Gli short seller che hanno speculato contro SpaceX stanno vivendo una delle operazioni ribassiste più redditizie dell’anno. Dopo l’euforia della quotazione di giugno, il titolo della società di Elon Musk ha perso terreno, è sceso sotto il prezzo di IPO di 135 dollari e ha trasformato la correzione in un guadagno miliardario per chi aveva scommesso sul ribasso.
Secondo i dati Ortex riportati da Reuters, i venditori allo scoperto su SpaceX hanno accumulato profitti cartacei stimati in 15,5 miliardi di dollari fino al 22 luglio. La parola chiave è “cartacei”: significa che il guadagno esiste sulla base dei prezzi di mercato, ma diventa effettivo solo se le posizioni vengono chiuse comprando le azioni a un prezzo più basso rispetto a quello di vendita.
Perché gli short seller stanno guadagnando così tanto
La vendita allo scoperto funziona in modo semplice nella logica, ma rischioso nella pratica. Un investitore prende in prestito azioni, le vende sul mercato e punta a ricomprarle più avanti a un prezzo inferiore. Se il titolo scende, la differenza diventa profitto. Se sale, la perdita può diventare molto pesante.
Nel caso SpaceX, la scommessa ribassista ha funzionato perché il titolo ha perso quasi metà del valore rispetto al massimo post-IPO. Dopo il debutto a 135 dollari e il successivo picco sopra 225 dollari, l’azione è scesa fino all’area 115 dollari. Questo movimento ha premiato chi non ha creduto alla sostenibilità immediata della valutazione raggiunta nelle prime sedute.
La dimensione del fenomeno è aumentata anche perché sempre più operatori hanno aperto posizioni short durante la discesa. Ortex stima che quasi 196 milioni di azioni fossero vendute allo scoperto a fine luglio, una quota molto alta del flottante negoziabile. S3 Partners, secondo quanto riportato da CNBC, ha indicato una stima vicina, pari a circa 185 milioni di azioni short a metà luglio.
Qual è il problema (oltre al prezzo)
Il ribasso di SpaceX nasce da una serie di eventi: il mercato sta rivedendo una valutazione molto alta, costruita su aspettative ambiziose legate a lanci spaziali, Starlink, infrastrutture satellitari e investimenti nell’intelligenza artificiale. Il titolo resta legato a una storia industriale forte, ma gli investitori stanno chiedendo numeri più solidi dopo l’entusiasmo iniziale.
A pesare c’è anche il calendario. La prima trimestrale da società quotata è attesa a inizio agosto e arriverà insieme a un passaggio tecnico delicato: la fine di una prima parte del lock-up. Da quel momento, alcuni insider potranno iniziare a vendere una quota delle azioni finora bloccate. Il mercato teme che l’aumento dell’offerta possa mettere altra pressione sul prezzo.
Perché gli short seller rischiano ancora
Quando una quota così alta del flottante è venduta allo scoperto, basta un rimbalzo improvviso per mettere sotto pressione i ribassisti. Se molti short seller decidono di ricomprare le azioni nello stesso momento per chiudere le posizioni, il titolo può accelerare al rialzo e generare uno short squeeze.
È il rischio principale per chi resta short dopo un calo così forte. SpaceX continua ad avere sostenitori tra investitori retail, fondi e analisti che considerano la correzione un’occasione di ingresso. Anche Elon Musk ha più volte criticato chi scommette contro le sue società, alimentando una narrativa che in passato ha contribuito a movimenti violenti su Tesla.
Quali conseguenze per gli investitori
La vicenda mostra quanto sia diventato fragile l’equilibrio intorno a SpaceX dopo l’IPO. Da un lato c’è una società con una posizione industriale unica nello spazio e nelle comunicazioni satellitari. Dall’altro c’è una valutazione che il mercato sta mettendo alla prova, soprattutto in vista dei risultati trimestrali e dello sblocco delle azioni.
Tirando le somme, il dato sui profitti degli short seller indica che una parte del mercato considera il prezzo ancora vulnerabile. La vera prova arriverà ad agosto: qui si può ipotizzare che se i risultati convinceranno e la nuova offerta di azioni verrà assorbita senza scossoni, i ribassisti potrebbero iniziare a chiudere. Se invece la pressione continuerà, i profitti cartacei degli short seller potrebbero crescere ancora.
Seguici su Telegram! Iscriviti qui
Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.















