Tre BTP con scadenze molto diverse saranno protagonisti della nuova asta del 10 settembre 2026. Il Tesoro offrirà complessivamente fino a 7,75 miliardi di euro, distribuendoli tra un titolo con poco più di tre anni di vita residua, uno con scadenza nel 2033 e il BTP cinquantennale che arriverà a rimborso nel 2072.
Per i risparmiatori interessati all’acquisto, la prima data da ricordare è però oggi 9 settembre, termine previsto per prenotare i titoli attraverso la propria banca o un altro intermediario abilitato.
BTP settembre 2029: cedola del 3%
Il titolo con la scadenza più vicina è il BTP 15 settembre 2029, codice ISIN IT0005716839, del quale verrà collocata la quinta tranche.
La cedola annua lorda è del 3% e il Tesoro offrirà tra 3 e 3,5 miliardi di euro. Il 15 settembre 2026 sarà inoltre pagata una cedola dello 0,75%.
Alla chiusura dell’8 settembre il titolo quotava sul mercato intorno a 99, con un rendimento effettivo lordo indicativo vicino al 3,3%. Il risultato dell’asta potrà naturalmente differire in base al prezzo di aggiudicazione.
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BTP settembre 2033: la cedola sale al 3,35%
La seconda emissione riguarda il BTP con scadenza 15 settembre 2033, ISIN IT0005722845. È la terza tranche e anche in questo caso l’offerta sarà compresa tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
La cedola annua lorda è del 3,35%. Il prossimo pagamento, previsto per il 15 settembre, sarà una prima cedola corta dello 0,564402%.
La maggiore durata espone il prezzo a oscillazioni più ampie rispetto al BTP 2029, ma offre anche un rendimento potenziale superiore. Prima dell’asta il rendimento effettivo lordo espresso dalle quotazioni sul MOT si collocava intorno al 3,9%.
Torna anche il BTP 2072
La terza proposta è decisamente diversa. Il Tesoro riaprirà infatti il BTP 1° marzo 2072, ISIN IT0005441883, con cedola annua del 2,15%.
Saranno offerti tra 500 e 750 milioni di euro, ai quali potrà aggiungersi un collocamento supplementare fino a 150 milioni.
Il titolo viene attualmente scambiato molto sotto la pari, intorno a 55 euro per 100 di valore nominale. Questo porta il rendimento effettivo lordo di mercato a circa 4,5%, ben al di sopra della cedola del 2,15%.
Proprio la distanza tra cedola e rendimento mostra perché i due valori non devono essere confusi. Il rendimento tiene conto anche del prezzo pagato e del rimborso finale a 100. Nel caso di una scadenza così lontana, però, il prezzo può reagire con forza alle variazioni dei tassi di interesse.
Come partecipare all’asta del 10 settembre
I risparmiatori non presentano direttamente le offerte al Tesoro. Per partecipare bisogna prenotare il quantitativo desiderato presso una banca o un intermediario finanziario, anche tramite home banking quando il servizio permette di sottoscrivere titoli di Stato in asta.
Il taglio minimo è di 1.000 euro nominali e oggi, 9 settembre, rappresenta l’ultimo giorno previsto per le prenotazioni del pubblico. Gli intermediari possono comunque stabilire un proprio orario limite.
L’asta si svolgerà il 10 settembre entro le ore 11:00. Il collocamento supplementare riservato agli Specialisti terminerà l’11 settembre alle 15:30, mentre il regolamento è fissato per il 15 settembre.
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