auto brand Stellantis
Prova di rimbalzo per le azioni Stellantis (www.risparmioggi.it)
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Si consolida attorno al 3% il rialzo delle azioni Stellantis in atto su Borsa Italiana oggi fin dal primo istante di scambi. La quotata automotive è rimasta a lungo in testa a un Ftse Mib in progressione di 3/4 di punto percentuale per poi venire scalzata dal maggiore dinamismo di A2A.

Ma l’aspetto del primato sul paniere di riferimento è secondario dinanzi al valore da attribuire alla stessa progressione odierna di Stellantis. Il verde, infatti, allunga il movimento al rialzo che era già emerso ieri dando l’impressione che sul titolo possa essere in atto un tentativo di rimbalzo dopo una serie di ottave deboli che si erano messe in fila già dall’ultima decade di aprile. Un primo segnale su un possibile cambio di rotta c’è già nei numeri: è proprio per merito dell’uno-due messo a segno tra ieri e oggi dal titolo automotive, se il rosso mensile è quasi del tutto sparito. Ovviamente il contesto di lungo termine non cambia ed è negativo (-31% il ribasso sia da inizio anno che su base annua).

Due potenziali assist per il rimbalzo delle azioni Stellantis

Pubblicata la trimestrale, quello che servirebbe alle azioni Stellantis è una maggiore visibilità. Due eventi potrebbero garantirla: il prossimo Capital Markets Day del 21 maggio prossimo e l’interesse dimostrato dai cinesi di BYD per gli stabilimenti europei del gruppo italo-francese. Da evidenziare che il ritorno sul titolo STLA scattato ieri è stato concomitante proprio alle dichiarazioni della vice presidente di BYD, Stella Li. C’è quindi palesemente una correlazione tra le parole della manager e il cambio di rotta di Stellantis.

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E qui si innesca il ragionamento perchè, di solito, quando in mezzo ci sono ipotesi di cessioni di determinati rami di azienda, l’interesse degli investitori tende ad essere alto e prolungato nel tempo. Questo vale sempre figuriamoci in un contesto in cui c’è un titolo che proviene da una fase di debolezza.

E allora facciamo proprio il punto proprio su questi due possibili catalyst.

Primo assist: l’interesse di BYD per gli stabilimenti Stellantis

Il primo e più forte assist che ha spianato la strada al possibile rimbalzo delle azioni Stellantis riguarda le dichiarazioni arrivate dal vertice di BYD. Stella Li ha dimostrato un certo interesse verso la possibilità di utilizzare capacità produttiva inutilizzata presente negli impianti europei, inclusi quelli del gruppo guidato da Antonio Filosa.

Le parole della dirigente cinese saranno state “generaliste” ma confermano come i grandi produttori asiatici stiano cercando un radicamento sempre più forte in Europa. Utilizzare fabbriche già esistenti consentirebbe infatti ai gruppi cinesi di aggirare potenziali ostacoli commerciali futuri, inclusa la questione dei dazi sulle auto elettriche importate.

Nel caso specifico di Stellantis, il tema è particolarmente delicato perché negli ultimi trimestri il gruppo ha mostrato problemi di saturazione produttiva in diversi stabilimenti europei.

Ed ecco il motivo per cui gli investitori hanno subito interpretato le dichiarazioni della Lee come segnale di un eventuale accordo industriale che darebbe a Stellantis ha possibilità di ridurre costi e aumentare l’attuale bassa efficienza.

In campo non solo gli investitori (ri-tornati sulle azioni Stellantis anche grazie all’attrazione dei prezzi a sconto) ma anche gli analisti. Dalla sim Equita la convinzione che l’interesse dei produttori cinesi sia la conferma del valore strategico che asset produttivi europei di Stellantis possono vantare. Secondo gli analisti milanese una eventuale intesa tra Stellantis e BYD potrebbe tradursi in una riduzione dei costi fissi e in un miglior utilizzo degli impianti oggi sottoutilizzati.

Sulla stessa scia anche gli analisti di Banca Akros conviti che eventuali accordi sugli stabilimenti europei possano avere un impatto positivo sulla struttura industriale del gruppo italo-francese e questo perchè la riduzione della capacità in eccesso favorirebbe infatti il ritorno a una leva operativa più equilibrata generando benefici su redditività e generazione di cassa.

Occhio a non eccedere nell’ottimismo perchè in caso di accordo e cessione, resterebbe anche il rovescio della medaglia. Un maggiore radicamento dei marchi cinesi in Europa rischierebbe infatti di aumentare ulteriormente la pressione competitiva su un mercato già estremamente difficile per i produttori tradizionali europei.

Secondo assist: le previsioni sul Capital Markets Day di Stellantis

Il prossimo 21 maggio è in programma il Capital Markets Day di Stellantis. Anche in questo caso, la consuetudine suggerisce che in prossimità di eventi di questo tipo, l’attenzione resta alta con le previsioni a farla da padrone.

La sfida implicita nel MCD di Stellantis è questa: il management sarà in grado di presentare una strategia convincente sul fronte della redditività, della gestione industriale e della generazione di cassa?

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Qualche spunto su quelli che saranno i contenuti dell’evento è già arrivato da Citigroup che ha avuto un incontro direttamente con l’ad Filosa.

Il manager ha espresso fiducia sulla possibilità di migliorare progressivamente i principali indicatori operativi nei prossimi trimestri. Secondo quanto riportato dagli analisti americani, Filosa si attende infatti un incremento delle consegne, dei ricavi, dell’utile operativo rettificato e del free cash flow.

Se questi target dovessero essere confermati al Capital Markets Day, il mercato potrebbe lasciarsi alla spalle i dubbi sulla capacità di Stellantis di invertire la narrativa negativa degli ultimi mesi sostenuta dal deterioramento della generazione di cassa e per il peggioramento del quadro operativo del gruppo emersi nel primo trimestre.

Naturalmente le criticità non mancano visto che lo stesso Filosa nella conversazione con Citi, ha riconosciuto le difficoltà legate all”instabilità geopolitica, alla pressione sui costi energetici e delle materie prime, ai dazi commerciali e alla crescente competizione globale nel settore automotive. Tuttavia il cambio di tono del manager e soprattutto un approccio più focalizzato sull’esecuzione industriale danno fiducia in vista del 21 maggio.

In questo senso le ultime due sedute positive potrebbero quindi rappresentare un primo tentativo di costruzione di un rimbalzo dopo settimane molto difficili per le azioni Stellantis. Staremo a vedere.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.