Il Tesoro torna sul mercato martedì 29 settembre 2026 con una nuova asta di titoli di Stato a medio-lungo termine. Per chi guarda ai BTP, l’appuntamento riguarda due emissioni a tasso fisso: un nuovo titolo con scadenza nel 2032 e la riapertura del BTP decennale con scadenza nel 2036.
L’importo massimo offerto sui due BTP raggiunge complessivamente 6,5 miliardi di euro. Nella stessa asta sarà disponibile anche un CCTeu, che porterà il valore massimo complessivo dell’operazione a 8 miliardi, ma il focus per chi cerca titoli a cedola fissa rimane sui due BTP.
Per il piccolo risparmiatore, la prima data da ricordare è però lunedì 28 settembre, termine previsto per la prenotazione presso banche e intermediari.
Nuovo BTP a 5 anni con cedola del 3,95%
La prima proposta è una nuova emissione, quindi una prima tranche.
Il titolo avrà scadenza il 1° febbraio 2032 e una cedola annuale lorda del 3,95%. Il regolamento dell’asta è previsto il 1° ottobre 2026.
L’importo messo a disposizione dal Tesoro sarà compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
Essendo una nuova emissione, il codice ISIN verrà assegnato con il collocamento. La prima cedola sarà inoltre più breve rispetto a quelle ordinarie: il pagamento è previsto il 1° febbraio 2027 e il tasso relativo al primo periodo sarà pari all’1,320245% lordo, calcolato su 123 giorni.
Successivamente il BTP seguirà il normale calendario semestrale, con cedole corrisposte il 1° febbraio e il 1° agosto di ogni anno.
Per l’asta supplementare il Tesoro potrà mettere a disposizione fino a 1,05 miliardi di euro aggiuntivi.
BTP a 10 anni con cedola del 4%
Il secondo titolo è già conosciuto dal mercato.
Si tratta della terza tranche del BTP con scadenza 1° ottobre 2036, identificato dal codice ISIN IT0005729931.
La cedola annuale lorda è del 4% e l’importo offerto il 29 settembre sarà compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro.
Anche per questo titolo è prevista una prima cedola corta, pari allo 0,327869% lordo e riferita a un periodo di 30 giorni. Le cedole successive saranno invece pagate ogni sei mesi, il 1° aprile e il 1° ottobre.
Per l’asta supplementare potranno essere messi a disposizione ulteriori 600 milioni di euro.
Il BTP 2036 è già stato collocato nelle settimane precedenti. La nuova asta determinerà però un nuovo prezzo di aggiudicazione e, di conseguenza, anche un rendimento aggiornato alle condizioni di mercato del 29 settembre.
BTP in asta il 29 settembre: caratteristiche a confronto
| Caratteristica | BTP 5 anni | BTP 10 anni |
| Scadenza | 1 febbraio 2032 | 1 ottobre 2036 |
| Tranche | Prima | Terza |
| ISIN | Da assegnare | IT0005729931 |
| Cedola annua lorda | 3,95% | 4,00% |
| Importo offerto | 3-3,5 miliardi € | 2,5-3 miliardi € |
| Asta supplementare | fino a 1,05 miliardi € | fino a 600 milioni € |
| Regolamento | 1 ottobre 2026 | 1 ottobre 2026 |
Come partecipare all’asta del 29 settembre
Per acquistare i titoli in asta il risparmiatore deve effettuare la prenotazione attraverso una banca o un intermediario abilitato.
La prenotazione per il pubblico è prevista entro lunedì 28 settembre 2026. È comunque opportuno verificare gli orari stabiliti dal proprio istituto, perché la banca può fissare una scadenza operativa anticipata.
Il giorno successivo, 29 settembre, gli operatori autorizzati potranno inviare le richieste entro le ore 11:00.
L’asta supplementare è prevista il 30 settembre, mentre il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 1° ottobre 2026.
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Cedola e rendimento non sono la stessa cosa
Le cedole dei due titoli sono già note: 3,95% per il BTP 2032 e 4% per quello con scadenza 2036.
Per conoscere il rendimento effettivo bisognerà però attendere il risultato dell’asta.
Il rendimento dipende infatti anche dal prezzo di aggiudicazione. Un BTP acquistato sotto la pari può offrire un rendimento superiore al semplice tasso cedolare, mentre un prezzo sopra 100 produce l’effetto opposto.
Dopo la chiusura dell’asta sarà quindi possibile conoscere il rendimento lordo, il prezzo di aggiudicazione e il livello della domanda ricevuta dal Tesoro.
Nella stessa giornata verrà collocata anche la nona tranche del CCTeu con scadenza 15 aprile 2036, per un importo compreso tra 1,25 e 1,5 miliardi di euro.
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