Nel panorama dei prodotti strutturati, tornano protagonisti i certificati a flusso cedolare con caratteristiche pensate per coniugare rendimento e protezione. In questo contesto si inserisce la nuova emissione di Vontobel, realtà consolidata nel mercato europeo dei certificati, che ha lanciato sul SeDeX cinque Memory Cash Collect con maxi cedola iniziale e barriera profonda al 55%.
Pur nella diversità del basket sottostante, tutti e cinque gli strumenti dell’emissione puntano a offrire un ritorno immediato significativo già nei primi mesi di vita, accompagnato da una struttura che mira a gestire la volatilità dei mercati attraverso meccanismi di memoria e protezione condizionata del capitale.
L’architettura dei prodotti risulta particolarmente interessante in una fase caratterizzata da una forte incertezza macroeconomica per effetto della crisi in Iran e dalla rotazione settoriale.
Struttura dei certificati: maxi cedola e flussi periodici
Tratto distintivo di questa nuova emissione targata Vontobel è rappresentato dalla presenza di una maxi cedola iniziale, compresa tra il 15% e il 25% a seconda del basket sottostante. Il super-premio viene valutato a luglio 2026 ed è palesemente un fattore di hype per chi cerca ottimizzazione del rendimento nel breve periodo.
Dopo il pagamento iniziale, la struttura prevede cedole trimestrali condizionate dell’1,5%, con effetto memoria. Quindi eventuali premi non distribuiti a causa di condizioni di mercato sfavorevoli non vengono persi, ma restano accumulati e possono essere recuperati nelle successive date di osservazione, qualora i requisiti vengano soddisfatti.
Altro elemento centrale nella struttura del prodotto è distinzione tra le soglie:
- per la maxi cedola iniziale, la condizione è particolarmente permissiva, con una soglia fissata al 5% del valore iniziale (quindi basta che i sottostanti non perdano oltre il 95% per incassare il premio).
- per le cedole successive, la soglia si alza al 55% dei livelli iniziali, livello che coincide anche con la barriera capitale.
Non è necessario essere degli esperti che la struttura dei certificates che punta a massimizzare il flusso cedolare iniziale mantenendo una protezione comunque significativa nelle fasi successive.
I sottostanti: panieri diversificati e logica worst-of
I cinque certificati sono costruiti su panieri worst-of composti da tre titoli, scelta che aumenta il rendimento potenziale ma introduce anche una maggiore selettività legata alla performance del titolo peggiore.
I basket coprono diversi settori e aree geografiche, offrendo esposizione a:
- tecnologia e consumi globali, con nomi come Meta, Nike e American Airlines
- mid e large cap italiane, tra cui Amplifon, MPS e Ferragamo
- finanza e utility italiane, con A2A, Azimut e UniCredit
- industria europea e lusso, con BNP Paribas, Kering e Air France-KLM
- titoli tedeschi ciclici, come Bayer, Deutsche Bank e Lufthansa
La spiccata diversificazione consente agli investitori di scegliere il profilo di rischio/rendimento più coerente con le proprie aspettative di mercato, pur mantenendo una struttura tecnica simile tra i vari prodotti.
Attenzione perchè la logica worst-of implica che le performance e le condizioni cedolari dipendono sempre dal titolo con la performance peggiore, elemento che richiede un’attenta valutazione dei singoli componenti del basket.
Meccanismo di funzionamento: scenari e autocall
Il funzionamento dei certificati segue una struttura articolata in più fasi.
Alla data di valutazione della maxi cedola:
- se tutti i sottostanti sono sopra la soglia del 5%, l’investitore riceve il premio iniziale
- in caso contrario, il premio viene messo in memoria
Durante la vita del prodotto, alle date trimestrali di valutazione:
- se tutti i sottostanti sono sopra il livello autocall, il certificato viene rimborsato anticipatamente con pagamento di nominale (100 euro) più cedole
- se sono sopra il 55% ma sotto l’autocall, viene pagata la cedola (più eventuali premi in memoria)
- se almeno uno è sotto il 55%, la cedola non viene pagata ma resta in memoria
La possibilità di rimborso anticipato (autocall) è attiva a partire da aprile 2027.
Scenari a scadenza e protezione del capitale
Se non dovesse scattare l’autocall, alla data di scadenza finale, fissata ad aprile 2030, si delineano due scenari alternativi tra loro:
- se tutti i sottostanti sono sopra la barriera del 55%, l’investitore riceve il rimborso del capitale nominale più eventuali premi
- se almeno uno dei sottostanti scende sotto la barriera, il rimborso sarà legato alla performance del worst-of, con possibile perdita sul capitale
La presenza della barriera al 55% implica una protezione condizionata fino al 45% di ribasso.
Considerandola nel suo insieme, la struttura dei certificati mira a offrire un equilibrio tra:
- rendimenti iniziali elevati, grazie alla maxi cedola
- flussi periodici, attraverso le cedole trimestrali
- protezione significativa, grazie alla barriera distante
Visto che l’attuale contesto è caratterizzato da spiccata volatilità come conseguenza dell’incertezza geopolitica, la nuova emissione con maxi-cedola iniziale di Vontobel punta a un profilo di investitore ben preciso: colui che cerca reddito potenziale elevato senza esporsi completamente al rischio direzionale dei mercati azionari.
La combinazione tra yield aggressivo nel breve termine e struttura difensiva nel medio periodo definisce un impianto tecnico pensato per adattarsi a diversi scenari di mercato.
Rimane fondamentale, come sempre, valutare attentamente la qualità dei sottostanti e la propria tolleranza al rischio prima dell’investimento.
I 5 certificati con maxi cedola di Vontobel nel dettaglio
Nella lista in basso i dettaglio specifici dei cinque nuovi certificati. Tutti hanno barriera 55% e scadenza 9 aprile 2030.
1. ISIN: DE000VY1FSE5
- sottostanti: American Airlines, Meta Platforms, Nike
- maxi cedola: 18€
- cedola trimestrale: 1,5€ (1,5%)
2. ISIN: DE000VY1FSF2
- sottostanti: Amplifon, Banca MPS, Ferragamo
- maxi cedola: 25€ (la più alta della serie)
- cedola trimestrale: 1,5€
3. ISIN: DE000VY1FSG0
- sottostanti: A2A, Azimut, UniCredit
- maxi cedola: 15€
- cedola trimestrale: 1,5€
4. ISIN: DE000VY1FSH8
- sottostanti: Air France-KLM, BNP Paribas, Kering
- maxi cedola: 20€
- cedola trimestrale: 1,5€
5. ISIN: DE000VY1FSJ4
- sottostanti: Bayer, Deutsche Bank, Lufthansa
- maxi cedola: 20€ (10%)
- cedola trimestrale: 1,5€
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