Un ribaltamento elettorale che cancella in una manciata di ore mesi e mesi di scommesse rialziste sul mercato brasiliano. E’ questo il contesto in cui, a seguito dell’esito delle elezioni in Brasile con l’inattesa vittoria di Lula e la sconfitta di Bolsonaro, l’ETF iShares MSCI Brazil è finito nel tritacarne arrivando a perdere il 27% nelle contrattazioni pre-market. Tutto perchè il risultato del ballottaggio ha del tutto spiazzato gli investitori che, dopo il primo turno delle presidenziali, avevano aumentato l’esposizione alle azioni brasiliane scommettendo pesantemente su un cambio di governo e su una politica economica più orientata al contenimento della spesa pubblica.
Il crollo dell’ETF che più di tutti rappresenta l'”asset Brasile”, appunto l’iShares MSCI Brazil, non è solo una questione di borsa e di portafoglio. In ballo entrano infatti i dubbi sulla sostenibilità dei conti pubblici, le perplessità sulla strategia fiscale del nuovo governo Lula e i timoriu sulle possibili conseguenze per il real e i tassi d’interesse. Insomma mercato preso completamente di contropiede.
Indice
Elezioni in Brasile: perché la vittoria di Lula spaventa i mercati
Partiamo dall’esito del voto in Brasile.
Lo scrutinio ufficiale ha assegnato a Lula il 51,79% dei voti validi, contro il 48,21% raccolto da Flávio Bolsonaro. Il risultato ha ribaltato le aspettative maturate dopo il primo turno, quando l’affermazione del candidato di destra aveva alimentato le scommesse su un cambio di indirizzo economico. Una parte significativa degli investitori si aspettava da un governo Bolsonaro maggiore attenzione al contenimento della spesa pubblica, con possibili benefici per il costo del debito e la fiducia degli operatori.
Con la vittoria di Lula, queste posizioni sono state rapidamente ridimensionate. Il presidente ha promesso un aggiustamento dei conti pubblici, ma senza dettagliare pienamente le misure con cui intende realizzarlo. Ha inoltre ribadito la volontà di mantenere al centro del programma le politiche sociali. È proprio l’equilibrio tra sostegno alla spesa, investimenti e disciplina fiscale a preoccupare i mercati.
Il Brasile deve infatti affrontare un debito pubblico superiore all’82% del PIL e margini limitati per ridurre alcune voci di spesa obbligatorie. Se gli investitori giudicassero insufficienti le misure per stabilizzare i conti, potrebbero chiedere rendimenti più elevati sui titoli pubblici, con effetti anche sul credito alle imprese e alle famiglie. A complicare il quadro c’è il rifiuto di Flávio Bolsonaro di riconoscere la sconfitta e la sua intenzione di contestare il risultato, un elemento che aggiunge incertezza istituzionale.
Come funziona l’ETF iShares MSCI Brazil EWZ
L’ETF iShares MSCI Brazil, meglio noto con il suo ticker EWZ, è un fondo quotato che offre esposizione al mercato azionario brasiliano. Il suo obiettivo è replicare l’andamento dell’indice MSCI Brazil 25/50, composto da azioni di società brasiliane. Il fondo permette quindi di investire in un paniere di titoli attraverso un solo strumento, senza dover acquistare individualmente ogni azione presente nell’indice. È negoziato sul mercato NYSE Arca e le sue quotazioni sono espresse in Dollari.
La struttura ne condiziona la performance che risente sia dell’andamento delle società brasiliane sia dei fattori che influenzano la valutazione dell'”asset Brasile”. Le aspettative sulla politica economica, i tassi d’interesse, il real brasiliano e il flusso di capitali internazionali da sempre contribuiscono a determinare la performance di EWZ. Per chi investe in Euro si aggiunge anche l’effetto del cambio tra dollaro ed euro sul rendimento finale.
Il crollo dell’ETF EWZ a seguito della vittoria di Lula non va inteso quindi come una valutazione negativa di una singola azienda. Si tratta invece di una reazione sull’intero mercato azionario brasiliano, che coinvolge società appartenenti a diversi settori e riflette il rapido cambiamento delle aspettative degli investitori sul paese carioca.
Il trend dell’ETF prima del crollo: ottobre era in forte rialzo
La dimensione del ribasso appare ancora più evidente osservando l’andamento precedente. Fino al 23 ottobre, l’ETF EWZ aveva guadagnato il 13,87% dall’inizio del mese, dopo il rafforzamento delle aspettative di una vittoria di Bolsonaro al primo turno. Nella stessa fase la borsa brasiliana aveva raggiunto livelli record e il real si era apprezzato rispetto al dollaro.
Venerdì 23 ottobre l’ETF aveva chiuso a 42,59 dollari, dopo aver guadagnato l’1,77% nella seduta. Nelle contrattazioni pre-market del 26 ottobre è arrivato invece a circa 31,10 dollari, un livello vicino ai minimi delle ultime 52 settimane e coerente con una perdita di circa il 27% rispetto alla chiusura precedente. Morale: il ribasso ha cancellato gran parte dei guadagni accumulati durante il rally seguito al primo turno delle elezioni in Brasile.
Il passaggio da un forte rialzo a una caduta così marcata mostra quanto il prezzo dell’ETF EWZ fosse diventato sensibile all’esito elettorale. Una parte della crescita non rifletteva soltanto le prospettive economiche delle società quotate, ma anche l’aspettativa di un cambiamento politico e fiscale. Quando il risultato del ballottaggio ha smentito questa ipotesi, gli investitori hanno iniziato a smontare rapidamente le posizioni costruite nelle settimane precedenti.
Cosa può succedere ora all’ETF iShares MSCI Brazil
L’attenzione si sposta adesso sulle prime decisioni del nuovo governo e, in particolare, sulla scelta del ministro delle Finanze e sulle indicazioni concrete per la gestione dei conti pubblici. Si tratterà di capire se Lula riuscirà a presentare un percorso credibile per contenere la crescita del debito senza rinunciare alle priorità sociali annunciate in campagna elettorale.
La reazione non interessa soltanto EWZ. Nelle contrattazioni internazionali anche i futures sul real brasiliano hanno registrato una flessione superiore al 10%, mentre sono emerse vendite sui titoli di Stato brasiliani. Il movimento segnala che l’incertezza riguarda contemporaneamente azioni, valuta e costo del finanziamento del Paese.
Per l’ETF, sarà quindi importante capire se il crollo iniziale resterà una correzione legata al riposizionamento degli investitori oppure se verrà seguito da una fase più lunga di debolezza. Il quadro dipenderà dalle scelte fiscali, dalle condizioni finanziarie e dalla capacità del governo di ottenere il sostegno del Congresso.
La vittoria di Lula ha modificato rapidamente le aspettative che avevano sostenuto il rally di ottobre: la direzione successiva di EWZ dipenderà ora soprattutto dai segnali che arriveranno sulla politica economica del Brasile, oltre che dall’evoluzione dei flussi internazionali verso i mercati emergenti.
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