Scalable Capital
Scalable Capital è ora broker-banca in regime amministrato - RisparmiOggi.it

La notizia era nell’aria e, come avevamo anticipato proprio a settembre dello scorso anno, il passaggio di Scalable Capital al regime amministrato era strettamente legato alla localizzazione della struttura in Italia. Ora quel passaggio è ufficiale: dal primo settembre 2026 Scalable Capital ha aperto la succursale bancaria italiana e ha attivato sia l’IBAN italiano sia la possibilità di scegliere il regime amministrato, diventando quindi sostituto d’imposta per i clienti che optano per questa modalità.

Un anno fa, quando Scalable aveva appena ottenuto la licenza bancaria, il passaggio al regime amministrato non era ancora realtà. L’apertura di una struttura italiana e l’introduzione di un IBAN nazionale erano però già indicati come i passaggi necessari per arrivare alla gestione fiscale direttamente da parte dell’intermediario.

Adesso il percorso si è completato. Per i nuovi clienti la procedura parte già con la succursale italiana, mentre per chi era già cliente il trasferimento avverrà gradualmente nelle prossime settimane. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

Scalable Capital apre la succursale italiana

Il passaggio al regime amministrato arriva insieme all’apertura ufficiale della succursale italiana di Scalable Capital, con una struttura e un team a Milano. La società tedesca opera con licenza bancaria completa e ha scelto di affiancare alla propria struttura tedesca una presenza locale dedicata al mercato italiano.

Per gli investitori italiani le due novità principali sono quindi collegate: IBAN italiano e gestione fiscale degli investimenti.

Con il regime amministrato, Scalable Capital può agire come sostituto d’imposta. In concreto, la società calcola, trattiene e versa le imposte sugli investimenti, provvedendo anche alla compensazione tra plusvalenze e minusvalenze secondo le regole previste per il regime amministrato.

Non si tratta quindi soltanto di un cambio dell’IBAN. Per chi sceglie il regime amministrato cambia soprattutto il modo in cui vengono gestiti gli adempimenti fiscali legati agli investimenti.

Cosa cambia per i nuovi clienti Scalable Capital

Per chi apre un nuovo conto dal primo settembre 2026 attraverso il sito ufficiale della banca tedesca, il rapporto viene avviato direttamente sulla succursale italiana.

Il nuovo cliente riceve quindi un IBAN italiano e, durante la procedura, può scegliere come gestire la fiscalità degli investimenti: regime amministrato oppure regime dichiarativo. La scelta del regime amministrato permette a Scalable di occuparsi direttamente delle imposte, mentre chi preferisce continuare a gestire autonomamente gli adempimenti fiscali può mantenere il regime dichiarativo.

L’IBAN italiano identifica quindi il rapporto con la succursale italiana. Restano invece invariate le condizioni economiche dei piani FREE e PRIME+, senza costi aggiuntivi legati al passaggio.

Cosa succede ai vecchi clienti di Scalable Capital

È questo il punto che interessa maggiormente chi utilizza già Scalable Capital.

I clienti che avevano aperto il conto prima del primo settembre 2026 non vengono trasferiti automaticamente nella nuova struttura nello stesso momento. La società ha spiegato che nelle prossime settimane riceveranno un’email o una comunicazione direttamente nell’app con le istruzioni per completare il passaggio alla succursale italiana.

Fino a quando il passaggio non viene completato, il rapporto rimane sull’entità tedesca e continua a essere gestito in regime dichiarativo.

Per effettuare l’attivazione dell’IBAN italiano sono previsti alcuni requisiti operativi: il conto non deve essere in negativo, non devono esserci ordini pendenti e non devono essere presenti piani di accumulo in esecuzione. La procedura viene gestita attraverso l’applicazione.

Una volta completata l’attivazione, il vecchio IBAN tedesco viene sostituito dal nuovo IBAN italiano.

