Maggio si conferma anche nel 2026 come il mese centrale per la distribuzione dei dividendi su Borsa Italiana per la “felicità” di gli investitori focalizzati sulla generazione di reddito. Il calendario è particolarmente denso: 102 stacchi complessivi distribuiti in quattro round, tutti concentrati nei lunedì del mese (4, 11, 18 e 25 maggio).
Il punto culminante sarà lunedì 18 maggio, il cosiddetto dividend day, quando la stragrande maggioranza delle quotate del Ftse Mib, insieme a numerose mid e small cap, procederà allo stacco della cedola relativa all’esercizio 2025. Una concentrazione che, come da tradizione, riflette le tempistiche assembleari e le politiche di distribuzione delle principali quotate di Borsa Italiana.
L’elenco che come RisparmiOggi.it offriamo ai nostri lettori è organizzato per data di stacco (ex date), con indicazione della data di pagamento e dell’ammontare del dividendo per azione. All’interno di ciascun gruppo giornaliero (in pratica i 4 lunedì di stacco), i titoli sono riportati in ordine alfabetico per offrire una visione operativa immediata dando così agli investitori la possibilità di pianificare strategie sia di incasso cedole sia di eventuale posizionamento tattico sui titoli interessati.
Essendo noi dei trader ci siamo resi conto che questo è il criterio non solo più semplice ma a maggior impatto rinviando ai giorni precedenti al singolo appuntamento le valutazioni sul rendimento da dividendo.
Indice
Dividendi 4 maggio 2026: primo round, focus su mid e small cap
Il primo lunedì del mese sul fronte stacchi dividendi si apre con un blocco significativo di società a media e piccola capitalizzazione, oltre ad alcune realtà di Euronext Growth Milan. Pur in assenza delle big del Ftse Mib (non è presente neppure un titolo del paniere di riferimento), ci sono comunque cedole interessanti in termini assoluti e di rendimento.
Tra i dividendi più consistenti tra quelli in stacco luneì prossimo spiccano Pharmanutra (1,20 €), Fope (1,10 €) e Italmobiliare (1,10 €), seguite da B&C Speakers (0,70 €) e Alerion (0,61 €).
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Sono importi rilevanti soprattutto se rapportati ai prezzi medi di questi titoli, con yield spesso competitivi nel panorama domestico.
Elenco dividendi (stacco 4 maggio – pagamento 6 maggio):
- Ascopiave: 0,16 €
- Alerion: 0,61 €
- B&C Speakers: 0,70 €
- Banco Desio e Brianza: 0,5105 €
- D’Amico: 0,27 €
- Esprinet: 0,35 €
- Fope: 1,10 €
- First Capital: 0,75 €
- Gefran: 0,43 €
- IGD: 0,15 €
- Intercos: 0,1972 €
- Italmobiliare: 1,10 €
- Luve: 0,47 €
- Pharmanutra: 1,20 €
- Revo Insurance: 0,27 €
- Valsoia: 0,38 €
- Wiit: 0,30 €
In tutto 17 dividendi allo stacco.
Dividendi 11 maggio 2026: secondo round, prevalenza growth e small cap
Il secondo appuntamento di maggio con gli stacchi dei dividendi presenta un profilo più eterogeneo ma con importi mediamente più contenuti. Sarà una giornata dominata da società del segmento growth e small cap, dove la cedola esso rappresenta una componente accessoria rispetto alla crescita.
Tra le eccezioni più rilevanti troviamo Orsero (0,50 €) e Zignago Vetro (0,22 €), mentre il resto degli stacchi si colloca su livelli inferiori ma comunque utili per strategie di income diversificato.
Elenco dividendi (stacco 11 maggio – pagamento 13 maggio):
- Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna: 0,35 €
- Ecomembrane: 0,096 €
- Industrie Chimiche Forestali: 0,30 €
- Iniziative Bresciane: 0,20 €
- Intred: 0,06 €
- Marzocchi Pompe: 0,06 €
- Orsero: 0,50 €
- Planetel: 0,10 €
- PLC: 0,11 €
- Porto Aviation Group: 0,085 €
- Racing Force: 0,095 €
- Saccheria F.lli Franceschetti: 0,03 €
- TPS: 0,09 €
- Valtecne: 0,10 €
- Zignago Vetro: 0,22 €
In questo round i dividendi che andranno in remunerazione saranno 15. Una sorta di “antipasto” di quello che poi succederà il successivo lunedì 18 maggio, l’evento clou di tutta la stagione 2026 dei dividendi di Borsa Italiana.
Dividendi 18 maggio 2026: ecco il dividend day
Il 18 maggio sarà di gran lunga la giornata più pesante di tutto il calendario dividendi 2026 di Borsa Italiana. Proprio in questo giorno si concentrerà la distribuzione delle cedole delle principali blue chip italiane, con importi assoluti elevati e inevitabile impatto sull’andamento complesso dello stesso Ftse Mib il cui valore verrà rettificato proprio per tener conto dei dividendi distribuiti.
Tra i dividendi più consistenti in termini nominali ci saranno quelli di Banca Generali (2,20 €), Azimut (2,00 €) e, fuori dal Ftse Mib i 2,06€ del dividendo di Cembre. Bel cash anche da Moncler (1,4€) e Reply (1,35€).
Essendo i dividendi in stacco lunedì 18 maggio davvero tanti, questa volta la ripartizione è anche in base gli indici e non solo in ordine alfabetico.
