L’OPA su Recordati entra nella terza settimana di esecuzione con un trend che, dopo una prima fase caratterizzata da adesioni molto contenute, ha registrato una netta accelerazione proprio giorni scorsi. L’ultimo dato disponibile, relativo alla seduta di borsa di venerdì 11 settembre, evidenzia infatti una partecipazione ormai prossima al 50% degli strumenti oggetto dell’offerta. La partita resta però ancora lunga, considerando che il periodo di adesione terminerà solo a metà ottobre e che la soglia indicata per il successo dell’operazione è fissata al 66,67% del capitale della società farmaceutica.
OPA Recordati: come stanno andando le adesioni
Vediamo subito allora i numeri con cui l’OPA Recordati approccia alla terza settimana.
Nella giornata di venerdì 11 settembre sono state portate in adesione 2.150 azioni Recordati. Il dato giornaliero potrebbe apparire modesto, ma è tuttavia sufficiente a far salire il numero complessivo delle azioni conferite all’OPA a 98.274.335 vale a dire il 49,502106% degli strumenti finanziari oggetto dell’offerta pubblica di acquisto.
Interessante confrontare il dato dell’11 settembre con l’andamento dei giorni precedenti. Il 10 settembre le adesioni complessive all’OPA erano infatti pari a 98.272.185, mentre il 9 settembre avevano raggiunto 97.945.659, pari al 49,336548%. La forte progressione si è quindi concentrata soprattutto nella seduta di mercoledì 9 settembre, quando erano state conferite oltre 97,9 milioni di azioni.
A questo punto l’OPA sulla quotata del settore farmaceutico ha quindi superato quota 49,5%. Attenzione però a non confondere questo dato con la soglia necessaria per portare a termine il progetto finalizzato al delisting delle azioni Recordati da Borsa Italiana.
Quanto vale l’OPA di CVC e GBL sulle azioni Recordati
L’offerta pubblica di acquisto sulle azioni Recordati è stata promossa da Respighi BidCo, veicolo controllato da CVC Fund IX e Groupe Bruxelles Lambert (GBL), con l’obiettivo di acquisire il controllo della quotata pharma e quindi procedere con la revoca delle azioni da Euronext Milan.
Il corrispettivo è pari a 51,29 euro per azione, al netto del saldo del dividendo 2025 di 0,71 euro già distribuito a maggio. Considerando il dividendo, il valore dell’offerta è quindi pari a 52 euro per azione cum dividendo. L’operazione ha un controvalore massimo di circa 10,7 miliardi di euro e riguarda il capitale di Recordati.
La condizione più importante riguarda però la partecipazione che Respighi BidCo dovrà raggiungere al termine dell’operazione: l’offerta prevede una soglia minima del 66,67% del capitale. Il raggiungimento di questa percentuale è funzionale al progetto di delisting e rappresenta quindi il principale traguardo da monitorare nelle prossime settimane.
Il consorzio può inoltre contare sull’impegno dell’azionista Rossini, che ha assunto l’obbligo di portare in adesione la propria partecipazione, pari a circa 46,82% del capitale.
💡Risorsa utile: OPA Recordati, conviene aderire?
OPA Recordati, cosa succede adesso?
Con le adesioni al 49,50%, il mercato ha già fatto un passo importante, ma il risultato finale dell’OPA è ancora da definire. La soglia del 66,67% richiede infatti un ulteriore afflusso di azioni e sarà soprattutto l’atteggiamento degli azionisti ancora fuori dall’offerta a determinare l’esito della partita.
Il periodo di adesione è iniziato il 31 agosto 2026 e terminerà alle 17:30 del 15 ottobre 2026, salvo proroghe. Borsa Italiana ha inoltre precisato che le azioni Recordati acquistate sul mercato nelle giornate del 14 e 15 ottobre non potranno essere portate in adesione.
Inutile dire che per gli investitori interessati l’aspetto da seguire è soprattutto il ritmo delle nuove adesioni nelle prossime settimane e la distanza dalla soglia del 66,67%. Su Borsa Italiana, intanto, le azioni Recordati continuano a muoversi praticamente in linea con il corrispettivo dell’offerta: venerdì 11 settembre Recordati ha chiuso a 52 euro, esattamente in corrispondenza del valore cum dividendo dell’OPA. Nessuno si attende un rilancio.
Concludiamo con una curiosità: se l’OPA dovesse andare in porto e le azioni Recordati dovessero essere delistate da Piazza Affari, sul paniere di riferimento non ci sarebbe più alcuna quotata dl settore farmaceutico tenendo anche conto dell’imminente retrocessione delle azioni Diasorin (al loro posto arriveranno sul Ftse Mib le azioni Tecnhoprobe).
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