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Dividendi in stacco il 18 maggio 2026 (www.risparmioggi.it)
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Il conto alla rovescia è quasi finito. Lunedì 18 maggio sarà il grande Dividend Day 2026 di Borsa Italiana, la giornata più attesa dagli investitori orientati al reddito passivo. In una sola seduta saranno infatti ben 71 le società quotate che staccheranno la cedola relativa all’esercizio 2025, trasformando Borsa Italiana in una vera e propria fabbrica di rendimento.

L’evento sarà il momento chiave di tutto l’anno in corso per chi investe in azioni italiane con l’obiettivo di costruire un flusso di entrate periodiche. Il dato impressiona non solo per la quantità degli stacchi, ma anche per il peso specifico delle società coinvolte: dal comparto bancario all’energia, passando per assicurazioni, infrastrutture e industria. Ci sarà praticamente di tutto le D-Day 2026.

Il confronto con il 2025 mette in evidenza una sostanziale continuità, giusto con qualche sfumatura. Lo scorso anno furono 74 le società coinvolte nel Dividend Day di maggio, appena tre in più rispetto a quest’anno. Siamo praticamente lì a dimostrazione di come la cultura della remunerazione degli azionisti sia oramai centrale nel mercato italiano.

Ftse Mib protagonista: lunedì 21 big distribuiscono dividendi

A catalizzare l’attenzione sarà soprattutto il comparto delle blue chip. Nel solo indice Ftse Mib saranno infatti 21 i titoli che distribuiranno dividendi il 18 maggio. Siamo ad oltre la metà e ciò, considerati i pesi in termini di market cap, significa solo una cosa: l’indice di riferimento di Borsa Italiana risentirà tecnicamente degli stacchi già nelle prime battute di contrattazione.

Tra i nomi più osservati ci saranno soprattutto le banche, che ancora una volta hanno confermato una forte capacità di generare cassa e remunerare gli azionisti.

In particolare Banca MPS distribuirà un dividendo da 0,86 euro, con un rendimento lordo superiore al 9% che incorona il titolo senese come quello a più alto dividend yield del 2026. Molto generose anche BPER Banca che staccherà il saldo di 0,56 euro e Intesa Sanpaolo distribuirà il saldo da 0,19 euro, portando il dividendo totale a 0,376 euro. Spostandoci di comparto grande appeal anche per la nuova tranche della cedola di Eni che distribuirà 0,27 euro come quarta e ultima tranche del dividendo a valere sull’esercizio 2025.

Questo per quello che riguarda il cash delle cedole mentre in termini di rendimento accanto alla citata MPS che è saldamente al comando della classifica ci saranno Nexi con un dividend yield del 7,90%, Inwit con il 7,70%, Intesa Sanpaolo con rendimento totale del 6,45% e ancora Azimut Holding con il 5,52% e Unipol con poco più del 5%. Tutti gli altri rendimenti saranno sotto alla soglia rilevante del 5.

Tutti i dividendi del Ftse Mib del 18 maggio 2026

Ecco l’elenco completo delle società del principale indice di Borsa Italiana che staccheranno la cedola lunedì 18 maggio.

SocietàDividendo
A2A0,104 euro
Amplifon0,29 euro
AVIO0,14846 euro
Azimut Holding2 euro
Banca MPS0,86 euro
BPER Banca0,56 euro (saldo)
Brunello Cucinelli1,04 euro
Buzzi0,70 euro
DiaSorin1,30 euro
ENI0,27 euro
FinecoBank0,79 euro
Generali1,64 euro
Intesa Sanpaolo0,19 euro saldo / 0,376 totale
Inwit0,5543 euro
Italgas0,432 euro
Lottomatica Group0,44 euro
Moncler1,40 euro
NEXI0,30 euro
Recordati0,71 saldo / 1,34 totale
Saipem0,17 euro
Tenaris0,51282 saldo / 0,7607 totale
Unipol1,12 euro

I dividendi in stacco verranno tutti messi in pagamento da mercoledì 20 maggio. Da notare come il panorama sia molto eterogeneo: ci sono società mature orientate al rendimento, ma anche aziende growth che iniziano sempre più spesso a premiare gli azionisti con politiche di distribuzione stabili.

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Mid Cap: dividendi generosi anche fuori dal Ftse Mib

Non saranno soltanto le blue chip a distribuire cedole interessanti il prossimo 18 maggio. Anche il segmento Mid Cap offrirà opportunità significative agli investitori focalizzati sul reddito passivo.

Tra i titoli più osservati ci saranno Banca Generali distribuirà una prima tranche da 2,2 euro; Credem che staccherà 0,75 euro; ERG con il suo 1 euro tondo e ancora, lato yield, RCS Mediagroup che offrirà un rendimento superiore al 7% e Rai Way che supererà il 5,6% di rendimento.

Faro anche su WeBuild che continua a consolidare la propria politica di remunerazione degli azionisti dopo il rafforzamento industriale degli ultimi anni (0,081 euro di dividendo per le ordinarie e 0,26 euro per le risparmio).

Per facilitare la consultazione, nella tabella in basso sono riportati tutti i 14 dividendi del segmento Mid Cap di Borsa Italiana in stacco lunedì prossimo.

