Dopo gli stacchi di Eni e STMicroelectronics a settembre, ottobre non prevede dividendi di società appartenenti al paniere di riferimento di Piazza Affari. Il calendario di Borsa Italiana si concentrerà su quattro società degli indici secondari: TMP Group, ILPRA, Poligrafici Printing e FILA. Tre sono quotate su Euronext Growth Milan, mentre FILA appartiene al segmento STAR.
La cedola più pesante tra quelle in remunerazione sarà proprio quella di FILA, che il 26 ottobre staccherà un dividendo straordinario da 0,46 euro. Più consistente ma anche quella con maggior ritorno. Assumendo come riferimento il prezzo del titolo alla chiusura di borsa del primo ottobre (10,47 euro), il rendimento lordo della cedola di FILA sarà infatti pari a circa 4,39%.
Ma vediamo tutti i dividendi di ottobre 2026 di Borsa Italiana con focalizzazione su date, importi e dividend yield.
Indice
Dividendi ottobre 2026: calendario e rendimenti
Il mese prevede tre sole date di stacco. Il primo appuntamento sarà il 5 ottobre con TMP Group, seguito il 19 ottobre da ILPRA e Poligrafici Printing. FILA chiuderà il calendario il 26 ottobre. Gli importi sono quelli ufficializzati dalle società e riportati da Borsa Italiana.
| Società | Dividendo | Rendimento lordo* | Stacco | Pagamento |
|---|---|---|---|---|
| TMP Group | 0,05 € | 0,98% | 5 ottobre | 7 ottobre |
| ILPRA | 0,06 € | 0,70% | 19 ottobre | 21 ottobre |
| Poligrafici Printing | 0,004 € | 0,78% | 19 ottobre | 21 ottobre |
| FILA | 0,46 € | 4,39% | 26 ottobre | 28 ottobre |
Il rendimento lordo è calcolato sul prezzo di chiusura dei Borsa Italiana del primo ottobre 2026 e quindi da intendersi come rapporto statico tra cedola e quotazione, prima delle imposte. La tassazione sui dividendi è del 26%.
E adesso passiamo ad uno step successivo: l’analisi uno per uno di tutti i dividendi di Borsa Italiana in programma a ottobre.
FILA: dividendo straordinario da 0,46 euro
Come già anticipato nell’introduzione sarà FILA la protagonista del calendario dividendi di ottobre. E’ suo infatti sia il dividendo con l’importo più alto che quello con il maggiore rendimento. L’assemblea del 28 settembre ha approvato la distribuzione di 0,46 euro per azione, finanziata attraverso la riserva degli utili portati a nuovo. Lo stacco è fissato al 26 ottobre, la record date al 27 e il pagamento al 28 ottobre.
La distribuzione si aggiunge al dividendo ordinario da 0,24 euro già staccato il 18 maggio. FILA arriverà quindi nel 2026 a 0,70 euro complessivi per azione. Merito dei conti robusti comunicati al mercato.
I conti semestrali hanno mostrato ricavi per 343,4 milioni di euro, contro 314,5 milioni nel primo semestre 2025, e un EBITDA normalizzato di 75,9 milioni, da 65,4 milioni. Il risultato netto normalizzato di pertinenza del gruppo è salito da 22,6 a 37,9 milioni. Il semestre ha beneficiato anche del contributo di Seven e della cessione di una quota in Doms. La società ha confermato la guidance 2026 e indicato un flusso di cassa destinabile agli azionisti tra 40 e 50 milioni di euro. Il consenso riportato dalle fonti disponibili indica inoltre un target medio nell’area di 12,9 euro.
ILPRA: seconda tranche da 0,06 euro
Per ILPRA il 19 ottobre arriva la seconda metà del dividendo relativo al 2025. La distribuzione complessiva di 0,12 euro per azione è stata divisa in due tranche identiche da 0,06 euro: la prima è stata staccata il 18 maggio, la seconda sarà staccata il 19 ottobre. Borsa Italiana indica il pagamento per il 21 ottobre. Sul prezzo di 8,55 euro rilevato a fine seduta il primo ottobre, la tranche vale circa 0,70%.
La semestrale ha messo nero su bianco numeri in crescita: ricavi a 42 milioni di euro, +21,6% su base annua, EBITDA a 7 milioni (+27,7%) e margine EBITDA al 16,6% dal 15,8%. L’utile netto è salito da 1,6 a 2,4 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso a 19,9 milioni dai 22,7 milioni di fine 2025.
TMP Group: dividendo ordinario di 0,05 euro
TMP Group sarà la prima società a staccare il dividendo in ottobre. La cedola ordinaria è pari a 0,05 euro per azione, con stacco il 5 ottobre e pagamento il 7 ottobre.
Con una quotazione di riferimento di 5,10 euro al termine della seduta del primo ottobre, il rendimento lordo della cedola è di circa 0,98%.
La semestrale mostra però un quadro meno uniforme: i ricavi consolidati sono cresciuti del 18% a circa 2,9 milioni, mentre il valore della produzione è salito del 3,6% a circa 3 milioni. L’EBITDA è sceso del 40,9% a 303 mila euro, con EBITDA adjusted di 457 mila euro. L’EBIT è diventato negativo per 97 mila euro e il risultato netto ha evidenziato una perdita di 270 mila euro, contro un utile di 68 mila nel primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è passata a un debito di 1,96 milioni da 1,30 milioni.
Poligrafici Printing: terza rata dividendo da 0,004 euro
Il 19 ottobre sarà anche il giorno dello stacco di Poligrafici Printing. La società ha previsto un dividendo 2025 complessivo di 0,016 euro per azione, suddiviso in quattro rate da 0,004 euro. Dopo gli stacchi di luglio e agosto, quella di ottobre sarà la terza tranche; la quarta è prevista per il 14 dicembre. Sul prezzo di 0,51 euro del primo ottobre, la singola cedola di ottobre equivale a circa 0,78%.
Sul fronte operativo, il primo semestre ha evidenziato ricavi consolidati per 9,4 milioni di euro, circa un milione in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. La contrazione è legata soprattutto alla riduzione delle attività di stampa per Editoriale Nazionale e alla cessazione, da metà febbraio, della commessa per l’edizione bolognese di Repubblica. I costi operativi sono scesi a 4,9 milioni, anche grazie ai minori consumi di materie prime e ai minori costi di manutenzione.
Come avere i dividendi di ottobre di Borsa Italiana
Per ricevere ognuno dei quattro dividendi in stacco a ottobre su Borsa Italiana, bisogna possedere le azioni alla chiusura della seduta precedente allo stacco. Per TMP Group, quindi, l’ultima giornata utile è venerdì 2 ottobre; per ILPRA e Poligrafici Printing venerdì 16 ottobre; per FILA venerdì 23 ottobre.
Acquistare il titolo il giorno dello stacco non dà diritto al dividendo. All’apertura della seduta ex-dividend il prezzo viene inoltre rettificato tenendo conto della cedola distribuita.
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