Forte ondata di acquisti sulle azioni Trevi fin dai primi istanti della prima seduta settimanale di scambi. Dopo pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni, il titolo segna un rialzo del 5,7% a 5,15 euro che porta la progressione dell’ultimo mese al 9,6%. A spingere le vendite è la notizia dell’acquisto di un consistente pacchetto di azioni Trevi da parte di Webuild con conseguente impatto indiretto sull’OPA in corso.
E si perchè, come vedremo tra poco, l’operazione è stata condotta ad un valore superiore rispetto al corrispettivo iniziale dell’offerta pubblica di acquisto e di conseguenza quest’ultimo subisce una sorta di riallinamento. Ma vediamo cosa è avvenuto e quali sono le conseguenze pratiche sull’OPA in corso (per la cronaca le azioni Webuild mentre è in corso la redazione dell’articolo segnano un ribasso dello 0,8% a 1,92 euro).
Webuild acquista oltre 9 milioni di azioni Trevi
Partiamo dai fatti per poi passare alle ripercussioni sull’OPA. Webuild ha siglato un accordo con Praude Asset Management Limited (investment manager per conto di Hermes Linder Fund Sicav, Praude Funds Icav e Veniero Holdings Limited) per l’acquisizione di 9.125.702 azioni ordinarie Trevi Finanziaria Industriale pari al 13,916% del capitale sociale della quotata ad un prezzo di 5,165 euro per azione. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 47.134.250,83 euro. L’acquisto sarà perfezionato attraverso Intermonte con regolamento previsto per il 7 ottobre 2026.
Con l’acquisto del nuovo pacchetto, Webuild porta la propria partecipazione complessiva in Trevi a 12.403.382 azioni ordinarie. In termini percentuali, la quota di Webuild in Trevi raggiungerà così il 18,91% del capitale e dei diritti di voto della società.
Concretamente l’operazione consente al general contractor di consolidare ulteriormente la propria presenza nell’azionariato di Trevi attraverso un acquisto diretto di titoli fuori dal perimetro delle adesioni all’OPA.
E’ proprio il prezzo fissato per questa compravendita il parametro che va a modificare gli equilibri in essere dell’OPA, perché questo valore supera il corrispettivo precedentemente indicato da Webuild per l’offerta pubblica di acquisto.
Il nuovo prezzo dell’OPA su Trevi è 5,165 euro
La cifra di 5,165 euro per azione diventa infatti il nuovo riferimento dell’offerta pubblica di acquisto.
Webuild ha precisato che, avendo acquistato un quantitativo di azioni a un prezzo superiore al precedente corrispettivo dell’OPA, il prezzo riconosciuto a tutti gli aderenti viene portato a 5,165 euro per azione. La modifica interessa quindi l’intera offerta e non soltanto chi deciderà di aderire dopo l’annuncio. L’offerente ha inoltre chiarito che il nuovo corrispettivo sarà applicato anche agli azionisti che hanno già aderito all’OPA.
Proprio questo punto va di fatto a cambiare le condizioni economiche dell’operazione: il maggiore esborso sostenuto per acquisire il pacchetto del 13,916% di azioni Trevi si trasferisce anche sul prezzo riconosciuto agli altri soci che partecipano all’offerta.
Cosa cambia adesso per gli azionisti Trevi
La novità determina quindi un aggiornamento uniforme del corrispettivo dell’OPA. Il riferimento passa a 5,165 euro per ogni azione Trevi, senza distinzione tra chi ha aderito in precedenza e chi aderirà successivamente.
L’operazione produce anche un altro effetto: dopo il regolamento del 7 ottobre, Webuild controllerà direttamente una partecipazione pari a quasi un quinto del capitale di Trevi.
L’acquisto concordato con i fondi rappresenta dunque un doppio passaggio per l’OPA: da una parte aumenta la quota detenuta dall’offerente, dall’altra innalza il prezzo riconosciuto nell’offerta.
Per l’azionista Trevi che valuta se aderire o meno all’OPA di Webuild, il parametro da considerare per stabilire se conviene o meno prender parte è nuovo corrispettivo di 5,165 euro per azione, che costituisce il livello fissato da Webuild dopo l’ultima operazione sul capitale di Trevi. Ricordiamo che sullo sfondo c’è la sfida con un’altra offerta sempre su Trevi: l’OPS di ICOP.
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