Investire sull’argento può essere una valida alternativa per diversificare il proprio portafoglio, grazie a una quotazione stabile e l’opportunità di impiegare capitali ridotti.
Oggi le possibilità di operare su questa materia prima sono diverse e tra quelle più vantaggiose si può considerare l’impiego degli ETF sull’argento.
In questa guida andremo a considerare quali sono le loro caratteristiche, come funzionano e i pro e i contro di sceglierli.

ETF argento cosa sono

Il termine ETF è un acronimo che identifica gli Exchange Traded Fund. Sono particolari fondi di investimento che replicano un asset sottostante. Ciò significa che il loro andamento farà riferimento a uno specifico prodotto finanziario o bene reale.

In quanto fondo, all’interno degli ETF saranno contenuti una serie di titoli e di azioni il cui andamento medio determinerà il rendimento del fondo stesso. Quindi non si investirà sull’acquisto di uno specifico asset o di un’obbligazione, ma sul paniere di titoli che lo caratterizza.
Ovviamente nel caso di un ETF argento, al suo interno saranno presenti aziende che sono collegate all’estrazione di questa materia prima e alla sua produzione.

Gli ETF si dividono dagli altri fondi di investimento per la tipologia di gestione del fondo, che viene definita passiva.
Ciò significa che la società che ha creato l’ETF e lo gestisce, potrà operare solo su titoli e azioni che sono inerenti alle caratteristiche del fondo stesso. Quindi se si opera su un ETF sull’argento, gli investimenti potranno essere effettuati solo in questo settore.
Questa tipologia di gestione offre la possibilità di stabilire un rating di rischio preciso, a cui si aggiunge un rendimento che potrà essere previsto nel medio e lungo termine.

Come funzionano

Gli ETF hanno la caratteristica replicare un asset sottostante, un processo che potrà avvenire in modo fisico, oppure sintetico.
Nel primo caso si avrà il possesso materiale del bene a cui si fa riferimento, quindi negli ETF dell’argento sarà presente un deposito reale di questo metallo presso specifiche banche.

Nel caso delle versioni sintetica o che definente swap, la replica farà riferimento a un prodotto finanzio, per esempio a un indice sull’argento. Ciò offre diverse opportunità di operatività, dato che si potranno utilizzare strumenti finanziari come la leva e i CFD.
In questo modo si otterrà una maggiore esposizione finanziaria, con l’utilizzo di capitali ridotti, e la possibilità di avere un ampio spazio di operatività, dato che basteranno poche variazioni del fondo per ottenere un guadagno.

È importante considerare che operare su un ETF con replica swap, impiegando i CFD e la leva, prevede comunque una serie di rischi, data l’esposizione economica maggiore che, in caso di valutazione sbagliata, può comportare la perdita di tutto o parte del proprio capitale. Per questo sarà importante sempre avvicinarsi con la dovuta attenzione, le giuste conoscenze e gli strumenti più adatti.

Gli ETF vengono quotati sui vari mercati borsistici ed è possibile acquistarli (leggi qui la guida su come comprare ETF anche online) utilizzando una piattaforma di trading autorizzata, che dispone, tra gli asset di investimento, anche gli Exchange Traded Fund. In questo modo sarà possibile aprire una posizione sul fondo, acquistando un contratto per differenza, oppure stabilendo di disporre di una percentuale del valore stesso dell’ETF.

ETF argento VS ETC argento: differenze

Un ETF sull’argento è composto da una serie di titoli e obbligazioni che fanno riferimento ad aziende che in modo diretto o indiretto sono collegate a questo settore. In quanto materia prima, in base ai regolamenti UCITS della Comunità Europea, inerenti alla protezione degli investitori, non si avrà la possibilità di creare un fondo con un solo componente.

In questa prospettiva si collocano gli ETC. L’acronimo identifica gli Exchange Traded Commodity, ovvero prodotti finanziaria che vengono emessi da un’istituzione finanziaria la quale garantisce e certifica il rilascio di un fondo con riferimento a una singola materia prima come l’argento.

Quindi la principale delle differenze tra ETF e ETC è che con i primi, si avrà la possibilità di operare su un paniere di titoli, mentre con gli ETC si potrà investire direttamente solo sull’argento.

Migliori ETF argento: quali sono

Migliori ETF argento

Oggi sono presenti diversi Exchange Traded Fund che permettono di operare sull’argento. Ma quali possono essere considerati i migliori? Di seguito andremo a considerare quelli che hanno ottenuto un elevato riscontro da parte degli investitori, valutando l’anno di creazione degli ETF, la tipologia di replica e la dimensione del fondo. Inoltre, si prenderanno in considerazione anche i costi relativi alla gestione e i rendimenti.

Xtrackers Physical Silver ETC

Il simbolo del fondo e XAD6 con un codice ISIN DE000A1E0HS6. L’ETF è stato creato dalla società Xtrackers nel 2010, senza copertura valutaria e quotato sulla Borsa di Francoforte.

È una tipologia di fondo che prevede un rendimento medio alto, con una volatilità annua che si aggira intorno al 26%, molto adatto per un investimento nel breve e medio termine.

Inoltre, è un ETC ovvero avrai la possibilità di investire direttamente sull’argento in maniera fisica.

La dimensione del fondo è pari a 839 milioni di euro, con una spesa che è equivalete allo 0,40% annuo. Grazie a questo valore può essere considerato anche tra gli ETF argento più economici.

