bandiera Italia e laptop con BTP
Rendimento BTP ottobre 2055 - RisparmiOggi.it
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Un BTP a lungo termine che arriva a rendere quasi il 5% annuo non può passare inosservato specialmente se la strategia è quella di acquistare titolo di stato sotto la pari con cedola alta. E’ allora è d’obbligo parlare di quanto sta avvenendo in questi giorni al BTP a 30 in scadenza 1 ottobre 2055. L’ISIN IT0005668238 considerato benchmark sul trentennale stacca una cedola annua del 4,65% ma a causa della discesa dei prezzi sul secondario (questa mattina saremo in area 97,87) garantisce ora un rendimento effettivo a scadenza del 4,84% dopo essersi portato ieri fino al 4,89%.

Ovviamente non è aumentata la cedola che resta fissata al 4,65%. È il prezzo del BTP a 30 anni ad essersi mosso verso il basso rispetto ai livelli molto più elevati raggiunti nei mesi scorsi. A febbraio, infatti, il titolo era arrivato a quotare oltre 107, mentre oggi chi lo acquista sul secondario può farlo decisamente sotto la pari. Proprio questa dinamica il rendimento a scadenza più elevato. Ma come mai si è giunti a questa situazione e cosa può fare un investitore che ancora non lo ha in portafoglio ma che è interessato a comprarlo per sfruttare proprio i prezzi bassi e il rendimento vicino al 5%? Insomma come comprare il BTP a 30 anni sul secondario?

Perché il rendimento del BTP 2055 è salito così tanto

Punto primo è la spiegazione di quello che sta accadendo. Per capire il movimento del BTP ottobre 2055 bisogna guardare alle dinamiche del mercato obbligazionario internazionale. Le tensioni sui Treasury americani e le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico degli Stati Uniti stanno spingendo verso l’alto i rendimenti delle scadenze più lunghe. Senza perderci tanto in dettagli (che qui poco interesserebbero) il Treasury rappresenta infatti un riferimento globale: quando il mercato pretende un rendimento maggiore per detenere debito americano a lunga scadenza, anche i titoli governativi europei devono adeguarsi per rimanere competitivi.

Il movimento non riguarda quindi soltanto l’Italia. Senza allontanarci troppo dal nostro Paese, anche le obbligazioni francesi di lunghissima durata hanno visto i rendimenti salire verso il 4,87%. Ora per il benchmark a 30 anni il fenomeno è particolarmente evidente perché un titolo che rimborsa così avanti nel tempo incorpora una quantità maggiore di rischio legato all’inflazione, ai tassi e alla situazione dei conti pubblici.

Ed ecco spiegato come il BTP 2055 è diventato un buon esempio di come il mercato obbligazionario possa trasformare un movimento dei prezzi in una variazione significativa del rendimento richiesto dagli investitori.

BTP 2055: cedola 4,65%, ma rendimento vicino al 5%

Come sempre quando si parla di titoli di stato attenzione a non confondere cedola e rendimento. Per il BTP ottobre 2055 la cedola è del 4,65% annuo, mentre il rendimento a scadenza dipende anche dal prezzo pagato per acquistarlo. Il titolo è stato emesso nel settembre 2025 e ha un valore nominale minimo negoziabile di 1.000 euro.

Comprando 1.000 euro nominali a un prezzo di 97,87, il controvalore del titolo è circa 978,70 euro, al quale va aggiunto il rateo degli interessi maturato. A fronte di questo esborso, il possessore continuerà ad avere diritto alle cedole calcolate sul valore nominale di 1.000 euro e, tenendo investito fino alla scadenza, al rimborso del 100% del valore nominale.

È proprio l’acquisto sotto la pari a rendere più interessante il rendimento complessivo. Il guadagno non deriva soltanto dalle cedole: se il titolo viene mantenuto fino al 2055, l’investitore beneficia anche del differenziale tra il prezzo di acquisto e i 100 euro di rimborso per ogni 100 euro nominali. Il rendimento effettivo tiene conto di entrambe le componenti. La tassazione agevolata del 12,5% (ai prezzi attuali si scende ad un rendimento netto del 4,25%) completa il quadro.

Come comprare il BTP 2055 sul MOT con la propria banca

Per un investitore retail non c’è nulla di particolarmente complicato. Il BTP 2055 è quotato sul MOT, quindi può essere acquistato direttamente tramite l’home banking della propria banca, se il servizio di trading consente di operare sul mercato obbligazionario.

In pratica bisogna entrare nella sezione dedicata a obbligazioni e titoli di Stato, cercare il BTP attraverso l’ISIN IT0005668238, verificare prezzo e rendimento e inserire l’ordine. Il lotto minimo è di 1.000 euro nominali, quindi è possibile partire anche da questa quantità. Naturalmente bisogna considerare commissioni applicate dalla banca e rateo cedolare, che incidono sul controvalore effettivamente necessario per l’acquisto.

Sul MOT si può scegliere, secondo le modalità previste dalla propria banca, tra ordine a mercato e ordine con limite di prezzo. Per un titolo così lungo può essere sensato prestare attenzione al prezzo di esecuzione invece di acquistare automaticamente al primo livello disponibile del book.

Cosa succede vendendo prima del 2055

Il rendimento vicino al 5% non deve far dimenticare la caratteristica principale di questo investimento: la scadenza è molto lontana. Il BTP 2055 ha una duration modificata nell’ordine di 15,08 anni, dato che evidenzia la sensibilità del prezzo alle variazioni dei tassi.

Questo significa che acquistare oggi a 97,87 non garantisce affatto che il prezzo rimanga vicino a quel livello. Se i rendimenti di mercato dovessero scendere, il BTP potrebbe salire anche sensibilmente e permettere una vendita in capital gain. Ma se i rendimenti dovessero continuare a salire, il prezzo potrebbe scendere ulteriormente.

Per chi porta il titolo fino alla scadenza, le oscillazioni intermedie hanno un’importanza diversa, perché il rimborso ordinario avviene a 100. Per chi invece potrebbe avere bisogno di liquidare l’investimento tra qualche anno, il rischio di prezzo diventa centrale. Insomma vendere BTP prima della scadenza ha pro e contro. Tirando quindi le somme, a causa della situazione obbligazionaria generale, il BTP a 30 anni ISIN IT0005668238 è certamente intrigante per chi cerca una componente obbligazionaria di lungo periodo, ma non va confuso con un investimento privo di rischio: quasi trent’anni sono un orizzonte molto lungo e il rendimento elevato è anche il prezzo che il mercato chiede per assumersi questa esposizione.

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