Le azioni Leonardo, Saipem, STMicroelectronics e Unicredit sono i quattro sottostanti del Memory Multi Cash Collect di Vontobel, ISIN DE000BD45J44, che si prepara allo stacco del maxi coupon del 35% ovvero 35 euro per certificato da 100 euro nominali.
La data da segnare è prossimo primo ottobre 2026, mentre l’ex-date è fissata al 28 settembre. La condizione richiesta è la tenuta della barriera al 60% dello strike da parte di tutti i quattro titoli. Al termine della seduta di borsa del 18 settembre, i prezzi di tutti i quattro i sottostanti del basket erano ampiamente sopra le rispettive barriere quindi, se questa situazione dovesse essere confermata, non ci sarebbero problemi per la maxi-remunerazione che può tornare molto utile per recuperare eventuali minus in scadenza.
A due settimane dallo stacco del maxi coupon, il focus è sulle azioni Leonardo, che ad ora rappresentano il worst of del basket del prodotto pur tenendo una distanza dalla barriera di circa 35%.
Ma vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche del certificato DE000BD45J44 di Vontobel, partendo ovviamente dal suo punto di forza: quel super-maxi premio ideato proprio per permettere ai sottoscrittori di non perdere i propri crediti fiscali.
Indice
Maxi coupon 35% ISIN DE000BD45J44: tutto quello da sapere
In negoziazione sul SEDEX di Borsa Italiana dal 27 agosto 2026, il Multi Cash Collect Certificate con Barriera di Vontobel è stato emesso al valore nominale di 100 euro e prevede un importo bonus iniziale di 35 euro ossia 35% del nominale.
Il pagamento del maxi-premio è calendarizzato per il primo ottobre prossimo, a condizione che alla data di osservazione (la prima è fissata per il 24 settembre) tutti e quattro i sottostanti rispettino la barriera del 60%. Ex-date è invece il 28 settembre 2026.
In termini pratici, il maxi coupon vale:
| Investimento nominale | Maxi coupon |
|---|---|
| 100 euro | 35 euro |
| 1.000 euro | 350 euro |
| 5.000 euro | 1.750 euro |
Questo 35% di maxi premio è principale elemento della struttura della struttura del prodotto perchè permette di compensare eventuali minusvalenze fiscali. I proventi dei certificati rientrano infatti nella categoria dei redditi diversi e possono quindi assumere un ruolo nella gestione delle minus pregresse, fermo restando che la concreta compensabilità dipende sempre dalla posizione fiscale individuale.
Altro elemento da considerare a meno di due settimane dallo stacco: il certificato DE000BD45J44, al 18 settembre, risultava acquistabile sul mercato a circa 99 euro. Rispetto a un nominale di 100 euro, quindi, l’eventuale acquisto sotto la pari aumenta il rendimento complessivo dell’operazione nel momento in cui il maxi coupon viene pagato (previo rispetto della barriera). In queste prime settimane di vita il prodotto ha toccato un massimo a 101 euro il 7 settembre (quindi si comprava sopra la pari) e un minimo a 98,35 euro il 15.
Dopo il 35% arrivano i premi mensili con memoria
Continuiamo a scorrere le caratteristiche del certificato.
Una volta superato l’appuntamento di ottobre, la struttura prevede premi mensili da 0,16 euro per certificato, equivalenti allo 0,16% del nominale per ciascuna rilevazione.
Anche questi premi sono condizionati alla barriera del 60% e la struttura è sempre di tipo worst of: tutti e quattro i sottostanti devono rispettare la condizione.
Il meccanismo memory è l’oramai consueto elemento di protezione rispetto alla semplice perdita della cedola. Se in una determinata osservazione la condizione non viene rispettata, il premio non viene pagato in quel mese ma resta memorizzato. Se successivamente tutti i sottostanti tornano sopra la barriera, vengono corrisposti anche gli importi precedentemente non pagati.
Il flusso cedolare previsto dopo il maxi coupon è quindi di 0,16 euro al mese, con un massimo teorico di 1,92 euro annui per ogni 100 euro nominali, cui aggiungere i 35 euro del premio iniziale.
Autocall dal 2027: quando il certificato può rimborsare i 100 euro
Il certificato ha una scadenza massima nel 2031, ma può terminare anticipatamente attraverso il meccanismo autocall.
Le osservazioni per il rimborso anticipato iniziano nel 2027. Perché scatti l’autocall, tutti i sottostanti devono trovarsi almeno al rispettivo livello iniziale ossia:
- Leonardo: 54,41 euro
- Saipem: 4,501 euro
- STMicroelectronics: 42,555 euro
- Unicredit: 84,33 euro
In caso di soddisfacimento della condizione, il certificato viene rimborsato a 100 euro, oltre all’eventuale premio previsto per quella rilevazione.
La prima valutazione è prevista il 25 agosto 2027, con rimborso anticipato a partire dal primo settembre 2027.
A scadenza conta sempre il worst of
Se il certificato non viene richiamato anticipatamente, la valutazione finale è prevista per il 25 agosto 2031.
Se tutti i sottostanti saranno almeno al 60% degli strike, il rimborso sarà pari a 100 euro per certificato, oltre agli eventuali premi spettanti.
Se invece anche uno solo dei quattro titoli si troverà sotto la barriera, il rimborso dipenderà dalla performance del worst of.
Per esempio, con il peggiore sottostante al 55% dello strike, il rimborso sarebbe di 55 euro per certificato. Con il worst of al 35%, il rimborso scenderebbe a 35 euro. La barriera, quindi, protegge il capitale solo se viene rispettata alla data finale. Una sua violazione non determina una perdita pari alla sola parte eccedente il 40%: il rimborso segue invece integralmente la performance del peggiore sottostante.
