crowdfunding normativa ue

A partire dall’11 novembre 2023, i fornitori di servizi di crowdfunding dovranno ottenere l’autorizzazione secondo le normative dell’Unione Europea per continuare a operare. La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) ha invitato i fornitori attualmente autorizzati secondo la legislazione nazionale a presentare quanto prima le loro richieste, considerando i tempi necessari per ottenere l’autorizzazione secondo le norme UE.

La CONSOB è l’ente incaricato di rilasciare le autorizzazioni per le attività di crowdfunding sia per lending-based sia investment-based. L’istituzione, con l’approvazione di un nuovo regolamento, ha completato l’adeguamento della legislazione nazionale al regolamento UE che regola il crowdfunding.

Crowdfunding: collaborazione tra Banca d’Italia e CONSOB

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Un protocollo d’intesa tra la Banca d’Italia e la CONSOB è stato recentemente siglato, con l’obiettivo di disciplinare il coordinamento nell’ambito delle funzioni di vigilanza sui fornitori di servizi di crowdfunding. Questo protocollo si basa sul Regolamento (UE) 2020/1503 (ECSP), attuato a livello nazionale attraverso il decreto legislativo del 10 marzo 2023, n. 30.

Il protocollo stabilisce le modalità di esercizio dei poteri regolamentari da parte di entrambe le istituzioni, lo scambio di informazioni acquisite durante i controlli, la cooperazione tra autorità durante le ispezioni, e il coordinamento nei casi di irregolarità riscontrate.

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Dettagli del nuovo Regolamento CONSOB

Il crowdfunding, com’è noto, è un processo attraverso il quale un gruppo di persone dona somme di denaro, anche modeste, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di vario tipo attraverso piattaforme online. Questo protocollo definisce gli ambiti di cooperazione tra le due Autorità nel contesto del Regolamento (UE) 2020/1503 e del decreto legislativo n. 30/2023.

Il nuovo Regolamento Consob è ufficiale dal 10 giugno 2023, dando attuazione al Regolamento (UE) 2020/1503. Esso sostituisce il regolamento precedente datato 26 giugno 2013 (n. 18592). Il regolamento attuale si divide in cinque parti:

  • Disposizioni generali;
  • Dettagli sul processo di autorizzazione;
  • Obblighi informativi delle piattaforme;
  • Comunicazioni di marketing;
  • Ulteriori obblighi, inclusi dettagli sulle singole offerte.

Le piattaforme erano già soggette a una serie di regole in materia di informazione, sia nei confronti dei potenziali investitori sia verso le autorità competenti. Il nuovo Regolamento Consob specifica ulteriormente questi obblighi.

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Procedure di autorizzazione e consigli di CONSOB

Per agevolare le piattaforme nel processo di autorizzazione, la CONSOB ha reso disponibile un modulo compilabile per preparare la domanda. L’ente ha inoltre raccomandato di prestare particolare attenzione alla completezza e chiarezza delle informazioni fornite nell’istanza di autorizzazione, per evitare ritardi nel processo.