Negli ultimi anni i temi dello sviluppo sostenibile e dell’utilizzo delle energie rinnovabili sono diventati una priorità per gli investitori di tutti i mercati internazionali. E, dunque, non sfugge che giorno dopo giorno siano sempre di più i risparmiatori interessati ad acquisire strumenti finanziari che possano permetter loro una comoda presa di posizione nei relativi comparti.

Ma come investire in energie rinnovabili?

Come partecipare allo sviluppo di questo settore senza dover necessariamente acquistare un impianto fotovoltaico o una quota di un impianto eolico?

Per tua fortuna oggi esistono numerosi strumenti che ti permetteranno di investire in energie rinnovabili in modo pratico e conveniente. Tra i più utili e diffusi ci sono i fondi comuni: scopriamo insieme come funzionano e dove puoi comprare i migliori fondi energie rinnovabili oggi. Ti anticipiamo che oggi ci sono grandi piattaforme 100% italiane che consentono di comprare fondi comuni. Un esempio è Fundstore, collocatore di fondi che ti permette di investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero. Puoi cercare i fondi energie rinnovabili presenti su Fundstore seguendo il bottone in basso.

Cosa sono i fondi energie rinnovabili

Come suggerisce il loro stesso nome, i fondi sulle energie rinnovabili sono strumenti finanziari che investono nelle energie pulite come quella solare ed eolica, geotermica e idroelettrica.

L’obiettivo dei fondi sulle energie rinnovabili è, dunque, permettere agli investitori di prendere posizione all’interno della green economy, un settore ampio e in continua crescita, consentendo ai risparmiatori che sceglieranno di acquistare quote dei fondi comuni o degli ETF di ottenere un rendimento correlato allo sviluppo della transizione energetica verso le rinnovabili.

Come funzionano i fondi energie rinnovabili

Il funzionamento dei fondi per le energie rinnovabili dipende, in buona sostanza, dalla tipologia di strumento finanziario che si decide di sottoscrivere.

Partiamo dai fondi di investimento in energie rinnovabili che sono organismi abilitati alla raccolta di somme di denaro da parte dei risparmiatori: gli importi così ottenuti vengono poi utilizzati per investire in quote azionarie o obbligazionarie di società operanti nei settori della green economy, come ad esempio l’energia solare o eolica.

In questo ambito, recente è stato il successo dei c.d. Fondi ESG (Envinromental Social Governance), strumenti impiegati in ambito finanziario per gli investimenti responsabili che perseguono obiettivi tipici di ogni gestione finanziaria (profitto), ma tenendo in debita considerazione alcuni aspetti di rilievo, come quelli ambientali, sociali e – appunto  di governance.

Come più volte abbiamo ricordato sul nostro sito, i fondi comuni di investimento sono strumenti a gestione attiva: il gestore cerca infatti di superare il benchmark che si è posto come obiettivo e, per questo motivo, assume delle decisioni dinamiche di portafoglio che richiedono una remunerazione maggiore rispetto all’alternativa rappresentata dagli ETF.

Gli ETF energie rinnovabili, di contro, sono fondi di investimento quotati (come le azioni) caratterizzati da una gestione passiva: l’obiettivo del fondo non è infatti quello di battere il benchmark, ma replicarlo in modo fisso o sintetico, e cioè acquistando direttamente l’asset rinnovabile a cui vuole riferirsi, oppure mediante strumenti finanziari (derivati).

Migliori fondi energie rinnovabili

Ciò premesso, non ci resta che comprendere quali siano i migliori fondi di energie rinnovabili per il 2022. Ne abbiamo individuato tre, tra i più promettenti. Tutti e tre si trovano nel catalogo Fondi Fundstore (qui la pagina ufficiale).

  • BNP Paribas Energy Transition Classe N Eur Acc (Isin LU0823415012)
  • Vontobel Clean Technology Classe B (Isin LU0384405600)
  • Pictet – Clean Energy Classe R Eur (Isin LU0280435461)

Vediamo brevemente le caratteristiche di questi tre fondi comuni energie rinnovabili.

