Quando ci sarà l’IPO di Porsche? Il progetto di quotazione in borsa della celebre casa automobilistica risale alla fine dello scorso anno. Fu allora che di parlò per la prima volta della quotazione in borsa di Porsche attraverso un’offerta IPO.

L’interesse degli investitori per l’ipotesi schizzò subito alle stelle anche perchè, già allora, si parlò espressamente del 2022 come timelines dell’Offerta Pubblica.

Il nuovo anno però è stato fin qui pessimo per le borse con molti indici che hanno perso fino al 20%. Insomma non ci sono le condizioni di mercato per pensare ad una qualsiasi IPO e infatti tutto è rimasto fermo tanto che, quelle che dovevano essere le migliori IPO 2022 di Wall Street, sono rimaste solo sulla carta.

Che fine ha quindi fatto l’IPO Porsche? Ci sono novità oppure è tutto rinviato a data da destinarsi? Ebbene anche se le notizie che arrivano sul tema in Italia sono pochissime, alcune novità (e anche di rilievo) ci sono, eccome se non ci sono! Tutto sta alle fonti che si scelgono per restare aggiornati sull’argomento. Ad esempio puoi ricevere aggiornamenti gratuiti sull’IPO Porsche registrandoti gratuitamente all’apposito servizio di notifiche presente sulla piattaforma Freedom24. In questo modo sarai sicuro di non perderti nessuna novità sul cammino di Porsche verso la borsa.

Ciò premesso e contrariamente a quello che pensano coloro i quali ritengono che non se faccia nulla per l’anno corrente, gli ultimi aggiornamenti sull’IPO Porsche riguardano addirittura la formazione del consorzio di garanzia. In base alla nostra esperienza possiamo dire che se c’è un consorzio allora significa che l’operazione ci potrà essere a breve. Solitamente, infatti, lo step successivo sono le date dell’IPO.

IPO Porsche novità: Volkswagen ha selezionato il consorzio

IPO Porsche
IPO Porsche

A inizio luglio, il tema dell’IPO Porsche è tornato in movimento. Dopo mesi di silenzio, durante i quali tutto sembrava essere fermo, è arrivata la notizia della composizione da parte di Volkswagen del consorzio delle banche collocatrici. A rendere nota l’importante novità non è stata la casa automobilistica tedesca ma fonti informante sul dossier. Secondo tali rumors il consorzio di collocatori dovrebbe essere composto dalle seguenti banche:

  • BNP Paribas
  • Deutsche Bank
  • Morgan Stanley
  • Barclays
  • Banco Santander
  • Societe Generale
  • Unicredit

Le prime tre agirebbero in qualità di senior joint bookrunners, mentre le altre come regular bookrunners. 

Come detto prima se c’è il consorzio, allora ciò significa che la data dell’IPO Porsche è molto vicina. E infatti è proprio così.

IPO Porsche quando ci sarà?

La domanda su quando ci sarà l’IPO Porsche poteva essere senza risposta fino a fine giusto. A inizio luglio, però, tutto è cambiato. Le probabilità che Volkswagen proceda con la quotazione di Porsche già a settembre e nonostante il mercato non favorevole sono in rapida crescita.

La svolta si sarebbe avuta nel momento il management della casa automobilistica tedesca è riuscito a superare i veti imposti dalla famiglia Porsche-Piëch che, tramite la sua holding, controlla il 53% dei diritti di voto in Volkswagen e che fino a ieri non aveva alcuna intenzione di perdere il controllo esclusivo dello storico brand. Logicamente i Porsche-Piëch si sono piegati solo perchè sono state date loro precise garanzie sul mantenimento di un certo peso nella neo quotata Porsche. Senza scendere nei dettagli, i rumors parlano di minoranza di blocco garantita ai Porsche-Piëch.

IPO Porsche: quale sarà il valore?

Visto che le probabilità che l’IPO Porsche si tenga a settembre sono molto alte (comunicheremo le fate ufficiali appena possibile), possiamo anche iniziare a parlare di valutazioni. Quanto può valere l’IPO di Porsche? Ci sono alcuni paletti da considerare per provare a rispondere a questa domanda. Il primo (e più importante) riguarda la quota di capitale che finirà in borsa.

Se la famiglia Porsche-Piëch ha rotto gli indugi dando il suo via libera è perchè il management ha proposto di far andare in borsa solo il 12,5% del capitale di Porsche. Non solo ma questa quota che sarà trasformata in offerta è anche priva di diritti di governance.

