asta btp 29 ottobre 2026
Calendario e dettagli dell'asta BTP del 29 ottobre 2026 (www.risparmioggi.it)

Nuova asta di titoli di Stato in arrivo. Giovedì 29 ottobre 2026 il Tesoro offrirà tre BTP con scadenze nel 2031, 2032 e 2036, ai quali si aggiungerà un CCTeu con scadenza aprile 2036.

Per i soli BTP l’importo offerto sarà compreso tra 5 e 6,5 miliardi di euro. Considerando anche il CCTeu, il collocamento ordinario potrà raggiungere 7,75 miliardi.

Chi vuole acquistare i titoli attraverso banca o intermediario deve effettuare la prenotazione entro mercoledì 28 ottobre. L’asta si terrà il giorno successivo, mentre il regolamento è fissato per il 2 novembre 2026.

Asta BTP 29 ottobre 2026: i tre titoli offerti

Il titolo con l’importo maggiore è il BTP decennale con scadenza ottobre 2036 e cedola del 4%. Tornano inoltre sul mercato il BTP febbraio 2032 con cedola del 3,95% e il BTP febbraio 2031 al 3,50%.

TitoloISINCedola annuaImporto offerto
BTP 1 febbraio 2032IT00057336363,95%1,25-1,75 mld €
BTP 15 febbraio 2031IT00055800943,50%0,75-1,25 mld €
BTP 1 ottobre 2036IT00057299314,00%3-3,5 mld €

Le percentuali indicate rappresentano le cedole annuali lorde, non il rendimento effettivo che otterrà chi acquista durante l’asta. Quest’ultimo dipenderà dal prezzo di aggiudicazione comunicato dopo il collocamento.

BTP febbraio 2032: cedola al 3,95%

Il primo titolo ha ISIN IT0005733636 ed è stato emesso il 1° ottobre 2026. L’asta riguarda la terza tranche.

La scadenza è fissata al 1° febbraio 2032 e la cedola annuale lorda è del 3,95%. Il Tesoro offrirà tra 1,25 e 1,75 miliardi di euro.

La prima cedola, prevista il 1° febbraio 2027, sarà però più breve di un semestre ordinario. Il tasso lordo relativo a questo primo periodo è pari all’1,320245%, calcolato su 123 giorni.

Al regolamento saranno inoltre conteggiati 32 giorni di dietimi, cioè la quota di interessi già maturata.

BTP febbraio 2031: cedola del 3,50%

La seconda riapertura riguarda il BTP con ISIN IT0005580094, emesso il 16 gennaio 2024 e in scadenza il 15 febbraio 2031.

Il titolo riconosce una cedola annuale lorda del 3,50%, pagata semestralmente. La prossima cedola arriverà il 15 febbraio 2027.

L’importo disponibile nell’asta ordinaria sarà compreso tra 750 milioni e 1,25 miliardi di euro. Per questa emissione sono previsti 79 giorni di dietimi.

Rispetto agli altri due BTP, presenta la scadenza più vicina e quindi una vita residua inferiore.

BTP ottobre 2036: cedola al 4%

La quota maggiore dell’asta sarà riservata al BTP con ISIN IT0005729931, quinta tranche del titolo emesso il 1° settembre scorso.

La scadenza è fissata al 1° ottobre 2036 e la cedola annuale lorda raggiunge il 4%, la più alta tra quelle dei tre BTP offerti.

Il Tesoro metterà a disposizione tra 3 e 3,5 miliardi di euro. La prossima cedola sarà corrisposta il 1° aprile 2027, mentre i dietimi da considerare al regolamento sono 32 giorni.

La durata più lunga rende questo titolo maggiormente sensibile alle variazioni dei rendimenti di mercato rispetto alle scadenze 2031 e 2032.

In asta anche un CCTeu con scadenza 2036

Accanto ai tre BTP verrà offerta anche l’undicesima tranche del CCTeu con ISIN IT0005707689, in scadenza il 15 aprile 2036.

A differenza dei BTP a tasso fisso, il CCTeu riconosce una cedola collegata all’Euribor a sei mesi, alla quale viene aggiunto uno spread dello 0,80%.

Per il periodo attuale il tasso cedolare semestrale è dell’1,873%, corrispondente a un tasso annualizzato del 3,705%.

Il Tesoro offrirà tra 1 e 1,25 miliardi di euro. La prossima cedola è prevista il 15 aprile 2027.

Calendario dell’asta BTP del 29 ottobre

Il 28 ottobre è l’ultimo giorno previsto per le prenotazioni del pubblico attraverso gli intermediari.

Le offerte degli operatori autorizzati dovranno essere presentate entro le 11 del 29 ottobre. Seguirà il 30 ottobre l’asta supplementare riservata agli Specialisti in titoli di Stato.

Il 2 novembre sarà infine la data di regolamento, quando verrà versato il controvalore dei titoli assegnati tenendo conto del prezzo stabilito in asta e dei dietimi maturati.

Il taglio minimo sottoscrivibile dal pubblico è di 1.000 euro nominali. Come per gli altri titoli di Stato italiani, sugli interessi si applica la tassazione agevolata del 12,5%.

Per conoscere quale delle tre scadenze offrirà il rendimento effettivo più elevato sarà comunque necessario attendere i risultati del 29 ottobre: cedola e rendimento non coincidono, perché il secondo dipenderà anche dal prezzo con cui ciascun BTP verrà aggiudicato.

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.