Azioni Leonardo: worst of ma barriera distante circa il 35%
Al 18 settembre le azioni Leonardo hanno chiuso a 50,45 euro, in calo dello 0,47% nella seduta. Il livello strike del certificato è 54,41 euro e la barriera si trova a 32,65 euro. La distanza dalla barriera è quindi di circa 35,3% rispetto alla quotazione del titolo.
Leonardo è attualmente il worst of del paniere proprio in termini di distanza dalla barriera, ma il margine resta ampio.
Sul fronte societario, il colosso guidato da Mariani nel primo semestre 2026 ha evidenziato una forte crescita di tutti i parametri finanziari-economici:: ordini a 16,26 miliardi di euro, +44,6% su base annua, ricavi a 10,00 miliardi (+12,2%) ed EBITA a 780 milioni (+34,3%). Il risultato netto adjusted è salito a 476 milioni, mentre il portafoglio ordini ha raggiunto 58,6 miliardi.
Il titolo Leonardo, però, arriva da una fase di correzione: -15,5% nell’ultimo mese e del -20,3% nei sei mesi al 18 settembre. Nonostante questo arretramento, il prezzo resta ben sopra la barriera del certificato.
Azioni Saipem: prezzo sopra 4,26 euro e barriera a 2,70 euro
Le azioni Saipem hanno chiuso il 18 settembre a 4,265 euro, con un calo dell’1,57%. Il livello iniziale del certificato è 4,501 euro, mentre la barriera è fissata a 2,7006 euro.
La distanza dalla barriera è quindi di circa 36,7%.
I dati semestrali più recenti mostrano ricavi per 7,345 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto al primo semestre 2025, e un EBITDA adjusted di 836 milioni, +9%. Nel solo secondo trimestre i ricavi sono stati pari a 3,817 miliardi, mentre gli ordini acquisiti hanno raggiunto circa 4,1 miliardi.
Anche il quadro di borsa evidenzia una performance ancora positiva su orizzonti più ampi: al 18 settembre le azioni Saipem segnavano +27% circa nei sei mesi e +80% nell’anno, pur con una correzione del 6,35% nell’ultimo mese.
Azioni STMicroelectronics: barriera sotto 25,54 euro
Le azioni STM hanno chiuso la seduta del 18 settembre a 42,455 euro, praticamente in linea con lo strike iniziale di 42,555 euro ma ancora molto lontane dalla barriera, fissata a 25,533 euro.
Il margine dalla barriera è di circa 39,9%, il più ampio tra i quattro sottostanti. Ad ora STM è la migliore del basket dell’ISIN DE000BD45J44.
Sul fronte fondamentale, il primo semestre 2026 la quotata italo-francese ha visto ricavi pari a 6,582 miliardi di dollari, in aumento del 24,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine lordo è salito al 31,2%, mentre il risultato operativo è tornato positivo a 248 milioni di dollari, contro una perdita operativa di 15 milioni nel primo semestre 2025. Il risultato netto attribuibile agli azionisti è però rimasto negativo per 171 milioni di dollari, anche per effetto di componenti finanziarie legate agli strumenti convertibili.
Azioni Unicredit: quotazione a 81,13 euro, barriera a 50,60 euro
Infine ci sono le azioni Unicredit, che hanno accusato una flessione del 3,05% il 18 settembre, chiudendo a 81,13 euro.
Il livello iniziale del certificato è 84,33 euro, mentre la barriera è a 50,598 euro. Anche in questo caso il margine è ampio: circa 37,7%.
I conti di Piazza Gae Aulenti del primo semestre 2026 hanno evidenziato un utile netto di 6,3 miliardi di euro, in crescita del 3% anno su anno, o del 24% su base adjusted, mentre i ricavi del semestre sono aumentati del 5%. Nel secondo trimestre l’utile netto è stato di 2,9 miliardi e il CET1 ratio si è attestato al 14,3%.
La seduta negativa del 18 settembre non modifica quindi il quadro della barriera: il titolo rimane oltre 30 euro sopra il livello di protezione.
Certificato Vontobel DE000BD45J44: dati principali
Alla fotografia del 18 settembre 2026, tutti e quattro i sottostanti risultano sopra la barriera del 60%. Il margine più contenuto è quello di Leonardo, che rimane comunque nell’ordine del 35%.
| Sottostante | chiusura 18/09 | strike | barriera 60% | distanza barriera |
|---|---|---|---|---|
| Leonardo | 50,45 € | 54,41 € | 32,65 € | 35,3% |
| Saipem | 4,265 € | 4,501 € | 2,701 € | 36,7% |
| STMicroelectronics | 42,455 € | 42,555 € | 25,533 € | 39,9% |
| Unicredit | 81,13 € | 84,33 € | 50,598 € | 37,7% |
In questa configurazione, il maxi coupon da 35% è condizionato ma, sulla fotografia dei prezzi del 18 settembre, tutti i sottostanti sono sopra la barriera. Il certificato quota inoltre sotto i 99 euro, quindi sotto il valore nominale di 100 euro: oltre al maxi premio, il prezzo di acquisto sotto la pari introduce un ulteriore elemento da considerare nel calcolo del rendimento potenziale.
Come sempre per i certificati, la distanza dalla barriera osservata oggi non elimina il rischio: fino alla scadenza il pagamento dei premi e soprattutto la protezione del capitale dipendono dall’andamento del peggiore dei quattro sottostanti.
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