DA7 |
| Emittente | Vontobel |
| Tipologia | Memory Cash Collect Maxi Coupon |
| Data avvio negoziazione | 17 settembre 2026 |
| Valuta | EUR |
| Valore nominale | 100 euro |
| Scadenza | 15 settembre 2031 |
| Data di liquidazione | 22 settembre 2031 |
| Maxi coupon iniziale | 35 euro |
| Maxi coupon sul nominale | 35% |
| Ex-date maxi coupon | 19 ottobre 2026 |
| Data osservazione maxi coupon | 15 ottobre 2026 |
| Pagamento maxi coupon | 22 ottobre 2026 |
| Premi successivi | 0,01 euro mensili |
| Effetto memoria | Sì |
| Prima osservazione Autocall | 15 settembre 2027 |
| Primo rimborso anticipato | 22 settembre 2027 |
| Livello Autocall | 100% dello strike |
| Barriera | 60% dello strike |
| Livello rischio | 4 su 7 |
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