Una giornata di negoziazioni di sei ore e mezza può sembrare già abbastanza breve per chi fa trading intraday. Ma per Defiance ETFs potrebbe essere ancora troppo lunga. L’emittente ha infatti presentato una proposta per 16 nuovi ETF a leva 2x con reset ogni ora, pensati per cercare di raddoppiare, nell’arco di una singola ora, la performance del sottostante (titolo azionario o ETF).
Si tratta di un ulteriore, e per certi versi estremo, passo nell’evoluzione degli ETF a leva, con strumenti progettati per chi vuole assumere posizioni molto tattiche sui movimenti dei singoli titoli durante la seduta.
ETF a leva 2x ogni ora: la proposta di Defiance ETFs
La novità è stata raccontata da Suzanne McGee in un articolo pubblicato da Reuters, che ha evidenziato come Defiance ETFs stia puntando su una nuova generazione di prodotti destinati a catturare i movimenti intraday.
Il funzionamento previsto è simile a quello degli attuali ETF a leva 2x sui singoli titoli, ma con una differenza fondamentale: il reset della leva avverrebbe alla fine di ogni ora anziché alla fine della giornata di borsa.
La seduta regolare negli Stati Uniti va dalle 9:30 alle 16:00 Eastern Time. I nuovi strumenti, invece, tratterebbero ciascuna ora come una sorta di nuova giornata di riferimento. L’obiettivo sarebbe quindi ottenere il doppio della variazione del sottostante nell’arco di quella singola ora.
La proposta riguarda 16 fondi collegati a titoli ed ETF molto scambiati. Tra i sottostanti citati da Defiance figurano Nvidia e Microsoft, oltre al Roundhill Memory ETF. L’idea è offrire agli investitori uno strumento per puntare sui movimenti che si verificano all’interno della seduta, senza dover considerare l’intera giornata come periodo di riferimento.
Cosa sono gli ETF a leva e come funzionano
Gli ETF a leva sono strumenti che utilizzano, generalmente attraverso derivati come swap e opzioni, l’obiettivo di amplificare la performance giornaliera di un determinato sottostante. Nel caso di un ETF 2x long, l’obiettivo è ottenere circa il 200% della variazione giornaliera del titolo o dell’indice di riferimento, prima di costi e commissioni.
Il punto centrale è proprio il periodo di riferimento. Un ETF 2x non promette di raddoppiare la performance del sottostante su qualsiasi arco temporale. Il risultato viene calcolato e ricalibrato quotidianamente, per cui la performance su più giorni dipende dalla sequenza dei movimenti e dall’effetto della capitalizzazione.
Questo meccanismo può produrre risultati molto diversi dal semplice doppio della variazione complessiva del sottostante quando l’investimento viene mantenuto oltre il periodo di reset. I prospetti di Defiance sottolineano infatti che questi prodotti sono destinati al trading di breve periodo e richiedono un monitoraggio attivo.
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ETF che si resettano ogni ora: attenzione all’effetto compounding
È proprio il meccanismo di reset orario a rendere a dir poco particolare la proposta di Defiance. Secondo quanto spiegato da Sylvia Jablonski, CEO e CIO della società, eventuali guadagni potrebbero essere reinvestiti nelle ore successive. Se il sottostante continuasse a muoversi nella stessa direzione, l’effetto della capitalizzazione potrebbe consentire di ottenere, nell’arco della giornata, un risultato superiore a quello che si avrebbe semplicemente utilizzando un ETF 2x con reset giornaliero.
Come tutti i prodotti a leva, il meccanismo, però, può funzionare anche nella direzione opposta. Se il titolo dovesse invertire il movimento oppure attraversare una seduta caratterizzata da oscillazioni e successivi cambi di direzione, l’investitore potrebbe registrare una perdita anche in presenza di un guadagno del sottostante sull’intera giornata.
Per questo motivo Defiance ha indicato i nuovi prodotti come strumenti destinati a investitori consapevoli dei rischi e capaci di monitorare il portafoglio durante la seduta.
La proposta dovrà ora superare il vaglio della Securities and Exchange Commission (SEC). Se non arriveranno obiezioni da parte dell’autorità, i nuovi ETF potrebbero iniziare a essere negoziati già a novembre. La proposta arriva mentre la SEC sta esaminando il settore degli ETF a leva, nel quale continuano ad aumentare i prodotti costruiti per amplificare le variazioni dei singoli titoli.
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