Nuovo appuntamento con il mercato primario dei titoli di Stato italiani. Martedì 26 maggio il Ministero dell’Economia e delle Finanze tornerà infatti a collocare tre bond destinati a intercettare esigenze molto diverse tra loro: dalla ricerca di stabilità nel breve periodo fino alla protezione contro l’inflazione nel lungo termine.
L’asta comprenderà un BTP Short Term con scadenza nel 2028 e due BTP€i indicizzati all’inflazione europea, con maturity rispettivamente nel 2031 e nel 2046. Nel complesso il Tesoro potrebbe raccogliere oltre 5 miliardi di euro.
L’operazione arriva in un momento delicato per il reddito fisso europeo. Le aspettative sui tassi BCE restano infatti uno dei principali driver dei mercati obbligazionari mentre il tema inflazione continua a incidere sulle strategie degli investitori. In questo contesto il MEF ha scelto di proporre titoli con caratteristiche molto differenti per durata, rendimento e profilo di rischio.
Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere sull’asta di titoli di stato del 26 maggio, dalle specifiche al calendario fino alle modalità di partecipazione.
Short Term 2028: il BTP pensato per chi vuole limitare la duration
Tra i titoli in asta il primo a catturare l’attenzione sarà il BTP Short Term con scadenza 28 febbraio 2028, arrivato alla nona tranche.
Il bond, emesso originariamente lo scorso 29 gennaio, presenta una cedola annuale del 2,20% ed è identificato dal codice ISIN IT0005692410. Il quantitativo che verrà collocato dal Tesoro sarà compreso tra 2,25 e 2,5 miliardi di euro. La prossima cedola verrà staccata il 28 agosto 2026.
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Lo Short Term è un titolo di stato che continua a essere particolarmente apprezzato dagli investitori più prudenti poiché consente di mantenere un’esposizione al debito italiano senza assumere un rischio eccessivo legato alla lunga durata. Nel caso specifico di questa emissione, proprio la scadenza ravvicinata rappresenta il principale punto di forza dell’ISIN IT0005692410 in una fase in cui il mercato continua a muoversi rapidamente in funzione delle aspettative sui tassi.
BTP€i 2031: focus sulla protezione dall’inflazione
L’asta del 26 maggio includerà anche il BTP€i con scadenza 15 agosto 2031. Giunto alla quindicesima tranche, è identificato dall’ISIN IT0005657348. A differenza dei BTP tradizionali, i BTP€i sono indicizzati all‘andamento dell’inflazione europea. Questo significa che sia il valore del capitale sia quello delle cedole vengono adeguati in base all’evoluzione dei prezzi al consumo nell’Eurozona.
Detto questo, il titolo in asta il 26 maggio offrirà una cedola reale annua pari all’1,10% con importo compreso tra 1 e 1,5 miliardi di euro. Per questa emissione i dietimi calcolati sono pari a 102 giorni mentre il pagamento della prossima cedola è previsto per il 15 agosto 2026.
La presenza di un titolo inflation linked a medio termine conferma come il tema della protezione del potere d’acquisto resti centrale nelle strategie di molti investitori obbligazionari.
Il BTP€i 2046 guarda invece agli investitori di lungo periodo
Più orientato verso investitori istituzionali e strategie di lunghissimo periodo è invece il BTP€i con scadenza 15 febbraio 2046, proposto nella sua seconda tranche (ISIN IT0005706293).
Il bond offre una cedola reale del 2,25%, quindi superiore rispetto a quella del BTP€i 2031 proprio per compensare la maggiore durata dell’investimento. Il quantitativo in collocamento sarà compreso tra 750 milioni e 1 miliardo di euro mentre anche in questo caso la data di pagamento della prossima cedola sarà il 15 agosto 2026.
Uno degli aspetti tecnici più rilevanti riguarda l‘ammissione del titolo all’attività di stripping. In pratica sarà possibile separare cedole e capitale creando strumenti negoziabili autonomamente sul mercato. Si tratta di una caratteristica particolarmente apprezzata dagli operatori professionali che utilizzano questi strumenti per costruire strategie più sofisticate sul mercato obbligazionario.
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Il calendario completo dell’asta del 26 maggio 2026
Il calendario fissato dal Tesoro prevede la prenotazione da parte del pubblico entro il 25 maggio 2026. Le richieste degli operatori dovranno invece essere presentate entro le ore 11:00 del giorno successivo, cioè martedì 26 maggio. Al termine del collocamento il Tesoro renderà noti i risultati con focus su prezzo esitato, rendimento, domanda e rapporto di copertura.
L’asta supplementare si svolgerà il 27 maggio alle 15:30 mentre il regolamento delle operazioni è previsto per il 28 maggio.
Come funziona il collocamento dei titoli
Come avviene normalmente per le aste dei titoli di stato italiani, la partecipazione diretta è riservata agli Specialisti in titoli di Stato. I piccoli risparmiatori possono comunque aderire tramite la propria banca o il proprio intermediario finanziario. L’importo minimo sottoscrivibile resta fissato a 1.000 euro. Il collocamento avverrà attraverso il sistema dell’asta marginale con prezzo di aggiudicazione determinato discrezionalmente dal Tesoro. Una modalità ormai consolidata nelle emissioni del debito pubblico italiano.
L’asta supplementare sarà invece esclusiva pertinenza degli istituzionali con un ammontare pari al 15% sul range massimo per la componente BTP€I e al 20% sull’estremo massimo per la componente Short Term.
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