L’ETF Zcash (ovviamente spot) è diventato realtà sul mercato statunitense portando, sia pure indirettamente, lo stesso token ZEC in una nuova fase della sua storia. Grayscale ha infatti completato la conversione del precedente Zcash Trust in un ETF spot, dando agli investitori la possibilità di esporsi direttamente alla criptovaluta attraverso un normale conto di intermediazione. Il debutto dell’ETF Zcash è arrivato dopo un’accelerazione molto forte della crypto ZEC che, nelle ultime sedute, è arrivata a superare quota 850 dollari, riportandosi sui livelli più elevati dal 2018. Dopo il lancio del fondo, però, il rally si è attenuato a dimostrazione di come sia sempre valido il principio buy the rumors and sell the news ovvero effetto ETF Zcash già incorporato nei prezzi di ZEC già prima della realizzazione della conversione.
A noi comunque interessa soprattutto il modo con cui l’ETF ZCSH andrà a cambiare modo in cui gli investitori tradizionali potranno accedere a Zcash e su questo aspetto rivolgeremo la nostra attenzione con questo articolo.
ETF Zcash, come è nato ZCSH e dove è quotato
Il nuovo prodotto si chiama The Zcash ETF ed è identificato dal ticker ZCSH. Le negoziazioni sono iniziate su NYSE Arca, mercato statunitense dedicato soprattutto a ETF e altri strumenti finanziari quotati. La novità nasce dalla conversione del Grayscale Zcash Trust, un prodotto che esisteva già dal 2017 e che per anni era stato scambiato over the counter.
Non è stato creato un nuovo fondo che deve acquistare da zero ZEC. Gli asset già presenti nel trust sono confluiti nella struttura ETF. Prima della trasformazione il fondo disponeva di oltre 260 milioni di dollari di attività e deteneva circa 391.000-393.000 ZEC.
Il passaggio alla struttura ETF introduce inoltre il meccanismo di creazione e rimborso delle quote, fondamentale per favorire un prezzo di mercato più vicino al valore effettivo delle criptovalute detenute. È una differenza rilevante rispetto alla precedente esperienza OTC, caratterizzata anche da premi e sconti significativi rispetto al valore degli asset sottostanti.
A occuparsi della custodia degli ZEC è Coinbase Custody, mentre BNY Mellon svolge il ruolo di transfer agent e amministratore. Jane Street Capital e Virtu Americas sono invece coinvolte come partecipanti autorizzati per i processi di creazione e rimborso delle quote.
Quanto costa l’ETF Zcash: commissione del 2,5%
Il principale elemento da valutare prima di acquistare ZCSH è il costo. L’ETF Zcash applica una commissione annua del 2,5% sul NAV, un livello decisamente elevato rispetto alle commissioni applicate da molti ETF tradizionali e anche superiore a quelle di numerosi ETF spot sulle principali criptovalute.
La fee viene maturata giornalmente e pagata in ZEC. Questo significa che il costo non deve essere interpretato semplicemente come una commissione addebitata separatamente sul conto dell’investitore: nel tempo, la quantità di ZEC rappresentata da ciascuna quota dell’ETF tende a ridursi per effetto delle spese sostenute dal fondo.
Il 2,5% rappresenta quindi un elemento da mettere direttamente a confronto con l’acquisto e la custodia della criptovaluta. L’ETF offre maggiore semplicità operativa e l’accesso tramite un normale conto titoli, ma questa comodità ha un prezzo. Secondo quanto indicato da Grayscale, le commissioni serviranno anche a sostenere le attività di sviluppo e promozione dell’ecosistema Zcash. Resta però il fatto che, oggettivamente, non siano basse.
Il debutto dell’ETF ha già cambiato la storia di ZEC?
La quotazione di ZCSH è arrivata dopo un movimento estremamente significativo della criptovaluta. ZEC ha guadagnato quasi il 70% nell’ultima settimana, arrivando nell’area degli 850 dollari e recuperando completamente il selloff registrato a giugno. In questo senso, una parte dell’effetto ETF sembra essere stata anticipata dal mercato.
È proprio questo il punto da osservare nelle prossime settimane. L’arrivo di ZCSH rende Zcash più accessibile agli investitori tradizionali, eliminando la necessità di acquistare direttamente ZEC su un exchange e di gestire wallet e custodia. Potrebbe quindi ampliare la platea dei potenziali acquirenti, soprattutto se l’interesse verso gli ETF crypto continuerà a crescere.
Allo stesso tempo, però, come dicevamo nell’introduzione, il rally precedente al debutto suggerisce che le aspettative sulla quotazione fossero già incorporate almeno in parte nei prezzi. La vera prova per ZCSH sarà quindi capire se riuscirà ad attirare nuovi capitali anche dopo l’entusiasmo iniziale.
Per Zcash si apre così una fase nuova: non soltanto una criptovaluta da acquistare direttamente, ma anche un asset accessibile attraverso un prodotto finanziario regolamentato e negoziato in borsa. In linea di principio il debutto dell’ETF Zcash potrebbe ampliare la domanda strutturale su ZEC ma nella pratica questa evoluzione è tutta da verificare.
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