SocietàDividendo
Ariston Holding0,10 euro
Banca Generali2,2 euro prima tranche / 2,9 totale
Brembo0,30 euro
Comer Industries0,85 euro
Credem0,75 euro
De Longhi0,85 euro
ERG1 euro
Philogen0,70 euro
Rai Way0,33 euro
RCS Mediagroup0,07 euro
SOL0,45 euro
Technogym0,38 euro
WeBuild0,081 euro
WeBuild risparmio0,26 euro

STAR: rendimenti molto elevati su alcune società

Procediamo con l’esame del programma degli stacchi di dividendi del 18 maggio con il segmento STAR di Borsa Italiana. Anche in questo paniere non mancheranno dividendi di assoluto rilievo, soprattutto in termini di rendimento percentuale.

A spiccare sarà soprattutto Banca Ifis che distribuirà un saldo sul dividendo 2026 pari a 0,92 euro che considerato assieme all’acconto già staccato dà un totale di 2,12 per un dividend yield totale di oltre il 10%.

Sempre in ottica ritorno, molto elevati anche i rendimenti di Mondadori con il 7,39% e di Equita Group con il 6,86%. Singolare, per finire, il caso di Cellularline, che oltre al dividendo da 0,108 euro assegnerà anche una singola azione ogni 61 possedute.

Ed ecco la solita tabella in ordine alfabetico per facilitare la consultazione dei 17 dividendi dello STAR di Piazza Affari in stacco lunedì.

SocietàDividendo
Banca Ifis0,92 saldo / 2,12 totale
Cellularline0,108 euro + 1 azione ogni 61
Cembre2,06 euro
Cementir Holding0,30 euro
doValue0,0923 euro
Equita Group0,20 prima tranche / 0,40 totale
FILA0,24 euro
Garofalo HC0,093 euro
Interpump Group0,35 euro
Irce0,06 euro
Marr0,47 euro
Mondadori0,077 prima tranche / 0,154 totale
Reply1,35 euro
Sanlorenzo1,05 euro
SYS-DAT0,04 euro
TXT e-solutions0,35 euro
Unidata0,01 euro

Dividendi sempre più centrali nelle strategie investing

Prima di procedere con il programma degli altri indici, apriamo una parentesi valutativa.

Tenendo conto dei numeri, il Dividend Day 2026 conferma una tendenza ormai evidente: i dividendi sono tornati al centro delle strategie di investimento.

Con i tassi BCE destinati al rialzo a causa della crescita dell’inflazione, le cedole non sono più solo uno strumento per stabilizzare il portafoglio e avere entrare periodiche ma anche per reinvestire sul lungo termine e aumentare così il rendimento complessivo dell’investimento.

Insomma una manna per chi ragiona in ottica investing.

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Euronext Milan ed EGM: tante piccole cedole, ma rendimenti interessanti

Anche fuori dai grandi indici di Borsa Italiana, il Dividend Day coinvolgerà numerose società.

Su Euronext Milan a pesare saranno gli 0,3 euro di Caltagirone e, lato yied, il 4,42% di ritorno della cedola di Enervit. Nel segmento Euronext Growth Milan, invece, focus esclusivamente sui rendimenti con Directa che offre un ritorno del 7,6% a fronte di una cedola di 0,6 euro; E.T.S. con oltre il 7,4% (dividendo di 0,47 euro); Vimi Fasteners sopra il 6% e OMER oltre il 4,7%

Il dato interessante è che anche molte small cap italiane stanno progressivamente adottando una politica di distribuzione più stabile, elemento che negli ultimi anni ha iniziato a catturare l’interesse degli investitori orientati al lungo periodo.

Ecco quindi l’ultima tabella del programma stacchi di lunedì 18 maggio: quella che raggruppa sia Euronext Milan che Euronext Growth Milan sempre in ordine alfabetico:

SocietàDividendo
Caltagirone0,30 euro
Caltagirone Editore0,04 euro
Directa SIM0,60 euro
Enervit0,215 euro
Erredue0,20 euro
E.T.S.0,47 euro
Ilpra0,06 prima tranche / 0,12 totale
Industrie De Nora0,203 euro
Italian Exhibition0,2 euro
Lucisano Media Group0,03 euro
Next Geo0,12 euro
OMER0,17 euro
Pattern0,035 euro
RES0,08 euro
Rosetti Marino3 euro
SBE-Varvit0,297 euro
Smart Capital0,05 euro
Tecno0,017 euro
Vimi Fasteners0,10 euro

Come funziona lo stacco del dividendo

La regola è semplice: per avere diritto al dividendo bisogna possedere le azioni entro la chiusura della seduta precedente allo stacco, quindi entro venerdì 15 maggio 2026.

Lunedì 18 maggio scatterà poi l’ex date, cioè il giorno dello stacco tecnico del dividendo, mentre il pagamento effettivo arriverà mercoledì 20 maggio anche se potrebbero volerci alcuni giorni per vedere il cash accreditato sul conto titoli.

In borsa poi, quando una società stacca il dividendo, il prezzo del titolo viene rettificato di un importo equivalente alla cedola distribuita. C’è quindi un impatto sui valori all’ex date…figuriamoci quello che potrebbe accadere con 71 stacchi di cui 22 di società a alta market cap! E infatti allo stacco del dividendo di lunedì il Ftse Mib potrebbe aprire in calo anche in presenza di mercati stabili.

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I dividendi che vanno in stacco il 18 maggio oramai sono persi ma in questo mese sono previsti altri stacchi. Scopri quindi tutti i dividendi di maggio 2026 di Borsa Italiana. In questa guida abbiamo fatto riferimento al broker XTB, per saperne di più leggi la recensione XTB.

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