Il regime amministrato non è obbligatorio

L’introduzione del sostituto d’imposta non significa che tutti i clienti Scalable debbano necessariamente adottare il regime amministrato.

La società lascia infatti la possibilità di scegliere tra regime amministrato e regime dichiarativo. Nel primo caso è Scalable a gestire le imposte sugli investimenti; nel secondo il cliente continua a occuparsene autonomamente, come avveniva prima del passaggio alla succursale italiana. La scelta può inoltre essere modificata successivamente. Scalable precisa che il cambio di regime diventa effettivo dal primo gennaio dell’anno successivo.

Aprendo al regime amministrato, Scalable Capital si va ad affiancare a Trade Republic (qui il sito) e “lascia” al dichiarativo concorrente dirette come Revolut. La banca tedesca entra a tutti gli effetti nella lista dei migliori broker sostituto di imposta in Italia.

Investimenti, PAC e condizioni economiche restano invariati

Il trasferimento alla succursale italiana non comporta una modifica del portafoglio.

Scalable Capital specifica che investimenti, piani di accumulo, storico delle performance e condizioni di prezzo rimangono invariati. Anche i piani FREE e PRIME+ non subiscono variazioni di costo per effetto del passaggio. Il cambiamento riguarda quindi principalmente la struttura attraverso cui viene gestito il rapporto con il cliente e, per chi sceglie il regime amministrato, la gestione degli adempimenti fiscali.

Importante anche un altro aspetto: il passaggio non riguarda retroattivamente il periodo precedente all’attivazione. Scalable chiarisce che chi sceglierà il regime amministrato dovrà comunque gestire la dichiarazione dei redditi relativa al periodo precedente al momento in cui il nuovo regime diventa effettivo.

Scalable Capital porta la remunerazione della liquidità al 2,60%

Alla nuova struttura italiana si accompagna anche un aggiornamento della remunerazione della liquidità.

Scalable Capital porta infatti il tasso al 2,60% annuo lordo variabile, applicato alla liquidità depositata sul conto deposito non vincolato, senza un limite di importo. La società precisa che il tasso è variabile e che una parte della remunerazione è legata alle condizioni applicate al deposito.

Il 2,60% rappresenta quindi un’altra componente della nuova offerta presentata con l’apertura della succursale italiana, ma è importante distinguerla dalla novità fiscale: il regime amministrato riguarda la gestione delle imposte sugli investimenti, mentre la remunerazione riguarda la liquidità depositata.

Scalable Capital VS Trade Republic: ora la sfida è più diretta

Con il regime amministrato, Scalable Capital entra ora in concorrenza ancora più diretta con la connazionale Trade Republic, che aveva già completato il percorso di localizzazione in Italia con l’apertura della propria succursale e l’introduzione dell’IBAN italiano e del regime amministrato.

Per gli investitori italiani viene quindi meno una delle principali differenze che separavano le due piattaforme: anche Scalable può ora occuparsi direttamente degli adempimenti fiscali per chi sceglie il regime amministrato.

Resta invece una differenza sul fronte della remunerazione della liquidità. Attualmente Trade Republic pubblicizza un 3% annuo per i nuovi clienti sulla liquidità fino a 50.000 euro, mentre Scalable Capital offre il 2,60% annuo lordo variabile senza limiti di importo.

Il confronto, quindi, diventa più articolato: da una parte due piattaforme con regime amministrato e presenza italiana, dall’altra condizioni differenti sulla remunerazione della liquidità e un’offerta di servizi che continua a evolversi.

Per Scalable Capital, il passaggio al regime amministrato rappresenta comunque il completamento di un percorso iniziato con la trasformazione in banca e proseguito con la costruzione della struttura italiana. Per i clienti, il cambiamento più concreto è ora quello fiscale: chi sceglie il regime amministrato non dovrà più occuparsi autonomamente della gestione delle imposte sugli investimenti effettuati attraverso la piattaforma.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.