FTSE Mib
- A2A: 0,104 €
- Amplifon: 0,29 €
- Generali: 1,64 €
- Azimut: 2,00 €
- Brunello Cucinelli: 1,04 €
- Buzzi: 0,70 €
- Eni: 0,27 €
- Banca Monte dei Paschi di Siena: 0,86 €
- BPER Banca: 0,56 €
- Diasorin: 1,30 €
- FinecoBank: 0,79 €
- Inwit: 0,5543 €
- Intesa Sanpaolo: 0,19 €
- Italgas: 0,432 €
- Lottomatica Group: 0,44 €
- Moncler: 1,40 €
- Nexi: 0,30 €
- Recordati: 0,71 €
- Saipem: 0,17 €
- Tenaris: 0,60 €
- Unipol: 1,12 €
Mid Cap
- Ariston Holding: 0,10 €
- Avio: 0,1485 €
- Banca Ifis: 0,92 €
- Banca Generali: 2,20 €
- Brembo: 0,30 €
- Caltagirone: 0,30 €
- Cementir Holding: 0,30 €
- Cembre: 2,06 €
- Credem: 0,75 €
- Comer Industries: 0,85 €
- De’ Longhi: 0,85 €
- ERG: 1,00 €
- Interpump Group: 0,35 €
- MARR: 0,47 €
- Philogen: 0,70 €
- Rai Way: 0,33 €
- Reply: 1,35 €
- Sanlorenzo: 1,05 €
- SOL: 0,45 €
- Technogym: 0,38 €
- Webuild: 0,26 €
- Webuild RSP: 0,26 €
Small Cap
- Caltagirone Editore: 0,04 €
- Cellularline: 0,108 €
- Equita Group: 0,20 €
- Enervit: 0,215 €
- FILA: 0,24 €
- Garofalo Health Care: 0,093 €
- IRCE: 0,06 €
- Italian Exhibition Group: 0,20 €
- Industrie De Nora: 0,103 €
- RCS Mediagroup: 0,07 €
- SYS-DAT: 0,04 €
- TXT e-Solutions: 0,35 €
- Unidata: 0,01 €
Euronext Growth Milan / altri
- Directa SIM: 0,60 €
- Erredue: 0,20 €
- Lucisano Media Group: 0,03 €
- Next Geosolutions Europe: 0,12 €
- OMER: 0,17 €
- Pattern: 0,035 €
- RES: 0,08 €
- Rosetti Marino: 3,00 €
- Smart Capital: 0,05 €
- Tecno: 0,017 €
In tutto ben 66 dividendi in stacco nell’ambito del dividend day 2026 di Borsa Italiana con il Ftse Mib a fare la parte del leone con 22 cedole (oltre il 50% dei titoli del paniere di riferimento. A prescindere dall’indice di appartenenza, tutti i dividendi in stacco il 18 maggio andranno in pagamento da mercoledì 20 maggio
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Dividendi 25 maggio 2026: chiusura del calendario
A differenza dei round precedenti, l’ultimo lunedì del mese presenterà un numero limitato di stacchi di dividendi, con importi mediamente contenuti ma comunque rilevanti nell’ambito di strategie selettive. Tra i dividendi più significativi ci sarà quello di Sabaf (0,58 €).
In tutto 4 i dividendi nell’ultimo round di maggio con gli stacchi:
- Cairo Communication: 0,18 €
- EL.EN.: 0,25 €
- Neodecortech: 0,15 €
- Sabaf: 0,58 €
Come posizionarsi per incassare i dividendi
Dal punto di vista operativo, il meccanismo di accesso ai dividendi di Borsa Italiana in stacco a maggio è semplice ma richiede precisione temporale. Per maturare il diritto alla cedola, l’investitore deve detenere il titolo entro la chiusura della seduta precedente alla data di stacco.
Elementi chiave di ogni round saranno la ex date (quando il titolo quota senza diritto al dividendo), la record date (la data contabile in cui si verifica il possesso) e la payment date (giorno dell’accredito effettivo della cedola).
Occhio a non cadere nell’errore tipico dell’investitore alle prime armi ossia acquistare il titolo il giorno dello stacco. In questo caso, infatti, il dividendo non viene riconosciuto. Da tenere in considerazione che al giorno dello stacco il prezzo dell’azione viene rettificato al ribasso di un importo teoricamente pari al dividendo distribuito.
Dal punto di vista strategico per investire sui dividendi in stacco a maggio 2026:
- buy and hold income: accumulo di titoli ad alto dividendo per flussi cedolari ricorrenti
- dividend capture: operatività di breve periodo per incassare la cedola (con rischi legati alla volatilità post-stacco)
Dividend yield e qualità del dividendo: come interpretare i numeri
Il rendimento da dividendo (dividend yield) è uno degli indicatori più utilizzati per valutare una cedola rispetto ad un’altra ma va interpretato correttamente. In questo articolo non lo abbiamo considerato perchè sarebbe stato dispersivo. Segnaleremo i migliori dividend yield in prossimità di ogni round. Ad ogni modo ricordiamo che una yield elevato non va trattato come “verità assoluta” perchè può essere anche frutto, oltre che di un dividendo generoso, anche di un prezzo depresso (e questo sarebbe un potenziale segnale di rischio).
Come abbiamo spiegato nella guida su come costruire un basket di azioni italiane da dividendo, una valutazione più sofisticata è necessario integrare tutta una serie di altri elementi dal payout ratio (quota di utili distribuiti fino alla stabilità dei flussi di cassa, al livello di indebitamento e in ultimo al track record dei dividendi.
Inoltre, in un contesto di mercato maturo, la componente cedolare rappresenta una parte rilevante del rendimento totale (total return), soprattutto per titoli value e settori regolati (utility, bancari, assicurativi).
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