🔍 BNP Paribas Energy Transition Classe N Eur Acc

Il fondo di BNP è uno strumento azionario globale che investe principalmente in risorse dalla transizione energetica e, dunque, in molte tipologie di energie rinnovabili. Una parte del portafoglio è invece dedicato alle materie prime. Geograficamente, l’area più rappresentata è quella USA. Le commissioni di gestione sono pari all’1,50%.

🔍 Vontobel Clean Technology Classe B

Il fondo è un azionario globale che si focalizza principalmente sui beni industriali e sulle tecnologie pulite. Investe una parte delle risorse raccolte anche sulle materie prime. Così come il primo fondo, quasi la metà degli asset è relativo al territorio nordamericano, su cui vi è pertanto uno sbilanciamento geografico.

🔍 Pictet – Clean Energy Classe R Eur

Chiudiamo infine con un fondo azionario denominato in euro (ma è disponibile anche la stessa versione denominata in Usd, per chi cerca contemporaneamente di ottenere un beneficio dal tasso di cambio). Gli investimenti del gestore sono orientati alle azioni che beneficiano della transizione energetica. Il settore della tecnologia è quello più rappresentato nel portafoglio, con una quota di quasi il 50%. Le commissioni di gestione sono del 2,30%.

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Dove comprare i fondi energie rinnovabili

Quando si tratta di investire in fondi di energie rinnovabili, la scelta di un operatore professionale e conveniente mediante il quale impiegare i propri capitali rappresenta una mossa vincente che consentirà di massimizzare i rendimenti e la serenità nella realizzazione della propria strategia di investimento.

In questo settore, uno degli operatori che negli ultimi anni ha conquistato la maggiore fiducia da parte degli investitori italiani è Fundstore (qui la nostra recensione), un operatore con cui investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero su migliaia di diversi fondi di investimento.

Oltre a investire in autonomia, scegliendo i prodotti proposti, Fundstore accompagna le esigenze della propria clientela mediante l’offerta di quattro distinte tipologie di portafoglio che ogni risparmiatore potrà personalizzare per durata e livello di rischio desiderato. Sarà inoltre possibile investire nei piani di accumulo capitale (PAC), nei piani individuali di risparmio (PIR) o nelle gestioni patrimoniali, dando così mandato ai professionisti di investire il propri patrimonio.

Per investire in fondi e ETF mediante Fundstore sono sufficienti pochi minuti e 4 semplici passi:

  • vai sul sito ufficiale di Fundstore e inserisci tutti i dati richiesti
  • conferma la tua identità inserendo le coordinate del tuo conto corrente e una copia dei tuoi documenti
  • stampa e firma i moduli che ti verranno forniti e inviali all’indirizzo indicato
  • riceverai un’email con dei codici di accesso e una password per iniziare ad investire subito con Fundstore.

Investire in fondi energie rinnovabili conviene?

Concludiamo questo breve approfondimento sui fondi in energie rinnovabili condividendo alcune riflessioni sulla convenienza ad una loro sottoscrizione.

Per comprendere se conviene o no investire in fondi ad energie rinnovabili bisogna innanzitutto comprendere cosa ne pensano i principali analisti di settore sul futuro degli investimenti green e in sviluppo sostenibile, e quali saranno le sorti delle transazioni ecologiche attualmente in atto.

Per fortuna, gli auspici di tutti gli osservatori nei confronti di tale ambito sono sicuramente positivi. Gli incrementi degli investimenti in energie pulite saranno sicuramente maggiori rispetto a quelli in gas e combustibili fossili, e gli incentivi previsti dai governi di tutto il mondo per favorire la transizione ecologica (in Italia, peraltro, incrementati anche mediante il PNRR) dovrebbero fornire una base solida su cui realizzare i propri programmi di impiego.

Insomma, l’investimento in strumenti finanziari come fondi e ETF che al loro interno contengono azioni e/o obbligazioni di società operanti nel settore delle energie rinnovabili potrebbe essere una buona opportunità per diversificare in maniera profittevole il proprio portafoglio.

Naturalmente, come sempre abbiamo il piacere di fare, ricordiamo quanto sia importante:

  • investire solo ed esclusivamente dopo aver strutturato una buona strategia finanziaria, diversificata e correttamente orientata al rispetto del proprio profilo di rischio
  • acquistare quote di fondi e ETF attraverso un operatore professionale come Fundstore (qui il sito ufficiale).

Buon investimento!