Il 12,5% del capitale è molto poco, l’assenza di diritti di governance è un limite e allora sarà sufficiente il prestigio del brand (e la fame di IPO in borsa visto il piattume del 2022) per attirare gli investitori? Alla fine tutto dipenderà dalle banche collocatrici. Una cosa però è certa: se l’IPO Porsche avrà limiti strettissimi, le azioni IPO avranno invece un appeal fortissimo. E’ su queste che i retail dovrebbero puntare. Rispetto al passato oggi è molto più semplice investire in azioni IPO grazie alla piattaforma Freedom24 che ti offre condizioni esclusive per fare trading sulle IPO.

Ma torniamo alle valutazioni. Gli analisti non la pensano tutti allo stesso modo. Secondo Bank of America, l’IPO Porsche potrebbe valere 80 miliardi di euro vale a dire 160 euro per azione. Una valutazione simile implicherebbe un multiplo di 13,5 sul risultato operativo previsto per il biennio 2022-2024 e significherebbe una capitalizzazione di non meno di 175 miliardi di euro. Non male per un…brand del lusso. Secondo gli esperti del broker Freedom24, specializzato in investimenti in azioni IPO, la valutazione dell’IPo Porsche dovrebbe essere compresa nel range tra i 51 e i 102 miliardi di dollari. Una forchetta molto ampia il cui estremo alto è decisamente superiore alla valutazione di BofA.

Prima dell’IPO Porsche: i dati finanziari da valutare

Nel 2020 Porsche ha registrato entrate record nonostante la pandemia e i frequenti lockdown. Le auto vendute sono state 272.000 auto, in ribasso del 3% rispetto al 2019. Attenzione però allo scorporo del dato perchè ben 20.000 sono state le auto elettriche Taycan vendute nel giro di un solo mese (la consegna sul mercato è iniziata praticamente a dicembre 2019). Proprio la consistenza della quota di questa new entry è un indizio concreto circa la possibilità che Porsche possa, negli anni a venire, incrementare le vendite di auto elettriche.

brand Porsche
Logo Porsche

Per quello che riguarda gli altri parametri finanziari, i ricavi della società hanno segnato una crescita di 28,7 miliardi di euro nel 2020 rispetto ai 28,5 miliardi di euro dell’anno precedente. E nei primi 9 mesi del 2021, l’utile netto del Gruppo Volkswagen ha segnato un balzo di ben 7,9 volte rispetto al pari periodo attestandosi a quota 10,8 miliardi di euro.

Tutti questi parametri rendono altamente probabile una valutazione di Porsche fino a 100 miliardi di dollari. Non ci sarebbe da stupirsi se si dovesse davvero concretizzare questa ipotesi. L’IPO Porsche, infatti, è candidata ad essere la più importante a livello europeo per il 2022-2023. Se vuoi restare aggiornato sulle novità riguardanti l’IPO Porsche, registrati sul sito https://it.freedom24.com/ e ricevi aggiornamenti regolari sull’andamento dell’operazione.

Si può investire sull’IPO Porsche?

Non essendo una società quotata, ad oggi non è possibile investire sull’IPO di Porsche. Sarà necessario attendere l’ufficializzazione dell’operazione (e quindi l’annuncio sulle date e sulle condizioni dell’offerta), per diventare un investitore di Porsche.

Insomma fino ad allora non si può fare nulla? Assolutamente no, anzi è proprio nella fase preparatoria in vista del lancio dell’offerta che puoi gettare il seme per i tuoi profitti. Cosa puoi quindi fare di concreto? Tanto per iniziare, puoi investire sulle azioni Volkswagen che, essendo direttamente coinvolte nell’IPO di Porsche, possono registrare variazioni sensibili di prezzo ogni qualvolta ci sono novità sulla quotazione del brand del lusso. Puoi investire sulle azioni VW reali senza commissioni per 30 giorni grazie a Freedom24 (clicca qui sito ufficiale).

In secondo luogo puoi informarti su come partecipare alle IPO anche senza grandi risorse. Fino a pochi anni fa, solo i grandi investitori potevano investire sulle IPO. Oggi con il broker Freedom24 la possibilità di investimenti in azioni IPO è accessibile a tutti. Informati sul sito del broker sulle condizioni applicate per partecipare a IPO online. Per finire puoi informarti sulle possibili condizioni dell’offerta, consultando i bilanci più recenti di Volkswagen, gli outlook degli analisti, le raccomandazioni delle banche d’affari (rating e target price) ma anche le view sulle prospettive del segmento dell’auto elettrica.

Insomma puoi fare davvero tanto per farti trovare pronto all’IPO Porsche.

Investire in securities e altri strumenti finanziari comporta sempre il rischio di perdere capitale. L’acquisto di nuove azioni al prezzo di IPO può essere soggetto a ulteriori restrizioni.