IShares Silver

Il suo codice ISIN è US46428Q1094. L’emittente è la società iShares che lo ha introdotto sul mercato nel 2011 con una replica fisica sull’argento. Il costo annuo è pari allo 0,20%, ed è considerato uno dei migliori ETF sull’argento, grazie a un rendimento annuo che si aggira introno al 26%.

La dimensione dell’ETF argento è pari a 533 milioni di euro con un costo annuo molto competitivo che si aggira intorno allo 0,20%.

WisdomTree Physical Silver

Tra i migliori ETF sull’Argento si può inserire anche il fondo emesso dalla società WisdomTree con sede in Austria e identificabile dal codice ISIN JE00B1VS3333. È tra i più grandi al mondo con un capitale di 1.870 miliardi di euro oltre ad essere tra i primi ETF sull’Argento, dato che è stato costituito nell’aprile del 2007.

La replica è fisica con un rendimento annuo pari al 25%. Può essere considerato anche un valido investimento soprattutto nel medio e lungo termine, basta considerare che la percentuale di crescita a 3 anni è pari al 59,71%. Per quanto riguarda la spesa di gestione del fondo questa sarà dello 0,49%.

Xtrackers Physical Silver EUR Hedged ETC

Il ticket di questo ETF è XAD6, mentre il codice ISIN è DE000A1EK0J7. La dimensione del fondo è media alta con un capitale pari a 165 milioni di euro. È stato introdotto sul mercato nel 2010 dalla società Xtrackers e depositato presso la Jp Morgan Chase Bank con domicilio nel Jersey.

Prevede una replica fisica, con una volatilità abbastanza elevata in un anno, pari al 26%.
Investire in questo fondo è possibile solo con una posizione a lungo termine. Il rendimento nei tre anni è pari al 47,67% con un costo di gestione dello 0,75%.

WisdomTree Silver 1x Daily Short

È presente con il codice ISIN DE000A0V9X66 presso la Borsa di Francoforte. È stato introdotto nel 2009, dalla società Wisdom con una replica sintetica. Ciò significa che riprodurrà l’andamento dell’indice DJ-UBS Silver Sub-IndexSM.

All’inizio del suo inserimento sul mercato non ha avuto una grande rispondenza da parete degli investirei, ma dal 2017 può essere considerato tra i migliori ETF sull’argento raggiungendo un capitale pari a 1,6 miliardi di euro. A questo si aggiunge, un rendimento annuo del 4% con una volatilità media che si aggira sul 22%.

WisdomTree Silver 2x Daily Leveraged

Il codice ISIN è JE00B2NFTS62 ed è un ETF che prevede una replica swap, con una leva pari a 1/2 sull’indice DJ-UBS Silver Sub-IndexSM. Ciò significa che si avrà la possibilità di investire un capitale ridotto, ma avere comunque un’esposizione finanziaria maggiore.
Prevede un rendimento che si aggira intorno al 4,32% e una volatilità elevata.

ETF argento previsioni 2022

L’argento è un materiale molto utilizzato, sia in ambito dell’oreficeria sia nell’industria. Basta considerare che oltre alla produzione di gioielli, da quelli commerciali ai più ricercati, sono diverse le componenti all’interno dei prodotti tecnologici che contengono una certa percettuale di argento.

Ciò prevede un consumo costante annuale di questa materia prima con un suo andamento che negli anni si è mantenuto sempre abbastanza stabile e con una crescita che si aggira sul 2%.

Se si rapportano questi fattori agli ETF argento, per il 2022 le previsioni sembrano essere positive, con un incremento di tutti i fondi. In particolare, come si è ipotizzato da alcuni analisti, data la conditone economica di incertezza, l’argento è oggi considerato un’alternativa all’oro, come materia prima e come tale si potrà puntare a un investimento nel medio e lungo termine.

A proposito di oro, dai un occhio alla nostra guida su come comprare gli ETF/ETC oro migliori.

ETF argento: pro e conto dell’investimento

Conviene investire su un ETF sull’argento? In primo luogo, questo metallo o può essere una valida alternativa ad altri prodotti nel comportato delle commodities, grazie a un rendimento costante, ma con la possibilità di aprire posizioni con investimenti liquidità ridotte.

Inoltre, operando sugli ETF sarà possibile utilizzare anche strumenti come i CFD che permettono di effettuare transazioni con strategie intraday, oltre ad investire sia in un momento di crescita del fondo, sia in caso in cui si ha una fase di contrazione del mercato.

A questo si deve aggiungere che se si sceglie uno dei migliori ETF con replica swap ci si potrà avvantaggiare anche dell’effetto leva finanziaria, operando con capitali ridotti, ma ottenendo comunque un’esposizione economia ampia.

Tra i vantaggi di aprire una posizione su un ETF, si deve valutare anche l’opportunità di investire in piena autonomia attraverso una piattaforma di trading online collegata a un broker autorizzato.
Ovviamente si dovrà considerare che, come tutti gli investimenti, è previsto un incide di rischio, anche se moderato, grazie alle caratteristiche degli ETF, con la possibilità di perdere il proprio capitale.

Infine, se si vuole trovare uno svantaggio nell’operare sugli ETF argento, questo si concretizza proprio nella stabilità di questo metallo prezioso, che se da un lato presenta una crescita costante, dall’altro non si potranno sfruttare eventuali impennate del prezzo.