In vista del “caldo” della prossima settimana (da lunedì parte il collocamento di un inedito BTP Italia Si), il Tesoro inizia a carburare con la consueta asta BOT di inizio mese che è in programma mercoledì 10 giugno. Come da tradizione l’appuntamento sarà dedicato alla lunghezza annuale: BOT a 12 mesi, quindi, ma con una particolarità che sta proprio nella durata fissata in 367 giorni (e questo perchè la data di emissione, come vedremo tra poco analizzando il calendario, è fissata per il 12 giugno 2026).
Del nuovo titolo, grazie alla comunicazione MEF della scorsa settimana sappiamo praticamente già tutto: scadenza, ISIN, ammontare proposto e importo dell’asta supplementare. Sappiamo anche quanti BOT annuali andranno in scadenza alla data del 12 giugno e di conseguenza, raffrontando le due masse monetarie, possiamo anche calcolare quello che succederà alla massa di debito pubblico lato BOT.
E allora spazio alla presentazione del nuovo BOT annuale e quindi al calendario del collocamento.
Asta BOT 10 giugno 2026: tutte le caratteristiche
Sarà la prima tranche del BOT identificato dall’ISIN IT0005716714 ad andare in asta il 10 giugno 2026. La data di emissione fissata al 12 giugno 2026 e quella di scadenza al 14 giugno 2027, definiscono una durata effettiva pari a 367 giorni.
Sul piatto il MEF metterà un ammontare pari a 8,5 miliardi di euro, dimensione monstre ma solo a prima vista considerando che comunque resta inferiore rispetto a quella dei BOT annuali che andranno a rimborso due giorni dopo il collocamento che, come anticipato da Tesoro, sarà pari a 9,35 miliardi di euro.
Come per tutte le emissioni di BOT, il taglio minimo sottoscrivibile è di 1.000 euro.
La struttura del titolo è estremamente semplice. Non sono previste cedole periodiche e il rendimento deriva esclusivamente dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza. Più basso sarà il prezzo di aggiudicazione rispetto a 100, maggiore sarà il rendimento riconosciuto all’investitore.
Il collocamento avverrà mediante asta competitiva. Gli operatori autorizzati presenteranno le proprie richieste indicando il rendimento desiderato e non il prezzo di acquisto. Sulla base delle domande ricevute verrà quindi determinato il prezzo finale del titolo.
Dato utile per inquadrare l’operazione riguarda la consistenza complessiva del mercato BOT. Alla fine di maggio la circolazione risultava pari a circa 142,3 miliardi di euro, di cui oltre 108 miliardi rappresentati da BOT annuali. E’ proprio la scadenza annuale, quindi, ad essere il segmento dominante all’interno del comparto dei titoli zero coupon del Tesoro.
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Le date del calendario dell’asta BOT del 10 giugno 2026
L’asta BOT del 10 giugno, in realtà, si svilupperà secondo un più articolato calendario.
La prima data da segnare è il 9 giugno, termine ultimo entro il quale il pubblico può effettuare la prenotazione presso la propria banca o piattaforma di investimento. Chi intende partecipare all’emissione deve quindi completare la richiesta entro questa scadenza.
Il giorno successivo, 10 giugno alle ore 11:00, si chiude la fase di presentazione delle domande da parte degli operatori autorizzati. È in questo momento che si forma il prezzo dell’asta e si ottiene il primo responso del mercato sulla nuova emissione.
L’11 giugno è invece previsto il collocamento supplementare riservato agli specialisti in titoli di Stato. Il termine è fissato alle ore 15:00:30. L’ammontare disponibile può arrivare fino al 10% dell’importo assegnato nell’asta ordinaria quindi, facendo due conti, fino a 850 milioni di euro.
Infine, il 12 giugno si procede con il regolamento dell’operazione. Sarà in questa data che gli investitori versano praticamente il controvalore dell’acquisto e ricevono i titoli comprati in portafoglio. Lo stesso giorno andranno anche a scadenza BOT annuali per 9,35 miliardi di euro.
Qualche indicazione sui rendimenti dell’asta
Il tema centrale resta naturalmente quello del rendimento che emergerà dall’asta del 10 giugno. Sebbene il dato definitivo sarà noto soltanto dopo il collocamento, il mercato dispone già di alcuni riferimenti utili.
L’asta BOT annuale di maggio si era conclusa con un rendimento lordo del 2,699%, corrispondente a un prezzo di emissione pari a 97,336. Considerando la tassazione agevolata del 12,5% prevista per i titoli di stato italiani, il rendimento netto per il sottoscrittore era risultato pari al 2,198%.
Le aspettative per il collocamento di giugno si collocano su livelli molto simili. Le stime formulate dagli operatori indicano un rendimento lordo intorno al 2,7%, con un netto poco inferiore al 2,2%. Al momento non si intravedono elementi tali da giustificare uno scostamento significativo rispetto all’asta precedente.
A pesare sui rendimenti del BOT in asta il 10 giugno sarà il clima di attesa per le decisioni di politica monetaria della BCE in uscita il successivo giovedì. La riunione dell’EuroTower dell’11 giugno cade proprio tra la data dell’asta e quella del regolamento, creando una situazione piuttosto particolare. Il consensus degli analisti è per un aumento dei tassi di riferimento di 25 punti base sulla scia dei dati sull’inflazione dell’Eurozona risultati superiori alle attese.
Il rendimento del BOT annuale in asta il 10 giugno dovrebbe inglobare proprio questo scenario.
Cosa puoi fare adesso?
C’è tempo fino ad oggi per prenotare il quantitativo desiderato del BOT scadenza 14 giugno 2026. Per farlo è sufficiente operare dal proprio conto titolo. Si ragiona in ottica di 1.000€. Quindi, ad esempio, comprare 8 BOT significa “bloccare” 8.000€ anche se poi, sarà all’esito dell’asta che verrà fissato il prezzo di aggiudicazione. Più basso sarà, maggiore è il rendimento esitato. Se la lunghezza è ritenuta troppo lunga (parliamo di un annuale) sarà necessario attendere la prossima asta BOT di fine giugno per ritrovare un semestrale.
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